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Doppia Esposizione – #Ignavia/dicembre

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#IGNAVIA

Ad Ignavia, le strade non hanno nomi. Talvolta invece ne hanno più d’uno, scritti su cartelli inchiodati uno sotto l’altro, man mano che le autorità incaricate della toponomastica cambiavano idea. Ad Ignavia alcuni circolano sul lato destro, altri sul sinistro. Qui è possibile avere un paio di mogli e due o tre mariti, dal momento che a Ignavia è sempre possibile non scegliere. Nella città di ignavia non ci sono mai code davanti ai banconi delle gelaterie. Ad Ignavia si tengono ancora le elezioni, ma vengono salutate come una festa folkloristica, un ricordo dei tempi in cui la libertà di non scegliere non era ancora il valore più sacro e inviolabile. Ad Ignavia, chi assiste ad un reato può scegliere di denunciare o meno, nessuno è costretto a fare qualcosa che non si sente di fare. Nella città di Ignavia non ci sono conflitti irrisolti, perché ognuno se li risolve da sé, privatamente. Nessuno può imporre la propria volontà a nessun altro, né i padri ai figli, né i datori di lavoro ai dipendenti, non ci sono schemi, quindi non ci sono devianze: perciò la più bella e sconvolgente conquista di Ignavia è la radiazione della psichiatria dall’albo delle scienze.

Ecco i vostri contenuti!

Confusione, Londra maggio 2017.

Foto di Elisabetta Cunegatti

STAMATTINA SUL LAGHETTO DI FRONTE ALLA STAZIONE DI TRENTO

2018/Racconto breve di Francesco Lavagnoli

 

Stamattina sul laghetto di fronte alla stazione di Trento ho visto dei germani reali.
Galleggiavano a gruppi vicino alle sponde. A breve sarebbe passato qualcuno a gettar loro del pane vecchio.
Mentre me ne stavo a guardarli con le mani in tasca, una femmina del colore della terra è uscita dall’acqua.
Era inseguita da tre maschi, uno di questi era albino. La femmina ha ondeggiato per pochi metri poi si è
stesa sull’erba bagnata. I tre maschi l’hanno subito circondata. Quello che sembrava essere il più deciso, le
è salito sopra e ha cominciato a darsi da fare. Intanto gli altri lo beccavano sul collo verde o gli strappavano
le piume dal petto. Lo infastidirono così tanto che dovette smettere e cominciò a sbattere le ali contro
l’altro germano, quello normale. A quel punto l’albino provò ad approfittarne ma la femmina lo rifiutò. Si
gettò in acqua, alzando piccole onde irregolari. Sono rimasto a guardare i tre maschi che bisticciavano
quando è passata una signora. Mi doveva aver osservato da un po’ perché sorrideva divertita. Ho
bofonchiato qualcosa per giustificarmi, per non fare la figura del guardone. Lei, da dietro gli occhiali, mi ha
lanciato un’occhiata complice, come se avesse capito tutto. Eppure io non ho compreso fino infondo se
stesse ridendo dei germani oppure di me, che stavo ancora lì con le mani in tasca.

MIGRATION QUOTIDIENNE

2017/Poesia di Elisabetta Cunegatti

 

Je traverse un Kandinskij de banlieue
où les fenêtres des HLM sont carrés asymétriques,
pschitt jaunes les fleurs au printemps.
Volets fermés en carrés rouges,
volets ouverts en carrés blancs.
Sur un fond gris et bleu de nuages
façades brodées d'échafaudages
sourient métalliques au soleil.
Ainsi chaque matin mon voyage
dessine une courbe qui glisse sur les rails.

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Doppia Esposizione – #Alia/novembre

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#ALIA

Ad Alia ogni mattina, ti svegli con il suono di una radio. La calda voce di donna matura all’altoparlante, sarà la tua compagna per tutto il giorno, indicandoti cosa devi fare, dove, a che ora, con che cadenza e con chi. Ad Alia è ammesso un solo fenotipo: carnagione chiara, occhi scuri, capelli castani, corporatura media, in salute, età inferiore ai cinquantanni, buddhista, benestante, etero, pacato, gran lavoratore, amante degli animali, conservatore, tifoso di pallacanestro. La prima cosa che farai alla mattina sarà infatti essere accompagnato in speciali centri dove le anomalie e le devianze verranno immediatamente corrette, se possibile: lì i ricci saranno piastrati, i biondi tinti, i grassi messi a dieta, i liberali rieducati, i nervosi bastonati, i malati guariti, i pigri stimolati, i credenti in una qualsiasi delle vecchie inutili religioni abolite saranno amorevolmente convinti dell’inutilità di un dio in un mondo in cui regna l’ordine assoluto e la strada per il nirvana è aperta davanti ai piedi di ogni uomo e di ogni donna.

Ecco i vostri contenuti!

Confini, Belfast 2017.

Foto di Elisabetta Cunegatti

Cieca affinità
2018/Poesia di Emanuele Biscardo
“Ehi! 
Dove sei?”
<<Non mi riconosci?
Sono quello a destra, 
Vicino al signore che guarda!>>
“Ma perchè guardi?”, gli chiesi. 
<<Ma come? 
Non lo vedi?>>
Con vergogna,
Stetti in silenzio.
Il timore di negare l’evidenza,
Mi chiuse gli occhi.
E iniziai a vedere,
Ciò che tutti ciecamente ammiravano.

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Doppia Esposizione – #Marginaria/ottobre

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#MARGINARIA

La città che esploriamo ad ottobre è #Marginaria, la città in cui ognuno sta al centro.
Marginaria è uno spazio in cui ognuno è il centro di se stesso e del proprio mondo. Nessuno sta ai margini eppure tutti lo sono rispetto al centro degli altri. Marginaria galleggia sull’acqua, ma nessuno dei suoi cittadini lo sa, perché nessuno ha mai guardato oltre i bordi. Sta su una piattaforma isolata termicamente, sotto una cupola isolata acusticamente. A Marginaria non piove. L’acqua viene incanalata dal cielo attraverso tubi che fungono da depuratori e che arrivano direttamente nelle case delle persone. Così avviene per il cibo. Ognuno è autosufficiente. Ognuno è perfettamente felice e soddisfatto. Il sistema idrico e fognario di Marginaria è improntato alla massima efficienza, e gli scarichi finiscono nel mare, su cui la città galleggia, beatamente, senza sentirne l’odore. Difficile entrare a Marginaria da turisti ma, una volta dentro, il senso di appagamento è tale che non la si vorrebbe mai lasciare. Vieni a farti un giro?

Ecco i vostri contenuti!

Cosa ce ne faremo di tutto questo futuro, New York 2017.

Foto di Elisabetta Cunegatti

Ognuno è un’architettura

2018, Racconto breve di Michele Anelli Monti

 

……………………………………..ogni persona è in sé un’architettura

muri di sentimenti, pensieri, ambizioni,

abitati di persone e mobili immaginari

………………………………………..mentre li attravesto con lo sguardo

vedo nelle loro parole i luoghi, i paesaggi, frammenti di menti.

Che si possono sempre osservare come da finestre senza battenti.

………………………………………….come è diverso l’interno dall’esterno

Tra Pilastri di etica e leggi, com’è fragile l’animo dell’uomo.

Curvo nel chiacchiericcio ipnotico dei ninnoli sulle mensole.

…………………………………………quanti cadranno sotto le intemperie

…………………………………………nella solitudine del tempo che incede?

L’amore graffitato, sopra di un muro rosa di banca, non accende più

la luce, in nessuna casa e niente brilla e niente ha valore se non si vede

E continuiamo a inscatolare, tutto ciò che è importante davvero, per paura di perderlo.

ciao

COMMUTING SOULS

2017, Poesia di Elisabetta Cunegatti

 

I used to look at my life from the outside

hanging in the tube as in silent disco meetings.

Weaving with the train

floating with the others,

it makes such a busy crowd of jellyfishes.

Every Monday morning

it’s an aquarium with no free seats.

 

I looked at my soul from above,

I found it liquid, it looked so thin,

no complaints, pure presence.

 

And you,

would you look at your life from the outside,

would you dare to look it in the eyes?

do you fancy yours and are you proud of it ?

would you mind exchanging for a bit ?

Struttura Cromatica.

Illustrazione di Nicolò Ferrarese

Il confine

2018, racconto breve di Francesco Lavagnoli

Il paese degli animali cresceva nella verde pianura come il grano dorato, lo dividevano dal resto del mondo il grande fiume e la vecchia ferrovia. Per anni, forse secoli addirittura, nessuno si era azzardato né ad attraversare il pigro e sinuoso corso d’acqua né a prendere il vecchio treno che compariva e spariva sferragliando all’orizzonte.

A Gatto ciò non era mai andato giù – Ma si può essere più chiusi di così? – si lamentava col suo amico Cane – Nessuno che abbia mai pensato di abbandonare questa città! – Intanto, aprendo le zampe, indicava le case color panna e innervosito scalciava il selciato alzando un gran polverone.

– Lo sai che i grandi non vogliono che usciamo dai confini del paese. Dicono che, oltre la ferrovia, ci siano animali strani, pericolosi, che potrebbero addirittura rapirci – diceva Cane, con la lingua a penzoloni.

Al solo pensiero di Nutria che ripeteva quella storia a Gatto gli si drizzava il pelo – Eh no, caro mio, a marcire in questo dannato limbo proprio non ci sto! – soffiò queste parole con rabbia e determinazione. Prese un sasso e lo lanciò oltre la linea scintillante dei binari.

Cane guardò la pietra che volava, gli sembrava muoversi a rallentatore. Continuò a fissarla finché non atterrò oltre il confine e si stupì nel sentire la sua coda scodinzolare.

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Foto degli spettacoli e i concerti del weekend 22-25 novembre in Fucina

By | artisti in fucina, Stagione 18.19, Tutti | No Comments

Ecco alcune foto degli spettacoli del weekend appena concluso nel Teatro di Fucina Culturale Machiavelli.

DJANGO MEETS PIAZZOLLA

Gonzalo Bergara Quartet

Sabato 24 novembre 2018 la sala di Fucina Culturale Machiavelli si è riempita per il concerto del Tour Europeo di Gonzalo Bergara Quintet. Uno spettacolo che ha visto incrociarsi il Gipsy Jazz di Django Reinhardt e il tango di Astor Piazzolla. L’argentino Gonzalo Bergara ha incantato la sala piena insieme al suo quintetto, i bravissimi Andrea Todesco alla chitarra ritmica, Matt Holborn al violino, Pete Thomas al contrabasso e Maximiliano Bergara scatenato al cajon.

Grazie a tutto il pubblico di Verona e delle città limitrofe accorso in via Madonna del Terraglio per questo evento unico e grazie agli artisti per averci tenuti con il fiato sospeso per una serata dal sound internazionale e dall’atmosfera sudamericana ed europea allo stesso tempo. Un concerto che Verona non dimenticherà presto.

gonzalo-sala piena-Fucina-Culturale-.Machiavelli

ISOLA E SOGNA

Ateliersi Teatro, con la direzione artistica di Are We Human

Giovedì 22 novembre l’affermata compagnia Ateliersi, che da anni gira l’Italia con i suoi spettacoli sui più stringenti temi d’attualità, ha portato nel Teatro di Fucina Culturale Machiavelli, l’ex Centro Mazziano a due passi da Ponte Pietra, il suo “Isola e Sogna”, spettacolo teatrale in forma di concerto elettronico sull’isola di Lampedusa e in particolare sulla figura di Giusi Nicolini, Sindaco della città fino al giugno 2017.

Questo spettacolo ha sancito la collaborazione tra due realtà off veronesi, Are We Human e Fucina Culturale Machiavelli, che continueranno a collaborare per altre serate nel corso della stagione teatrale 2018-2019 di Fucina.

Ateliersi-in-fucina

UCCI UCCI di Stivalaccio Teatro

Appuntamento della Fucina dei Piccoli

Domenica 25 novembre la sala teatrale di Fucina si è riempita di piccoli ospiti con le loro famiglie che, numerosissimi, hanno scelto di passare una domenica pomeriggio all’insegna dell’immaginazione e delle storie da raccontare.
I bravissimi attori, regista e tecnici di Stivalaccio Teatro ci hanno trasportato nel mondo delle fiabe grazie a due bimbi che per proprio sconfiggere la paura hanno deciso di raccontarsi e raccontare ai piccoli spettatori in platea alcune storie spaventose… anche se solo in apparenza.

Per altre serate speciali come queste, continuate a seguire la nostra stagione 2018-2019 e La Fucina dei Piccoli!!

A presto!

Ecco le foto dello scorso weekend!

By | artisti in fucina, Stagione 18.19 | No Comments

Lo scorso finesettimana in Fucina abbiamo avuto degli ospiti meravigliosi.

The Stoltzmans meet Machiavelli

Sabato 17 novembre la coppia di virtuosi Richard Stoltzman e sua moglie Mika Stoltzman ci hanno fatto viaggiare con la loro musica, da Mozart a Piazzolla.

Amorosi Assassini in Fucina

Domenica Valeria Perdonò con il suo Amorosi Assassini e la musica dal vivo di Marco Sforza ci hanno raccontato alcune storie vere, fatto ridere, fatto stringere lo stomaco, parlando di cose che ci riguardano, anche se pensavamo di no.

Ancora tanti concerti e spettacoli di teatro nelle prossime settimane (scopri il concerto di Gonzalo Bergara, sabato 24 novembre 2018).

Continuate a seguire la stagione 2018-2019 in Fucina!!!

fake is the new real per le scuole superiori

Fake is The New Real per gli studenti delle superiori!

By | Teatro, teatro ragazzi | No Comments

Fake is The New Real per gli studenti delle superiori!

Sei un professore o una professoressa delle scuole secondarie di primo e secondo grado?

Porta i tuoi studenti a vedere Fake is The New Real, la produzione di Fucina sulle trappole del web selezionata per la rassegna Non solo Shakespeare del Teatro Stabile di Verona.

17-18 dicembre – ore 10.30
Cinema Teatro Alcione
Fake is The New Real

Scuola secondaria di I° (dalla 3° media) e II° grado – Ingresso 7 Euro – durata 1’10
seguirà dibattito sui temi dello spettacolo

Guarda il trailer dello spettacolo >

Che differenza c’è tra una notizia falsa e una vera? Nessuna. Anche le notizie false cambiano il mondo.
Protagonista dello spettacolo è l’Algoritmo, che si fa amorevolmente carico delle ansie dei solitari viaggiatori del web. L’algoritmo sa tutto di te, ti conosce come nessun altro, conta i tuoi passi, cattura la tua attenzione. I personaggi, intrappolati nella bolla d’attenzione che costruisce per loro un mondo speculare, a misura dei loro desideri, cercano una qualche verità che sveli i meccanismi nei quali sono immersi, senza riuscirci.
Il loro girovagare nel web sarà familiare ai giovani nativi digitali: su internet visitiamo credendoci non visti luoghi-negozi che ci osservano, abitiamo case-palcoscenici dove solamente chi la pensa come noi ci è proposto come pubblico, frequentiamo librerie ed edicole di cui ci fidiamo ciecamente, perché confermano senza sosta la bontà della nostra opinione.
Lo spettacolo nasce da un’idea: internet, prezioso azzeratore di distanze, biblioteca universale, informatore instancabile e foro democratico, deve trovare dei viaggiatori attenti per raccoglierne tutto il valore e le potenzialità senza restare intrappolati nella sua rete. Questo perché la tentazione di scambiare il virtuale col reale è sempre più forte e, probabilmente, un nostro rovinoso punto debole.

Scarica la scheda dello spettacolo

Per partecipare scrivi a progetti@teatronuovoverona.it

drammaturgia Sara Meneghetti | regia Mirko Segalina | proiezioni Mirko Segalina | scene Marilena Fiori | con Anna Benico, Sabrina Carletti, Mirko Segalina, Stefano Zanelli | compagnia Scena Machiavelli

La stagione 2017-2018: relazione e obiettivi raggiunti

By | Tutti | No Comments

Parliamo della stagione 2017-2018 di Fucina. Abbiamo già condiviso questi dati con i nostri sostenitori e partner ma abbiamo pensato che sarebbero stati interessanti anche per voi, che in fondo siete i nostri sostenitori numero uno!

Ecco alcuni numeri e obiettivi raggiunti nel corso della terza stagione di Fucina Culturale Machiavelli, la stagione 2017-2018 #DoveNonSiamoMaiStati

 

Scarica la relazione di fine stagione 2017-2018

 

#DoveNonSiamoMaiStati è stato il claim della stagione, ma anche una dichiarazione di intenti: quello di esplorare contaminazioni musicali, scoprire nuove realtà, sul territorio veronese e nazionale, aprirsi a nuove collaborazioni e confermare una direzione già intrapresa negli anni scorsi.

I numeri della stagione e il lavoro sul territorio:

34 APPUNTAMENTI
1 RASSEGNA PER BAMBINI
120 PROFESSIONISTI DI VERONA
3 WORKSHOP (DI CUI UNO IN COLLABORAZIONE CON UNIVR)
395 GIORNATE LAVORATIVE REGOLARMENTE RETRIBUITE
7 PRODUZIONI IN PRIMA ASSOLUTA

Le novità

Con ben 26 appuntamenti di teatro e musica, nella stagione 2017-2018 Fucina Culturale Machiavelli si conferma come incubatore di idee e vera e propria fucina di talenti oltre che motore sociale: 120 professionisti regolarmente assunti, per un totale di 395 giornate lavorative spese sul territorio veronese.

Grande successo hanno avuto le due principali rassegne di teatro #PaesaggiUmani e di musica #PaesaggiSonori che ha avuto come protagonista l’Orchestra Machiavelli, impegnata in produzioni che hanno spaziato dalla musica classica, unita alla letteratura, a generi musicali di strada come il beatboxing di Andrea Cimitan aka NME. Inoltre per la prima volta l’orchestra si è confrontata con un’opera, Il Telefono di Menotti.

Fucina ha aperto le porte ai bambini!

Una delle novità di quest’anno è stata la rassegna di teatro per bambini e ragazzi La fucina dei Piccoli. Con la direzione artistica dell’associazione veronese Caesura Teatro, ha portato in scena, in cinque appuntamenti, storie classiche e inedite, fiabe rivisitate e spettacoli teatrali su misura di bambini e ragazzi, che ha riscosso un grande successo di pubblico anche per la particolarità della commistione tra teatro e musica dal vivo. Un’altra collaborazione è stata con Ippogrifo Produzioni, gli ideatori di OperaForte, che hanno curato la direzione artistica della rassegna di cinema #PaesaggiVisivi, elaborando una selezione di film cool&cult per una versione invernale di OperaForte in Fucina.

L’ultima novità di quest’anno è stata la formazione: una proposta di workshop e laboratori con la collaborazione di varie realtà. Un workshop per attori con i ragazzi di Generazione Disagio, e un workshop di danza contemporanea, tenuto dalla compagnia veronese MuZo Dance Theatre. La novità di più ampio respiro è stata però il laboratorio di critica teatrale “Comunicare la cultura nei nuovi media”, che ha avviato un’importante collaborazione con l’Università di Verona e ha visto la partecipazione di docenti delle principali testate nazionali dedicate al teatro: Teatro e Critica, Krapp’s Last Post, Doppiozero, fattiditeatro, Radio3.

E il pubblico di Verona?

+4000 SPETTATORI TOTALI
+2500 SPETTATORI SOLO NELLA NOSTRA SEDE
7 SPETTACOLI SOLD OUT

Quest’anno inoltre Fucina Culturale Machiavelli è inoltre entrata a far parte della rete teatrale Mind The Gap, cui fa capo la scuola di teatro Paolo Grassi di Milano, ed è diventata partner di Torino Fringe Festival. Oltre a questo la stagione 17.18 ha reso possibile attorno al teatro di Fucina la nascita di nuove reti sul territorio di Verona. Di seguito alcuni nomi di Associazioni teatrali e non solo di Verona che hanno curato con noi la direzione artistica di progetti realizzati in Fucina, o sono state ospiti con produzioni proprie: Caesura Teatro, Ippogrifo produzioni, Mitmacher Teatro, Bam Bam Teatro, Attori & Attori, MuZo Dance Theatre Company, Lino’s & Co.

Alla luce di tutto questo, un enorme grazie va a tutti i sostenitori che hanno saputo credere in noi, nella cultura come valore e possibilità di crescita sociale, e nell’impresa giovane come creatrice di reddito e motore di sviluppo per la nostra città.

GRAZIE! 

teatro a Verona
Alternanza Scuola Lavoro in teatro

Alternanza Scuola Lavoro nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli – intervista ad Angela

By | Tutti | No Comments

Angela ha svolto la sua esperienza di Alternanza Scuola Lavoro tra giugno e luglio 2018 nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli.

Come ti chiami?

Angela.

Quanti anni hai e che classe fai?

Ho 17 anni e ho finito la quarta superiore.

Che scuola frequenti?

Frequento il Nuovo Liceo Artistico Statale Nani-Boccioni.

Cosa hai pensato la prima volta che hai scoperto di dover fare Alternanza Scuola Lavoro?

All’inizio pensavo fosse una cosa inutile, poi ho capito che serve per la propria esperienza.

Perché hai scelto di fare Alternanza Scuola Lavoro in Fucina Culturale Machiavelli?

Perché frequentando l’indirizzo di scenografia il teatro di Fucina Culturale Machiavelli rappresenta al meglio il mio indirizzo scolastico. Ho voluto fare un esperienza inerente al mio percorso scolastico per chiarirmi le idee sul mio futuro universitario. L’alternanza scuola lavoro mi sta aiutando a capire se continuare un percorso universitario inerente al teatro e al cinema o cambiare strada. La complessità di gestire un’associazione teatrale è sempre stato fuori dai miei schemi lavorativi, ma il fatto di poter vedere da vicino come funziona la direzione di un teatro, la regia di uno spettacolo e l’organizzazione generale nel complesso è interessante e istruttivo, soprattutto dal punto di vista artistico teatrale.

Come ci hai conosciuto?

Stavo cercando un luogo dove fare stage e, grazie a Google Maps, ho trovato Fucina Culturale Machiavelli. Come consigliato da una professoressa del mio istituto, ho cercato i vari teatri veronesi contattandoli senza successo, finché non ho trovato il teatro Fucina Culturale Machiavelli.

Quali attività stai svolgendo durante l’Alternanza Scuola Lavoro e con quali strumenti?

Ho svolto montaggio video, attività amministrative, scrittura e layout di articoli per il sito web, riordinato e catalogato materiale tecnico e di scena, assistito alle prove generale dello spettacolo estivo, caricato video sui social di Fucina e sul sito web del teatro, messo a posto la rassegna stampa, aiutato a scrivere le richieste di membership e sistemato le foto dei vari spettacoli e concerti. Ho utilizzato i programmi della suite di Adobe, WordPress, per la creazione del sito web, e i programmi di scrittura di Office.

Cosa ti rimarrà dall’Alternanza Scuola Lavoro?

Dell’Alternanza Scuola Lavoro fatta in teatro mi rimarrà sicuramente la difficoltà nel mandare avanti una associazione teatrale senza l’aiuto dello Stato, la determinazione per non smettere mai di voler realizzare i propri sogni, l’impegno che bisogna impiegare per ottenere ciò che si vuole.

Cosa consiglieresti a chi dopo di te dovrà fare Alternanza Scuola Lavoro?

Consiglierei di scegliere un luogo coerente al proprio indirizzo scolastico che piaccia e che sia utile per poter decidere al meglio quale strada intraprendere per il proprio futuro.

Alternanza Scuola Lavoro in teatro

Alternanza Scuola Lavoro nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli – intervista a Pietro

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Pietro ha svolto la sua esperienza di Alternanza Scuola Lavoro nel periodo di luglio 2018 nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli. Lo spazio dell’ex Centro Mazziano si trova proprio sotto il suo Istituto Don Nicola Mazza

Come ti chiami?

Pietro.

Quanti anni hai e che classe fai?

Ho 17 anni e quest’anno ho finito la quarta superiore.

Che scuola frequenti?

Frequento il Liceo Scientifico all’istituto Don Nicola Mazza.

Cosa hai pensato la prima volta che hai scoperto di dover fare Alternanza Scuola Lavoro?

Subito ho pensato che fosse una rivoluzione nel mondo della scuola, poi ho capito che sarebbe stata un’iniziativa fantastica se solo il governo italiano, come al solito sbagliando, non la avesse resa obbligatoria. Incrocio le dita perché per la prima volta il progetto di Alternanza Scuola Lavoro sarà parte dell’orale dell’esame di maturità per me e tutti gli altri studenti del mio anno.

Perché hai scelto di fare Alternanza Scuola Lavoro nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli?

Ho scelto di fare Alternanza Scuola Lavoro nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli perché ho voluto provare un’esperienza in un ambiente giovane, moderno e alternativo. Inoltre mi ha sempre appassionato il “dietro le quinte” delle cose, e scoprire e prendere parte a tutti i tasselli che compongono Fucina Culturale Machiavelli e le produzioni del loro teatro è stato molto interessante e stimolante.

Come hai conosciuto Fucina Culturale Machiavelli?

Ho conosciuto Fucina Culturale Machiavelli perché la loro attività si sviluppa nell’Ex Cinema-Teatro Don Mazza, utilizzato anche come aula magna della mia scuola. Ancora prima di iniziare Alternanza Scuola Lavoro mi facevo aiutare da Fucina nel gestire le assemblee d’istituto in teatro dal punto di vista tecnico, di cui sono il responsabile.

Quali attività stai svolgendo durante l’Alternanza Scuola Lavoro e con quali strumenti?

Ho svolto montaggio di video promozionali, attività amministrative, aiuto tecnico audio, luci e video durante gli spettacoli, scrittura e layout di nuovi contenuti per il sito web, riordinato e catalogato tutto il materiale tecnico e di scena di Fucina. Ho inoltre imparato a utilizzare Adobe Premiere Pro, il software per il montaggio video della suite di Adobe, WordPress, per la costruzione del sito web di Fucina Culturale Machiavelli, e tutte le apparecchiature per la gestione audio, luci e video del teatro.

Cosa ti rimarrà dall’Alternanza Scuola Lavoro?

Sicuramente l’aver provato una nuova esperienza lavorativa e l’aver capito come funziona una associazione culturale no profit, come è Fucina Culturale Machiavelli, e vivere il teatro da un punto di vista diverso da quello dello spettatore rimarranno sempre nella mia memoria.

Cosa consiglieresti a chi dopo di te dovrà fare Alternanza Scuola Lavoro?

Se potessi consigliare a qualcuno cosa scegliere come Alternanza Scuola Lavoro direi di non fare qualcosa strettamente legato all’indirizzo scolastico, ma inerente alle proprie passioni. Vedere un proprio hobby trasformato in un vero e proprio lavoro è molto stimolante e sicuramente influenzerà le proprie scelte future.

teatro Verona - real life theatre

Real Life Theatre – Fucina Culturale Machiavelli e Teatro Stabile di Verona

By | estate 2018, Scena Machiavelli, Spettacoli esperienziali, Teatro | One Comment

Real Life Theatre al suo debutto

Real Life Theatre è uno spettacolo di teatro esperienziale a Verona, di Fucina Culturale Machiavelli in collaborazione con il Teatro Nuovo di Verona

Vivi la storia, scrivi il finale. Real Life Theatre è il nuovo concept di teatro esperienziale nato nel fuoco di Fucina Culturale Machiavelli prodotto in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona per l’estate 2018.

Dopo il successo di Cecità, spettacolo al buio che ha entusiasmato il pubblico di Verona, nasce Real Life Theatre, un’esperienza site specific per pochi spettatori per volta, che dà la possibilità di vivere una storia nella città di Verona, come mai hai fatto.

Con Real Life Theatre due imprese culturali del territorio di Verona formano un sodalizio per una nuovo format di teatro esperienziale. Il primo spettacolo prodotto è Lancelot, una storia ambientata ai giorni nostri e ispirata al racconto di Lancillotto e Ginevra, del celebre romanzo di Chrétien de Troyes.

La tua presenza può influenzare la storia, le tue scelte decideranno il finale. Come?

Lo spettatore parte dal Foyer del teatro di Fucina Culturale Machiavelli ma poi insegue la storia in luoghi non teatrali, diventando lui stesso un personaggio a cui viene affidato il compito di scoprire un segreto. A lui poi resta la scelta, svelarlo o tenerlo per sé?

Lancelot

testo e regia Sara Meneghetti
con Anna Benico Sabrina Carletti Mirko Segalina Stefano Zanelli
#scenamachiavelli

Dal 22 al 24 giugno
h 18 – 19,15 – 21 – 22.15
massimo 8 spettatori per replica

I biglietti per la tua esperienza di #RealLifeTheatre sono disponibili online qui > .
Per informazioni puoi scriverci, ti risponderemo il prima possibile!

biglietteria@fucinaculturalemachiavelli.com
www.reallifetheatre.it

Teatro Verona-real-life-theatre