Fucina Machiavelli cerca un* addett* all’amministrazione. Candidati ora!
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Lo spettacolo Trash Test, che andrà in scena sabato 7 febbraio 2026 in Fucina, presentato direttamente dalla voce del suo autore, o meglio co-autore, Andrea Cosentino in un’intervista di Sara Meneghetti nell’ultima puntata del nostro podcast.
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Quattro chiacchiere con Sara Meneghetti, direttrice artistica di Fucina, ospite del podcast in veste di autrice e regista dello spettacolo La verità non si uccide, che sarà in scena questo sabato 15 novembre 2025 nel nostro Teatro Fucina Machiavelli di Verona.
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Ogni anno a fine stagione ci teniamo a proporre un questionario a voi che ci avete seguito e sostenuto durante l’anno e anche a chi ancora non ci frequenta.
Le vostre risposte ci aiuteranno a conoscervi meglio, a capire cosa vi è piaciuto di più nella scorsa stagione e cosa vi aspettate dalla programmazione culturale di un teatro come il nostro, per aiutarci a preparare ancora meglio e con più consapevolezza i nostri progetti futuri.
Fucina Machiavelli cerca un* addett* all’amministrazione. Candidati ora!
E allora, invece di scervellarsi per scegliere tra le migliaia di cose che ci vengono proposte in questo periodo, perché non decidere di regalare tempo condiviso e di qualità?
La storia dell’Ora di Musica è una storia di amicizia ventennale. Innanzitutto amicizia del quartetto, oltre che per il quartetto. Ne l’Ora di Musica infatti, fatto abbastanza unico, sono i loro componenti a decidere la direzione artistica della stagione, a scegliere i brani, il repertorio e gli ospiti.Il quartetto definisce tutto quello che è il calendario, i contenuti musicali della stagione e con chi relazionarsi, spesso sfociando in amicizie che l’Ora di Musica ha trovato sulla propria strada.
“Un uomo influente scaccia un gruppo di bambini che sta giocando, danzando e cantando intorno alla maschera intagliata della Grande Madre. Dopo essere caduto malato, l’uomo consulta un oracolo: agli dei non è piaciuto il suo comportamento, dal momento che i bambini li stavano onorando. L’uomo non capisce, l’oracolo spiega.
Tutto ciò che è prezioso è fragile.
Così è anche la tua vita.”
Passeggiando nel padiglione del Benin, alla Biennale di Venezia, ci siamo imbattuti in questa leggenda apocrifa, raccontata dal curatore Azu Nwagbogu, e nella frase che la riassume.
Gli spettacoli e i concerti qui presentati sono stati scelti per comporre un’ode a tutto ciò che è prezioso e fragile.
Tutto ciò che è piccolo, tutto ciò che è nascosto, tutto ciò che è appena nato. La fantasia dei bambini, le cose dello spirito. La gentilezza e le api, la diversità, le case di Pompei, i libri antichi, la diplomazia, un albero che cresce infilando le radici tra le rocce, il pensiero, il lavoro culturale e quello degli insegnanti, la vita umana in un teatro di guerra, una stella che non si sa se sia ancora viva ma la cui luce arriva ancora, il tuo tempo con chi ami o per fare ciò che vale davvero la pena fare. Read More
Sei interessato/a a lavorare nel mondo della cultura o sei semplicemente curioso/a di sapere cosa succede dietro le quinte?
Allora vieni a fare un’esperienza sul campo affiancando professionisti del settore, imparando e facendo esperienza in prima persona dei retroscena che portano alle gestione di un’impresa culturale e alla creazione di un festival!
Dopo i successi di Dopodiché stasera mi butto e Figli di puttini arriva Capitalism* in doppia data venerdì 16 e sabato 17 febbraio 2024 alle 21.
Enrico Pittaluga e Graziano Sirressi si alternano in un monologo comico a due voci che parte da un interrogativo fondamentale: può esistere un nuovo modello di società o l’unica via è il Capitalismo? Anzi Capitalism*, perché è un problema che riguarda tutt*.
La sala da concerto di Fucina si arricchisce di una camera acustica, progettata appositamente per noi da un ingegnere esperto in acustica architettonica e realizzata da…
Buongiorno Stefano, raccontami qualcosa in più del processo con cui va interpretata la scrittura di una colonna sonora, e nella fattispecie di un’opera così innovativa come “Alonso, Don Chisciotte tra reale e virtuale”.
Buongiorno Zeno, innanzitutto ho preso in esame la temperie storico culturale in cui prende vita il Don Chisciotte, opera del tardissimo rinascimento e inizio barocco, che chiude l’epoca del romanzo epico cavalleresco. Sotto alcuni aspetti il Don Chisciotte ricorda l’hegeliana nottola di minerva che vola sul far del crepuscolo, quando null’altro c’è da fare se non attendere il declino del giorno, tramonto di una secolare tradizione letteraria di cui costituisce una sorta di epilogo.
Il frutto di un impegno costante
Nelle ultime settimane, mesi, ormai anni, noi di Fucina siamo stati assorbiti da un nuovo, originale progetto teatrale e multimediale, “Alonso, Don Chisciotte tra reale e virtuale”, lanciato mercoledì 13 luglio nella suggestiva cornice della Torre di Porta Nuova, detta anche dell’Arsenale, fiore all’occhiello della Darsena Grande all’Arsenale di Venezia.
Come è nato Alonso?
Alonso nasce dall’incontro tra Fucina Culturale Machiavelli, centro di produzione teatrale, musicale e multimediale, e la start up tecnologica Ximula, ed è stato realizzato grazie al contributo di Fondazione TIM, che aveva indetto un bando per la creazione di uno spettacolo innovativo.
Sei interessato/a a lavorare nel mondo della cultura?
Allora vieni a fare un’esperienza sul campo affiancando professionisti del settore, imparando e facendo esperienza in prima persona dei retroscena che portano alle gestione di un’impresa culturale e alla creazione di un festival.
Piccola premessa utile. Ci piace l’idea di usare questo spazio per aprire qualche scorcio sul “dietro le quinte” di Fucina. Oggi, che è la festa dei lavoratori, vogliamo raccontarvi un’assurdità possibile che tanti teatri come noi conoscono, cioè che la cultura, pur scegliendo di non produrre profitto, possa però creare lavoro. Così che ogni volta che acquisterete un biglietto saprete cosa, anzi chi, state andando a retribuire, per davvero.
Fuori Posto è il titolo dell’ottava stagione di concerti e spettacoli di Fucina Culturale Machiavelli, in onore a chi spesso non si sente nel posto giusto. Forse perché un posto giusto non c’è più, perché il mondo è a soqquadro, perché non vuole stare al posto che gli è stato assegnato, o perché ha il proprio posto al caldo ma sente troppo forte la vicinanza a chi quel posto non l’ha mai avuto.
Ti piacerebbe che il tuo bambino/a imparasse a suonare con la naturalezza con cui ha imparato la sua lingua madre?
Allora può interessartiil metodo Suzukiche avvicina i bambini alla Musica dall’età di 4 anni e li accompagna in un percorso educativo che vede coinvolta la sfera familiare e sociale del bambino. Un metodo semplice, che utilizza giochi musicali per imparare rispettando le attitudini dei singoli senza imporre dei tempi.
Cos’è il Metodo Suzuki
Il Metodo è stato elaborato dal violinista e didatta Shinichi Suzuki intorno agli anni ’50. La metodologia prende spunto dalla frase che Suzuki ama ripetere “Tutti i bambini giapponesi parlano giapponese”, a significare che qualsiasi possano essere le attitudini e le capacità attribuite al bambino, quest’ultimo è in grado di apprendere dalla mamma la lingua madre, dal momento che si trova nel periodo della vita di maggior capacità di assorbire ed imitare. Migliora il tuo iPhone 12 Pro Max con la massima protezione: scopri il meglio iphone 12 pro max case per il tuo dispositivo oggi stesso!
Dopo 8 mesi di stagione di teatro e musica e 1 mese di festival estivo, è giunto il tempo per noi di ritirarci dietro le quinte e tramare nuove meravigliose avventure per il prossimo anno.
Nel frattempo però non vi lasciamo digiuni e abbiamo messo insieme un po’ di cose da fare quest’estate a Verona.
Inaugura martedì 14 giugno alle 21.00 il nostro Festival Gambe all’Aria, che porterà nello splendido parco di Villa Buri a Verona un mese di spettacoli, concerti e incontri con gli autori.
Non basta essere lavoratori della cultura per essere (o ritenersi) assolti.
Non è detto che se il nostro lavoro quotidiano maneggia la poesia, la musica, la letteratura come il pizzaiolo maneggia la pasta lievitata, questo elevi il nostro spirito fino a fare di noi degli esseri del tutto intelligenti, tolleranti, attenti e sensibili, con sguardo privilegiato sulla realtà. E’ un attimo distrarsi, e un attimo può durare un mese, un anno, una vita.
Domenica 10 aprile alle 17 nella chiesa di San Luca Evangelista a Verona ci sarà un concerto speciale di Fucina Harmonica a ingresso libero, in cui raccoglieremo fondi a sostegno del popolo ucraino. Read More