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By Arte, cultura, Musica, Stagione 21.22, Teatro

In tre dimensioni

La nuova stagione di Fucina Culturale Machiavelli

Musica e Teatro in tre dimensioni è un manifesto contro l’appiattimento della vita e – in sostanza – il suo svilimento. La terza dimensione è quella che dà profondità alla vita.
La pandemia ci ha colpito, trasversalmente (ma non indiscriminatamente), ricacciandoci in casa, per lungo tempo rintanati dietro i nostri schermi luminosi, riducendo le nostre esperienze di socialità, di cultura, di istruzione a delle partite a solitario con le facce dei nostri simili incastrate dentro tante finestrelle in 2D. Unico strumento per mantenere un sottile legame – un link appunto – con il mondo esterno.
Abbiamo perso tanto, ma non ci siamo arresi. Ci siamo ribellati al silenzio, che ha tentato di inghiottirci. Abbiamo fatto come la cicala, che canta senza sapere come arriverà alla prossima stagione. Vogliamo tornare dal vivo. Vivi. Ritrovare lo spessore delle cose, la loro “consistenza”. Far risuonare i nostri strumenti, le nostre voci, contro i vostri corpi. Far vibrare il legno del violino nel cavo di un teatro, far rimbalzare le particelle d’aria contro le pareti, e poi di nuovo sui vostri timpani.
L’arte è la terza dimensione di una vita che non può essere solo una corsa frenetica, come di formiche, che lavorano per procurarsi da vivere e vivono per lavorare. C’è di più. Ci deve essere di più. Vogliamo bucare lo schermo. Uscire dall’isolamento, fisico e mentale. Regalarci una profondità. Una complessità. Saltare fuori dal libro. Da qualunque sistema o abitudine ci abbia imbrigliati. E tornare a vivere, in tre dimensioni.

lavora con noi

Lavora con noi: aperto bando tirocinio – Fundraiser

By Arte, cultura, Lavora con noi
Hai sempre sognato di lavorare nel mondo della cultura ma tutti ti hanno sempre detto che è impossibile? Ebbene noi oggi diciamo che invece sì, si può fare!!

Sono aperte le selezioni per il bando di tirocinio presso Fucina Culturale Machiavelli, impresa culturale ed Ente del Terzo Settore, nell’ambito del Fundraising. In partnership con l’Ente di Formazione ENAC Veneto, all’interno di un progetto nell’ambito della dgr 818 del 23/06/2020 sono aperte le candidature per il Tirocinio di seguito definito. Read More

Fucina Culturale Machiavelli ottiene il riconoscimento del Ministero della Cultura

By artisti in fucina, Tutti

Con il progetto musicale Orchestra Machiavelli, Fucina Culturale Machiavelli,
è rientrata tra le “nuove istanze” approvate dal Ministero della Cultura nel 2021
e riceve il sostegno del FUS,
il Fondo Unico per lo Spettacolo.
 Tra i benefici del bando, l’accesso all’Art Bonus per le aziende che sostengono Fucina.

E’ senza dubbio un riconoscimento importante per questi sei anni di attività” dice Stefano Soardo, presidente e Direttore Artistico per la Musica di Fucina Culturale Machiavelliun aiuto per continuare ad alzare il livello qualitativo della proposta artistica e un fattore di sostenibilità, che andrà a vantaggio sia del pubblico che dei professionisti che lavorano con noi.” 

Inoltre, sarà volano di crescita in quanto molte aziende del territorio che già hanno scelto di sostenerci avranno così accesso all’Art bonus, il credito d’imposta per le erogazioni liberali a sostegno delle realtà culturali ministeriali

Chi è l’Orchestra Machiavelli?

L’ Orchestra Machiavelli nata nel 2015 a Verona, da un gruppo di musicisti diplomati al conservatorio dall’abaco di Verona che cercavano riconoscimento professionale. Il progetto è cresciuto creando lavoro negli anni per decine di musicisti e centinaia di giornate lavorative ogni anno.

È un’orchestra da camera formata da musicisti professionisti under 35 provenienti da tutto il Veneto, con diplomi in alta formazione musicale in grado di raggiungere elevati livelli di performance. Ha una Direzione Artistica capace di valorizzare al meglio la musica colta, ma anche di contaminarla con altri generi musicali; da questo connubio nascono produzioni originali d’avanguardia, fatte di incontri tra i grandi Maestri della classica e brani rock, folk, pop. Orchestra Machiavelli è un ensemble che collabora sia con musicisti emergenti sia con artisti affermati sulla scena nazionale ed internazionale.

Tra i nomi con cui ha collaborato citiamo Richard Soltzman, Min Chung, Morgan, Jesse Davis, Davide De Ascaniis, Andrea Battistoni, Mimmo De’ Tullio, Whitfield Crane. Dal 2017 al 2020 è ospite per tre rassegne consecutive del Festival Il Settembre dell’Accademia e dal gennaio 2020 la sua rassegna stabile è ospitata nelle prestigiose sale storiche dell’Accademia Filarmonica di Verona, in particolare la Sala Maffeiana, dove si esibì un giovanissimo Mozart, all’età di 14  anni.

L’attività dell’Orchestra si estende inoltre alle città di Padova e Treviso. Tra 2020 e  2021, in risposta alla chiusura dei teatri a causa della pandemia di Covid-19, realizza diverse iniziative e concerti in streaming per tenere un legame con il pubblico e dare continuità lavorativa ai propri musicisti. Nel 2021 stringe una partnership con il Quartetto Maffei, affermato ensemble scaligero, e collabora con diverse realtà culturali del territorio.

Oggi Orchestra Machiavelli sta per lanciare la sua settima stagione di musica, una rassegna ricca di appuntamenti che farà risuonare diverse location, dalla Sala Maffeiana al teatro di Fucina Culturale Machiavelli, e che toccherà diverse città del triveneto.

IL FUS – FONDO UNICO PER LO SPETTACOLO 

Creato con la legge n. 163/1985, il Fondo unico per lo spettacolo (Fus) è lo strumento governativo per sostenere i vari settori del mondo dello spettacolo, finanziando enti, istituzioni, organismi, associazioni e imprese.

Nello specifico sostiene attività – di produzione e programmazione – nei seguenti ambiti: musica, teatro, danza, circo e spettacolo viaggiante. Finanzia anche progetti multidisciplinari e azioni trasversali.

L’ART BONUS

Ai sensi dell’art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, è stato introdotto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il c.d. Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.

Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. Il credito d’imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate.

Si conclude la stagione estiva di Fucina Culturale Machiavelli

By artisti in fucina

Fucina Culturale Machiavelli chiude in bellezza la stagione estiva e non vede l’ora di farvi scoprire le novità per il futuro.

L’Anno della Cicala è stato molto particolare, a causa dell’emergenza sanitaria che ci ha colpito. Grazie al sostegno del nostro pubblico però siamo riusciti a chiudere in bellezza e con molte soddisfazioni. La conclusione con il concerto dei ragazzi di “School of Rock” del Campus organizzato a Villa Buri al Festival Gambe all’aria è stata molto emozionante.

L’Anno della Cicala ha visto la realizzazione della rassegna estiva di teatro e musica e del Festival Gambe all’Aria, fortemente voluto da Fucina Culturale Machiavelli, Bam!Bam! Teatro e Mitmacherun festival per ritornare in presenza all’aria aperta a rivivere gli eventi dal vivo

Ma prima ancora dell’inizio delle nostre rassegne estive, abbiamo voluto festeggiare assieme i concerti dal vivo e la ripartenza dei teatri, con due serate speciali. Per inaugurare questa stagione in Fucina, infatti, abbiamo pensato al Festival di San Remoto. Il 7 e 8 maggio 2021 si sono svolte due serate di concerti dal vivo. Negli spazi del teatro c’era il pubblico in presenza e nello stesso momento anche in streaming su Youtube. Una versione duale per dar il via ad una stagione particolare. Sul palco si sono esibite due band : Bruce and Steve con il loro Literary folk. Folk l’origine di ogni anima musicale e Literary perché anche usare le parole è un mestiere; e poi la C-Zek Band un progetto blues, contaminato dal funk rock, che ha unito cinque musicisti professionisti.

La stagione di Teatro “L’Anno della Cicala. E si torna a Cantare” è stata una rassegna breve ma molto intensa.

Tra fine maggio e inizio giugno sono stati portati in scena tre spettacoli teatrali. Ad aprire la stagione c’è stato  il  grande debutto della nuova produzione di Fucina Culturale Machiavelli: Edipo Re in Virtual Reality.
La produzione è frutto di due anni di attività e
 del lavoro di una squadra dei migliori professionisti del teatro, del cinema, della realtà virtuale, in collaborazione con la startup Ximula di Eugenio Perinelli.

A seguire poi sul palco di Fucina ci sono stati due spettacoli di artisti di rilievo nazionale. A grande richiesta, è tornato il titolo che avrebbe dovuto inaugurare la stagione invernale 20-21, l’applauditissimo Antropolaroid, di Tindaro Granata, che dopo undici anni è arrivato a Verona con il suo spettacolo emozionale e ricco di riflessioni. Uno spettacolo di cupa bellezza, attraversato da un’inquietudine dolorosa. A tratti si coglie ugualmente, amaramente, l’occasione di ridere, per la caratterizzazione dei personaggi, il loro susseguirsi sulla scena, per l’abilità stessa dell’attore nel trasformarsi: tante le metamorfosi.
Abbiamo poi continuato con il primo titolo cancellato nella rassegna 19-20 “Peppa Pig prende coscienza di essere un suino”, testo dell’affermato drammaturgo Davide Carnevali con l’attore Fabrizio Martorelli. Un viaggio che inizia raccontando gioie e dolori della (mal)educazione infantile e finisce con un’amara riflessione sulla perdita del valore del gesto artistico nella nostra società.

Nonostante alcune restrizioni fossero ancora in vigore, come il coprifuoco, il pubblico si è dimostrato interessato e partecipativo durante tutti gli spettacoli.
La novità di Edipo Re in Virtual Reality ha attirato anche i più giovani e i due spettacoli di teatro contemporaneo hanno fatto tornare in Fucina il nostro pubblico più affezionato.

Questa ripartenza è stata molto attesa e nella speranza di non dover chiudere più il teatro stiamo lavorando a tutta la stagione autunnale portando in scena spettacoli inediti.

E quindi uscimmo a riveder le stelle” La rassegna musicale dell’Orchestra Machiavelli nel Chiostro di San Luca a Verona e nella Chiesa di Santa Caterina a Padova

La rassegna musicale di Verona sostenuta da Phoenix Group ha riscosso molto successo. Sei concerti in collaborazione con il Quartetto Maffei, la Bottega Tartiniana e l’Orchestra dei Giovani Archi Veneti. 

Tra maggio e giugno il Chiostro di San Luca dalle ore 20.00 è diventato il Chiostro della musica classica, si sono condivise emozioni e note musicali in presenza come non si faceva da tanto tempo.

Anche a Padova per sei domeniche tra maggio e giugno dalle ore 17.30 nella Chiesa di Santa Caterina, è stata portata in scena la rassegna musicale sostenuta da Fondazione Cariparo e in collaborazione con il Centro Universitario Padovano.

Il pubblico ha partecipato con entusiasmo riappropriandosi del suo ruolo di spettatore dal vivo. Più di 350 persone si sono lasciate trasportare dalle note di Mozart, Tchaikowsky, Ravel, Vivaldi in più concerti.

Tra gli altri “Souvenir de Florence“, “Misterioso Barocco” dove ha suonato  il giovane virtuoso Davide De Ascaniis, e il concerto “Buona Novella” di Fabrizio De Andrè –  trascrizione per voci archi e continuo.

Tutto questo è stato possibile grazie al sostegno ricevuto dai nostri spettatori, attraverso anche all’adesione al progetto membership, dedicato a tutti coloro che credono che l’arte sia nutrimento per l’anima e la mente, a coloro che continuano a cantare, testardamente, finché c’è fiato. 

La Stagione in Numeri

Il Festival estivo Gambe all’Aria

Il Festival estivo Gambe all’Aria, voluto da BamBam! Teatro, Fucina Culturale Machiavelli e Mitmacher Teatro, è stato un successo.

Le tre realtà che da tempo lavorano nel campo della cultura, hanno realizzato eventi e laboratori per tutti, con particolare attenzione ai giovani e ai piccoli. In particolare sono stati proposti Campus teatrali e Campus Musicali per bambini e adolescenti.

A tutte le attività formative, che si sono svolte nella bellissima cornice di Villa Buri, valorizzando l’aspetto sostenibile e la natura, è stata realizzata anche una rassegna di teatro, musica con spettacoli teatrali e concerti e anche di incontri con autori.

La prima edizione del Festival estivo ha riscosso molta partecipazione, soprattutto per la varietà di attività che hanno animato Villa Buri di giorno e di sera dal  23 giugno al 29 luglio 2021.

Gli spettacoli teatrali per famiglie e adulti di Bam!Bam!Teatro, MitmacherTeatro, Anomalia Teatro da Torino e della Maribor Puppet Theatre dalla Slovenia hanno visto la partecipazione di più di 400 persone. Anche i due incontri organizzati in collaborazione con la libreria di Verona Farfilò, hanno avuto grande interesse e partecipazione. Con i due autori Cristina Bellemo e Nicola Cinquetti si è fatto filò. Si è condiviso assieme una storia, che, anche se non era quella del pubblico, è riuscita a far immedesimare tutti quanti. Momenti di confronto e ascolto immersi nella natura hanno creato un’atmosfera di condivisione, che da tempo mancava.

Anche i Campus di teatro e musica hanno visto la partecipazione di molti ragazzi, felici di mettere in scena ciò che hanno imparato rispettivamente nello spettacolo teatrale “La guerra dei bottoni” e nel concerto “School of Rock”.

Visti i risultati di questa prima edizione siamo molto fiduciosi nella realizzazione dei una seconda per l’estate prossima!

Il festival è stato organizzato grazie al contributo del Comune di Verona Assessorato alle Politiche Giovanili, Assessorato all’Istruzione e Servizi sociali e al sostegno della Fondazione Giorgio Zanotto. 

E tu cosa ne pensi di questa stagione?
Faccelo sapere completando il sondaggio.

Resta aggiornato sulle attività future di Fucina

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Davide Carnevali: creare un’opera in Europa

By artisti in fucina, Stagione 20.21, Teatro

In occasione dello spettacolo di sabato 5 giugno “Peppa Pig prende coscienza di essere un suino” in Fucina Culturale Machiavelli abbiamo intervistato Davide Carnevali, drammaturgo, suo creatore che al momento vivo a Berlino. L’abbiamo raggiunto telefonicamente per raccontarci cosa vuol dire esser drammaturgo in Europa.

Ciao Davide, attualmente ti trovi a Berlino, ma sei un drammaturgo che lavora in tutta Europa, siamo curiosi di sapere da dove hai iniziato e qual è la tua formazione hai?

Ho iniziato intorno ai 20 anni, in alcuni laboratori di Laura Curino e poi facendole da assistente. Parallelamente, a Milano gestivamo con alcune amiche e amici una piccola sala che si chiamava Scalo10, ti parlo del 2002/2003. Poi mi sono trasferito a Barcellona nel 2005 e ho iniziato la formazione di drammaturgo, frequentando dei corsi di drammaturgia presso la Sala Beckett, dove sono entrato in contatto con molta drammaturgia europea contemporanea.
Intanto mi ero iscritto ad un dottorato in Teoria del teatro, che mi ha portato a Berlino. È stato in questa città che ho iniziato la mia carriera di autore, grazie al Theatertreffen, il Festival più importante di teatro in Germania, che ha una sezione dedicata alla nuova drammaturgia chiamata Stückemarkt. Lì hanno premiato “Variazioni sul modello di Kraepelin” e da li è iniziata la diffusione delle mie opere a livello europeo, anche grazie alla Maison Antoine Vitez, che che ha tradotto i miei testi in francese. Negli ultimi tre anni sono stato molto più presente in Italia, grazie a Claudio Longhi che mi ha chiamato come artista residente a ERT Emilia Romagna Teatro.

Cos’è che ti ha fatto scegliere il linguaggio del teatro per esprimerti artisticamente?

All’inizio scrivevo narrativa, non pensavo di scrivere di teatro, non avrei mai pensato di fare questo mestiere. Ma il teatro rispetto ad altre forme artistiche ha una caratteristica unica, fondamentale: quella di mettere in comunicazione, in sintonia o in contrasto la parola con la materialità, con il corpo fisico, con l’apparizione fisica davanti allo spettatore di quello che la parola ha evocato o descritto.
Questo contrasto o assonanza che si crea tra la parola e il corpo è unico nel teatro ed è interessantissimo lavorare e portare in scena questa dicotomia.

Cosa ne pensi della nuova drammaturgia a livello europeo? In che direzione sta andando?

I contesti sono molto differenti in realtà, credo che sia difficile identificare una drammaturgia a livello europeo. Ad esempio in Germania c’è un sistema teatrale che fomenta molto la drammaturgia, che la richiede e la sostiene e che rende anche relativamente veloce poi il passaggio dalla scrittura alla messa in scena. Quindi è molto più facile scrivere di attualità, di politica o di temi sociali urgenti, e portarli rapidamente davanti al pubblico. In Spagna, come da noi, invece è più difficile per il drammaturgo, il sistema è molto legato alla tradizione e meno rivolto all’attualità. Anche se in Catalunya, invece, la drammaturgia entra nelle questioni legati all’identità linguistica, il che ha fatto fiorire negli ultimi trent’anni un teatro molto centrato sulla parola, sul modello britannico. Anche in Francia sono molto legati alla loro lingua e alla loro tradizione. Lì c’è un’influenza maggiore della figura registica, come in Italia, anche se da noi la tradizione attoriale è quella più forte; da noi la figura del drammaturgo ha sempre avuto un ruolo minore.

Davide Carnevali fotografato da Pino Montisci

Cosa pensi che il pubblico debba aspettarsi dal teatro oggi, soprattutto dopo la situazione di emergenza attuale?

La situazione è ancora un po’ imprevedibile. Poi, in questo periodo, si sono acuiti alcuni problemi che dipendono dall‘educazione estetica del pubblico, vincolata alla fruizione di prodotti audiovisuali. L’aumento del consumo delle serie tv, dei video è cresciuto e influenza sicuramente il modo in cui il pubblico si approccia al teatro, le sue aspettative e i suoi gusti.
Per esempio il rapporto con YouTube e i social che hanno gli adolescenti è molto più forte di quello che hanno con il teatro e influenza il loro modo di recepirlo. Il teatro non può competere con il video, ma può contare sulla materialità, la presenza fisica; dobbiamo puntare su quella cosa che si crea nella co-presenza tra pubblico e attore.
Dobbiamo fare in modo che il pubblico senta la mancanza di questa cosa. Rimettere l’accento sulla dimensione della presenza, dell’incontro fisico. Cosa che è mancata molto a tutti, durante questa pandemia.

Qual è il rischio maggiore che hai corso (artisticamente o nella vita)?

Il rischio maggiore che ho corso penso che sia stato quello di fare questo lavoro. Un rischio corso un po’ inconsciamente, non pensavo sarebbe diventato un mestiere. Quando inizi a lavorare in questo ambito, che è molto difficile e complesso e che non ti dà un ritorno economico immediato, fai sostanzialmente la fame. Ma lo fai perché ti piace farlo, perché ti interessa realmente farlo, anche se è molto rischioso, perché non sai dove ti porta, segui solo l’intuizione e non il ragionamento logico. Ma forse, proprio per questo, è un periodo molto interessante da vivere.

Grazie mille Davide!

Vi aspettiamo tutti allo spettacolo in Fucina Culturale Machiavelli questo sabato alle ore 2o.oo!

Qui potete acquistare i biglietti: https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/events/peppa-pig-prende-coscienza-di-essere-un-suino/

Tindaro Granata arriva a Verona con Antropolaroid

By artisti in fucina, Stagione 20.21, Teatro

Tindaro Granata arriva a Verona con Antropolaroid dopo aver girato mezza Italia. Lo spettacolo che fonda antropologia e fotografica, porterà gli spettatori in un’esperienza catartica attraverso i ricordi e la memoria fotografica. In occasione della riapertura del teatro e dello spettacolo in scena sabato 29 maggio alla 20.00 abbiamo fatto qualche chiacchera con il suo creatore Tindaro Granata che vestirà i panni del drammaturgo del registra e dell’attore.

Ciao Tindaro, siamo molto felici di portare Antropolaroid  in fucina, raccontaci un po’ com’è nato questo spettacolo? Come ha preso forma? Anche l’ambiente circostante ti ha influenzato nella scrittura? 

Antropolaroid è nato  11 anni fa. Io stavo facendo un lavoro con una regista che purtroppo è morta di un brutto male l’anno scorso che si chiamava Cristina Pezzoli e eravamo un gruppo di 40 persone, ci dovevamo presentare tra di noi e lei ci aveva chiesto di fare un esercizio che era quello di raccontarci di noi, dei nostri nonni, della nostra famiglia. E ognuno di noi ha fatto suo piccolo Antropolaroid di circa un quarto d’ora, dieci minuti. Io l’avevo fatto di quasi mezz’ora e già da subito avevo capito che sarebbe diventato uno spettacolo perché mi sentivo, sentivo che la la cosa più giusta che io potessi fare per raccontarmi. E  quindi è nato così.
Poi ho fatto dei concorsi, l’ho migliorato e poi ha  debuttato 8 luglio del 2011, esattamente 10 anni fa. L’ambiente in cui mi trovavo in quel periodo era Roma. Avevo lasciato la Sicilia, ero a Roma e facevo mille lavori. Quindi per me era quel sogno, un sogno, quello di far l’attore. Non ero ancora un professionista, questa cosa me la ricordo con molta con molta tenerezza.

Poi aggiungo anche che io sono felicissimo di essere nella vostra Regione in Veneto, perché provo un grande affetto, ho tantissimi amici veneti. 

Io dico sempre poi che ho un fratello Veneto,  Sergio Meggiolan del Teatro Astra. Questo lo dico perché io in Veneto ho fatto più repliche che in Sicilia. Il fatto è strano perché è uno spettacolo in dialetto siciliano. Io in Veneto mi sento accolto, siete la popolazione dove, anche se parliamo la lingua molto diversa, abbiamo delle tradizioni, degli usi molto diversi io mi sento come se fossi stato veramente tanto accolto nel senso più nobile del termine e quindi ogni volta che mi succede che posso venire in Veneto, per me è una gioia.

Tindaro Granata nello spettacolo Antropolaroid

Tindaro Granata nello spettacolo Antropolaroid

Cos’è che fonde assieme Antropologia e fotografia?

Mi piace rispondere a questa domanda, perché in questa domanda ci sta  il senso dello spettacolo. Le fonda una cosa importante: la memoria. La memoria che può essere visiva  quindi foto e antropologica, quindi racconto della storia di sé, un recupero della propria storia, quindi questo è quello che li tiene  insieme.
Lo spettacolo è uno spettacolo sul rapporto che noi abbiamo con il nostro tempo, con il nostro passato con le nostre famiglie, con i nostri ricordi. Infatti io dico sempre la definizione dello spettacolo, la data, chiaramente una spettatrice che una sera di tanti anni fa, quando noi  abbiamo fatto un incontro col pubblico, lei disse : “questo spettacolo mi è sembrato, come se mi avesse fatto aprire dei  cassetti della mia memoria dove tengo i miei nonni, gli zii , i  miei genitori giovani e io ho aperto questi cassettini, ce l’ho ritrovato nei le immagini della mia infanzia,  della mia famiglia che mi ha fatto bene per questo”. 

Qual’è la parte più bella per te, più bella da interpretare di Antropolaroid?

La parte alla quale sono molto legato e quella della della mia bisnonna. Perché me la ricordo quando ero piccolino, me la ricordo quando era vecchia. Io nello spettacolo la interpreto in diverse fasi della sua vita, la faccio quando è giovane e quando è vecchia. Me la immagino  e mi diverto a costruirmi l’immagine di com’era questa signora anziana che io avevo conosciuto.
Quindi questa è una cosa che mi piace molto e dire il personaggio che mi piace di più è una cosa molto difficile perché mi piacciono tutti. Ma se dovesse scegliere, sceglierei questa.

A chi non ha mai visto Antropolaroid cosa consigli di fare? Cosa dici?

Quindi per chi sta leggendo quest’intervista per decidere se venire a vedere o meno lo spettacolo.  Io dico che Chi verrà troverà qualche cosa di totalmente inaspettato, si penserà di andare a vedere uno spettacolo per ma si renderà conto, mentre in sala che il vero protagonista di quella serata è la persona stessa che il pubblico stesso, la persona stessa che viene. Lo spettacolo ti mette in una condizione per la quale sei tu, che fai  un percorso di memoria, catartico, con i tuoi ricordi, con la tua storia. 

Quindi io consiglio a tutti quelli che vogliono fare una cosa del genere di venire a vedere lo spettacolo.

 

(Artisticamente o nella vita) qual è il rischio più grande che hai corso?

Ahah bella questa domanda. Il rischio più grande che io ho corso è quello di non dare valore al mio lavoro.
Quindi trattarlo come se fosse qualcosa che non avesse valore, invece  fortunatamente questo rischio che ho un corso, sai per lavorare ognuno di noi ha fatto, fa di è tutto che poter lavorare, lavorare anche vita, no e tante volte per accettare lavori o per raccontare delle cose, uno mette da parte la propria vita da parte molte cose. Io ho scelto sempre il lavoro, però alcune volte c’è stato, come dire, il rischio che il lavoro stesso mi potesse imbruttire, farmi diventare una brutta persona;  o una persona che come tanti vive il proprio lavoro con frustrazione, come un tipo di cose negative e invece io questo non lo voglio fare. Non l’ho voluto fare . Quando c’è stato  il rischio che potesse accadere, grazie al cielo, poi mi sono reso conto che questo non doveva accadere, quindi ho fatto di tutto affinché non accadesse.
Infatti il mio rapporto con il lavoro adesso è come se mi servisse farmi diventare una persona migliore. Questa è la cosa più importante secondo me, perché invece spesso accade che nel proprio lavoro non si sempre rose e fiori, ci sono i momenti di caduta dei momenti in cui si sbaglia e poi a volte fai sempre gli stessi sbagli. Quindi questo è il rischio più grande.
Poi fortunatamente,  ho avuto anche la fortuna di non incorrere in questo rischio ma di sorpassarlo.

Alla luce anche dell’ultimo anno ma non solo, tu come lavoratore dello spettacolo hai mai pensato : ma chi me l’ha fatto fare? E come sei uscito da questo pensiero?

No. Però ho pensato una cosa. Questo anno ha scoperchiato un po’ il vaso di Pandora, cioè ci ha fatto capire che siamo governati da persone che non hanno saputo governarci bene, siamo gestiti da direttori che sono politici, spesso non sempre. La cultura chiaramente non è una cosa prioritaria per il popolo italiano e questa cosa è quella l’unica cosa che mi ha fatto molto male. Non che io prima credessi il contrario, ma non ne avevo le prove, invece adesso abbiamo un proprio lettore tangibili che  tutto si muove in un meccanismo che non è dell’arte e nemmeno della solidarietà. Arte è solidarietà. In quest’anno ho capito che non c’è solidarietà, quindi non c’è  arte. Poi ovviamente questo non è un discorso assoluto, perché noi oggi siamo qui a fare questa intervista perché per dimostrare il contrario.  Nel momento in cui lo dico lo sto anche  un po’ negando però la sensazione che io ho percepito è quella. 

Vi aspettiamo tutti sabato 29 maggio in Teatro per finalmente tornare a vivere il teatro assieme ! 

Acquista qui i biglietti!

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A teatro in sicurezza

By Tutti

Finalmente si riapre!

Teniamo molto alla sicurezza del nostro pubblico, e ci teniamo a sottolineare quali sono le precauzioni che prenderemo per farvi passare una serata senza ansie.

Prima, dopo e durante tutti i nostri eventi saranno rispettate le regole anti Covid-19, e sarà mantenuto un preciso protocollo per garantire la sicurezza del pubblico e del personale in sala:

  • igienizzazione e ozonizzazione del teatro prima e dopo gli eventi;
  • uso delle mascherine (preferibilmente chirugiche o ffp2);
  • distanziamento tra il pubblico e il personale (ad eccezione di conviventi);
  • digitalizzazione del biglietto e vendita online per evitare assembramenti in cassa;
  • capienza ridotta a 80 posti (sulla capienza totale di 240);
  • gel e misurazione della temperatura all’ingresso;
  • il bar di Fucina resterà chiuso;
  • orario di inizio degli eventi ore 20.00 e termine non oltre le 21.30 per permettere di rispettare il coprifuoco.

Ci vediamo a teatro!

Andare a teatro è sicuro?

By Arte, cultura, Teatro

L’annullamento degli eventi e degli spettacoli

Un’introduzione che riassume a grandi linee quello che è successo negli scorsi mesi

Dai primi di Marzo, con l’annullamento di tutti gli eventi aperti al pubblico, si è instillata nella nostra mente l’idea che andare a teatro, al cinema o assistere ad un concerto fosse pericoloso. All’inizio della pandemia siamo rimasti paralizzati dal pensiero che tutto quello che era in grado di nutrirci l’anima fosse in realtà tossico per noi.
Con il passare dei giorni si è passato a chiudere tutto. In piena quarantena tutti abbiamo cercato dei modi per evadere, almeno mentalmente, dalle mura domestiche: lo abbiamo fatto con la musica e la lettura, guardando dei film e degli spettacoli in streaming, nutrendoci di cultura sotto diverse forme.

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Teatro su misura

By Musica, Spettacoli esperienziali, Stagione 20.21, Teatro

Aiutaci a programmare i prossimi eventi di Fucina

Un questionario dedicato ai nostri spettatori, per progettare insieme i prossimi eventi invernali di Fucina Culturale Machiavelli!

Spesso abbiamo detto che Fucina vuole essere una casa per i suoi spettatori, quindi abbiamo sempre cercato di coinvolgere il nostro pubblico in svariate iniziative. L’anno scorso abbiamo lanciato il progetto degli Spettatori Artistici, un gruppo di spettatori affezionati e novizi che hanno contribuito alla scelta degli spettacoli da inserire in cartellone per la stagione 19.20, #FAME.

Quest’anno, nonostante le difficoltà incontrate in questo 2020 funesto, abbiamo deciso di tornare a programmare. Non vogliamo che l’attività di Fucina si fermi, quindi ripartiremo con gli eventi invernali a breve. Uno dei pilastri fondanti di Fucina è quello di dare al nostro pubblico quello di cui ha bisogno, parlare degli argomenti di cui sente l’urgenza che si parli, farlo sentire a proprio agio nel nostro teatro.

Abbiamo quindi pensato ad un questionario, per far sì che Fucina sia sempre di più un teatro su misura, un teatro in grado di offrire degli eventi tailor made sulla base dei gusti e delle necessità di chi abita a Verona.

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The Death and the Iron Maiden all’Estate Teatrale Veronese

By estate 2020, Eventi Speciali, Musica, Orchestra Machiavelli, Stagione 19.20, Tournée, Tutti

Quando la classica incontra l’hard rock e gli Iron Maiden si uniscono a Schubert

Che concerto!

Domenica 26 luglio 2020 siamo stati ospiti dell’Estate Teatrale Veronese con un nostro concerto del cuore: “The Death and the Iron Maiden”.
Il Quartetto dell’Orchestra Machiavelli, rinnovato nel suo organico per l’occasione, si è cimentato in un concerto di contaminazione che ha visto l’unione del Quartetto n.14 in re minore “La Morte e la Fanciulla” di Franz Schubert (“The Death and the Maiden”, appunto) ad una selezione di brani hard rock degli Iron Maiden.

La Morte è stata il filo conduttore della serata, Nera signora che ha affascinato prima il giovane Franz e poi Steve Harris, cantante degli Iron Maiden.
Due mondi apparentemente lontani, uniti per una sera, capaci di dare vita ad un concerto inaspettato e dalla grande carica emotiva.

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Il Teatro è Esperienza. Ogni luogo è teatrale, reale o non.

By Spettacoli esperienziali, Spettacoli in streaming, Stagione 19.20, Teatro, Tutti
Questo venerdì 5 giugno, sulla piattaforma online Zoom.us, andrà in scena il Teatro Clandestino, la nuova produzione originale di Fucina, un lavoro scritto per essere realizzato attraverso una videochiamata, tra l’attore e i suoi interlocutori / spettatori.

Incontrarsi senza incontrarsi. E’ possibile?

Con il diffondersi della pandemia di covid-19, tutti i luoghi di aggregazione sono stati repentinamente chiusi. I teatri più repentinamente di tutti gli altri (discoteche, ristoranti, pub, centri commerciali). Quasi che fosse universalmente riconosciuto che le sale teatrali e da concerto sono dei focolai. Di bellezza, di risate, di socialità. Chissà di che altro ancora.

Scherzi a parte, nel momento di emergenza, anche Fucina Culturale Machiavelli, come tutti i teatri di Verona e d’Italia, ha dovuto interrompere bruscamente tutte le sue attività, la sua stagione, arrivata a metà #FAME di cultura, si è fermata e non sappiamo ancora se sarà possibile recuperare tutti gli spettacoli e i concerti annullati.

Ma questo non ci ha fermato. Perché il fuoco della fucina non si spegne così facilmente. Come fare in modo che il teatro sopravviva, anche a distanza? Volatilizzandolo come l’acqua nella sauna? Forse rendendolo virtuale, agile e igienico, compatibile con tutte le pandemie.

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School of Rock: un corso di musica a Verona con Casa di Deborah

By Corsi, Eventi esterni, Musica, Tutti

School of rock project: suonare insieme

Fucina Culturale Machiavelli e Casa di Deborah unite in un progetto di musica per i giovani

School of Rock è un corso di musica d’insieme realizzato presso Casa di Deborah a Verona nell’inverno 19.20. Il corso è stato promosso e organizzato da Fucina Culturale Machiavelli.

Il corso è stato pensato per i ragazzi che frequentano Casa di Deborah e non solo, con l’obiettivo di fondare una rock band. Si è partiti con un’introduzione tecnica agli strumenti della musica pop – chitarra elettrica, chitarra acustica, basso e batteria – per poi proseguire con un laboratorio pratico di musica d’insieme che creasse bellezza, divertimento e relazione tra i partecipanti.

La nascita di una rock band

Il corso aveva l’obiettivo di insegnare ai ragazzi come creare una band e lavorare in gruppo. In un momento in cui spesso le canzoni che ascoltiamo sono prodotte da una sola persona davanti a un computer e ascoltate da una sola persona davanti ad uno schermo, la nascita di una band ha significato trasmettere il valore che ha un progetto curato da più persone. I ragazzi hanno scoperto l’interdipendenza e la dedizione, perché il lavoro di ciascuno ha contribuito alla creazione di qualcosa di nuovo. Questo risultato ha portato soddisfazione e ha rafforzato le relazioni tra i giovani coinvolti.

Le lezioni si sono tenute una volta a settimana e, in occasione dell’inaugurazione della stanza della musica presso Casa di Deborah, è stato organizzato un evento aperto al pubblico dove i ragazzi si sono esibiti assieme all’insegnante.

L’insegnante: Stefano Soardo

Stefano Soardo, classe 1987, è fondatore e Presidente di Fucina Culturale Machiavelli, di cui cura la Direzione Artistica per la musica. E’ laureato in Lettere e diplomato in Violino e Viola presso il Conservatorio E.F. Dall’Abaco di Verona. Oggi è maestro di musica nella scuola dell’infanzia, e professore nella scuola secondaria di primo e di secondo grado presso la Scuola Paritaria Sacra Famiglia.
E’ ideatore di numerosi progetti formativi e artistici e compositore di brani eseguiti in prima assoluta dall’Orchestra Machiavelli, di cui è fondatore e punto di riferimento.

Stefano Soardo insegnante del corso School of Rock con Casa di Derborah

Casa di Deborah

La Casa di Deborah è un progetto nato da Giuseppina Vellone, psicoterapeuta che si occupa di famiglie in difficoltà relazionali.
In via Cigno, in centro a Verona, Casa di Deborah è uno spazio accogliente in cui adulti e ragazzi possono passare assieme del tempo di qualità. All’interno delle stanze della Casa i ragazzi possono studiare, seguire corsi, confrontarsi, sentirsi accolti.
Le attività della settimana prevedono momenti di studio, convivialità e riflessione, e sono arricchite da corsi ricreativi pomeridiani, tra i quali il corso di musica d’insieme School of Rock, appunto.

Interno di Casa di Deborah in via Cigno a Verona

L’inaugurazione della Stanza della Musica

Ecco alcune foto dell’inaugurazione della Stanza della Musica a Casa di Deborah, occasione in cui i ragazzi della rock band si sono esibiti

stagione 19-20 Fucina culturale Machiavelli - Fame

I sostenitori di Fucina Culturale Machiavelli

By Stagione 19.20, Tutti

Sostenere la cultura nel XXI secolo

Essere sponsor di un’impresa culturale

“Con la cultura non si mangia.”
Abbiamo fatto il verso a questo famoso detto, costruendo una stagione 19.20 che dimostrasse il contrario. Portando avanti con ferma convinzione l’idea che la cultura è fondamentale per la vita dell’essere umano come lo è il nutrimento fisico.
Noi siamo la nostra cultura: siamo il risultato del luogo in cui nasciamo, dell’ambiente che ci circonda, di quello che scegliamo di vedere, di ascoltare. Siamo gli ideali che decidiamo di abbracciare e per cui ci battiamo.
Siamo quello che scegliamo di vivere.

Qualsiasi siano i libri che leggiamo, i film che vediamo, gli spettacoli a cui assistiamo, i concerti a cui andiamo, al compimento di ogni scelta aggiungiamo un tassello alla nostra unicità.
Nonostante la cultura sia il centro della nostra essenza, oggi non è scontato investire in cultura, perché spesso non se ne vede “l’utilità”.
Alla luce di questo ragionamento, si può pensare con un certo grado di ragionevolezza che supportare la cultura sia – almeno adesso, nel XXI secolo – un atto di coraggio. O di fede.

Ma se fosse un modo per guardare lontano?

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Fucinaflix teatro in streaming di Fucina Machiavelli Verona

FUCINAFLIX – Il teatro in streaming a casa tua

By Musica, Spettacoli in streaming, Stagione 19.20, Teatro

FUCINAFLIX sono gli spettacoli di teatro e i concerti di Fucina in streaming, da guardare sul divano

Uno spettacolo e un brano di Orchestra Machiavelli a settimana, in streaming sui nostri canali

 

“Se gli spettatori non vanno a Fucina, Fucina va dagli spettatori” semicit.

Per poter stare assieme durante questa quarantena – e per poter permettere a coloro che non hanno mai visto una produzione originale di Fucina Culturale Machiavelli di assistere ai nostri spettacoli passati – è nato FUCINAFLIX, il nuovo format online di Fucina.

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“Un calcio a Hitler”, la FAME, il lavoro e la cultura: l’intervista ad Andrea De Manincor

By Stagione 19.20, Teatro
Abbiamo incontrato Andrea De Manincor per parlare del suo nuovo spettacolo “Un calcio a Hitler”, che debutterà a Verona sabato 25 gennaio alle 21, a Fucina Culturale Machiavelli. Oltre allo spettacolo siamo finiti per parlare di molte cose: di  #FAME, di cultura, di salvezza, di futuro.

Eccole qui, le nostre quattro chiacchiere.

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Ponzi, Ponzi, po-po-po!

By Stagione 19.20, Teatro

Uno spettacolo di teatro a Verona: la storia di Carlo Charles Ponzi

Ti piace vincere facile? Così recitava lo slogan dei gratta e vinci di qualche anno fa.
Se fosse possibile vincere facile, però saremmo tutti multimilionari e passeremmo i giorni sul divano a guardare documentari sulle balene azzurre su Netflix.
Noi il modo per passare le giornate così ancora non lo abbiamo trovato, ma Carlo “Charles” Ponzi per un bel periodo della sua vita diciamo che non se l’è passata male. Neanche i dirigenti megagalattici di Herbalife, a dire il vero. E se su Netflix avete visto “Betting on zero” sapete di cosa stiamo parlando.

Noi possiamo proporvi uno spettacolo teatrale sulla sua vita. A Verona, a Fucina Culturale Machiavelli.
Di e con i Regina MAB.

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Il Concerto di Natale dell’Orchestra Machiavelli

By Eventi esterni, Musica, Orchestra Machiavelli

Il Concerto di Natale dell’Orchestra Machiavelli alla Chiesa di San Nicolò

13 dicembre: la data preferita da tutti i veronesi. Giorno di tradizione e calore, di sorrisi e affetto famigliare.

Per festeggiare l’inizio delle feste e completare quell’atmosfera natalizia che già si respira in centro a Verona grazie alle bancarelle di Santa Lucia, l’Orchestra Machiavelli ha deciso di aggiungere magia con un concerto di Natale in una Chiesa centralissima dallo stile barocco: la chiesa di San Nicolò all’Arena a Verona.

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A.A.A. Cercasi Spettatore senza pudore

By Stagione 19.20, Teatro

L’Asta del Santo: uno spettacolo interattivo che si trasforma in un gioco col pubblico

Non solo uno spettacolo, ma un vero e proprio gioco tra attore in scena e pubblico in sala

Con L’Asta del Santo si ride. Ma anche si gioca. Ma anche si partecipa attivamente. L’Asta del Santo è uno spettacolo interattivo a tutti gli effetti, dove anche il pubblico deciderà le sorti di chi è in scena.
In scena ci sarà un uomo che sta per intraprendere il suo percorso di santificazione e un aiutante che lo accompagnerà durante tutta la strada da percorrere. In platea ci saranno coloro che decideranno le sorti di quest’uomo: gli spettatori.

A inizio serata avverrà una distribuzione iniqua del denaro, che si baserà sul Santo Culo di ognuno. E poi? E poi si scoprirà tutto a mano a mano, una carta alla volta, in un gioco di improvvisazione tra attore e pubblico in sala.

Tutto bello: ma chi sarà l’aiutante dell’attore in scena?

Hai sempre sognato di partecipare ad uno spettacolo teatrale? Sei lontano dal palcoscenico da qualche tempo e l’idea di calcarlo ancora risveglia la tua passione più profonda?
Ottimo! Perché l’aiutante in scena lo stiamo cercando tra voi! Apriamo quindi ufficialmente una call! Read More

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La Fucina dei Piccoli: il Teatro del Buratto è stato un successo!

By artisti in fucina, Stagione 19.20, teatro ragazzi

Teatro per bambini a Verona: sold out per il Teatro del Buratto

Il primo appuntamento de La Fucina dei Piccoli è stato un vero successo!

Domenica 3 novembre, sotto una pioggia battente, si è aperta la terza stagione de La Fucina dei Piccoli, la nostra stagione di teatro per bambini e famiglie a Verona: per iniziare a saziare la #FamediSpettacolo di grandi e piccoli abbiamo avuto ospite lo storico Teatro del Buratto che – con i suoi quarantaquattro anni di storia – ha fatto sold out.

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Conferenza stampa di lancio stagione!

By Stagione 19.20, Teatro, teatro ragazzi, Tutti

La conferenza stampa di #FAME, la nuova stagione di teatro di Fucina Culturale Machiavelli e La Fucina dei Piccoli

 

Mercoledì 30 ottobre siamo stati ospiti della Sala Arazzi di Palazzo Barbieri assieme all’Assesore alla Cultura Francesca Briani per la conferenza stampa di lancio della stagione teatrale 19.20.

Sara e Stefano, fondatori di Fucina e direttori artistici rispettivamente del teatro e della musica, hanno  raccontato i motivi per cui hanno deciso di orientarsi su un tema come #FAME, illustrando i titoli in cartellone sia della stagione adulti che della stagione di teatro per bambini.

Del filo conduttore abbiamo parlato lungamente nelle scorse settimane, spiegando come la #FAME che Fucina vuole soddisfare sia legata alla necessità di saziare gli spiriti più affamati di cultura, di nutrirne le menti, di soddisfarne gli appetiti. Un tema che strizza l’occhio, solo per farne una parodia, al famoso motto “con la cultura non si mangia”, volendo invece spingere gli spettatori a non lasciarsi illudere da un senso di finta sazietà, fatto perlopiù di noia.

#FAME è il manifesto della nostra impresa culturale, nata quattro anni fa e giunta alla sua quinta stagione proprio per nutrire il territorio veronese con una proposta culturale ricca e variegata.

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Premio Roberto Rizzini

By artisti in fucina, Eventi esterni, Musica, Tutti

L’associazione BogOn sostiene i talenti nascenti

Il Premio Roberto Rizzini giunge alla sua seconda edizione per premiare i talenti emergenti del territorio

Roberto Rizzini era un talentuoso musicista polistrumentista morto prematuramente. In suo onore, l’associazione veronese BogOn organizza per il secondo anno consecutivo una rassegna musicale che vuole promuovere e sostenere nuovi talenti artistici, incentivando la scrittura e la produzione musicale, e gli arrangiamenti di qualità. Il Premio Roberto Rizzini si terrà in Fucina Culturale Machiavelli sabato 16 novembre alle ore 21.00. Read More

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Lupi buoni e tori con le ali

By Stagione 19.20, Teatro, teatro ragazzi

Arrivano in Fucina dei lupi buoni e dei tori che hanno le ali

Domenica 3 novembre il Teatro del Buratto sarà ospite in Fucina con uno spettacolo sui pregiudizi

Chi l’ha detto che tutti i lupi sono cattivi? E che tutte le coccinelle portano fortuna? Che i draghi fanno paura? E chi l’ha detto che i tori non possono volare?

C’erano una volta un lupo buono che desiderava tanto avere dei cuccioli, un drago spiritoso, una coccinella malvagia e… due tori con le ali! La storia che sarà raccontata guarda nel profondo del cuore, senza fermarsi alle apparenze, senza leggere il mondo attraverso quelle fastidiose etichette che troppo spesso mettiamo addosso alle persone oppure, ci sentiamo addosso noi stessi. Chi l’ha detto che Mattia è monello? E che Chiara sia troppo timida e impacciata? Forse non “sono” in un modo solo, ma al contrario, contengono dentro di sé tanti modi di essere, tutti insieme. Read More

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Call per compositori

By artisti in fucina, Musica, Orchestra Machiavelli, Stagione 19.20, teatro ragazzi

Call per compositori per lo spettacolo “La Sirenetta”

“La Sirenetta” sarà uno spettacolo per bambini che integra la musica dal vivo con lo spettacolo.

Fucina Culturale Machiavelli, secondo la propria mission, vuole promuovere la composizione contemporanea indicendo con questa call per compositori la possibilità di scrivere le musiche di scena per lo spettacolo, realizzato in collaborazione con la compagnia teatrale Caesura Teatro che ne curerà il testo e la regia; le musiche verranno eseguite dal vivo per le recite programmate, registrate per le repliche future.

La musica dovrà accompagnare delle scene e, lavorando in squadra con drammaturgo e regista, sarà possibile pensare a scene coreografate o cantate dagli attori.

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stagione 19-20 Fucina culturale Machiavelli - Fame

Non sapevamo di avere tanta fame.

By Musica, Stagione 19.20, Teatro, Tutti

Ecco arrivato il giorno in cui sveliamo il tema della stagione 2019-2020.

Pronti? Il tema della quinta edizione della stagione di musica, teatro e spettacoli per bambini in Fucina Culturale Machiavelli è Fame.

Perché fame?

Per prima cosa, non puoi essere un artista se non hai un po’ di fame. D’altronde, lo sappiamo, con la cultura non si mangia, quindi se di cultura vuoi campare, un po’ affamato lo sei per forza.

Ok, scherziamo. Non è di questa fame che stiamo parlando. Read More

Le foto dell’Orchestra Machiavelli in concerto con Davide De Ascaniis

By Tutti

Foto dallo scorso weekend – I concerti del 13 e 14 settembre

 

Lo scorso weekend si è classificato come molto impegnativo ma assai soddisfacente per la nostra Orchestra Machiavelli, in concerto a Verona e Padova assieme al violinista solista Davide De Ascaniis.

Il Settembre dell’Accademia alla Basilica di San Zeno, Verona

Il 13 settembre siamo stati ospiti per il terzo anno consecutivo al Festival internazionale di musica Settembre dell’Accademia, organizzato dall’Accademia Filarmonica di Verona.
Con una scaletta prestigiosa ci siamo esibiti nella cornice della Basilica di San Zeno assieme al violinista Davide De Ascaniis, che ha sfidato Niccolò Paganini nel suo “Concerto per violino e orchestra n.2”. I musicisti sono stati diretti dal giovane maestro veronese Leonardo Benini. Read More

Orchestra Machiavelli suona Paganini in concerto con Davide De Ascaniis

By Tutti

L’Orchestra Machiavelli ospite del Settembre dell’Accademia a Verona e nella Chiesa di Santa Caterina a Padova

Il 13 e 14 settembre Orchestra Machiavelli si esibirà con il violinista solista Davide De Ascaniis diretta da Leonardo Benini in un concerto dal programma prestigioso: spicca il Concerto n.2 di Paganini

Scopri le foto di questi concerti!
13 settembre 2019
Ore 20.30
Basilica di San Zeno, Verona

14 settembre 2019
Ore 21.00
Chiesa di Santa Caterina, Padova

Orchestra Machiavelli
Davide De Ascaniis, violinista solista
Leonardo Benini, direttore

Programma:
Alessio Manega, Kutula per orchestra
Niccolò Paganini, Concerto per violino e orchestra n. 2 in si minore Op. 7 “La campanella”
Igor Stravinskij, Pulcinella (suite da concerto)
Albert Markov, Rapsodia per violino e orchestra n. 3 (da Porgy and Bess di George Gershwin) Read More

Il Trovatore-opera-Orchestra-Machiavelli

Il Trovatore, l’opera dell’estate 2019

By Musica, Opera, Orchestra Machiavelli

IL TROVATORE DI GIUSEPPE VERDI

l’Orchestra Machiavelli diretta da Giancarlo Rizzi nella celebre opera

18 luglio 2019
ore 21.15
Villa Borgognoni Tommasi, Sandrà, Castelnuovo del Garda

19 luglio 2019
ore 21.15
Parco della Motta, San Bonifacio

Orchestra Machiavelli
Direttore Giancarlo Rizzi

riscrittura musicale Alessio Manega
drammaturgia e regia Sara Meneghetti
assistente alla regia Teresa Pallaver

Annapaola Pinna, soprano, Leonora
Tommaso Rossato, tenore, Manrico
Cüneyt Ünsal, baritono, Conte di Luna
Sabrina Carletti, narratrice, Azucena

una produzione
Fucina Culturale Machiavelli / Amici di Oberto

LA STORIA A TINTE FOSCHE SU CUI DOMINA UNA PIRA

La celebre opera di Verdi, Il Trovatore, messa in scena in una versione spettacolare Read More

Impatto sociale e cultuI numeri degli eventi 2018-2019 di Fucina Machiavelli: spettatori, artisti coinvolti, giornate lavorative.

Diamo i numeri. Relazione di fine stagione degli eventi 2018-2019

By Stagione 18.19

Gli eventi della stagione 2018-2019 in Fucina.

Si è conclusa la stagione 18.19 di Fucina Culturale Machiavelli e vogliamo ringraziare chi ci ha sostenuto e accompagnato nel corso del nostro tour nelle CITTÀ VIVIBILI!
Con l’ultimo appuntamento di domenica 3 marzo si è conclusa la stagione 2018.19, la quarta dalla nascita di Fucina Culturale Machiavelli. Alla fine del quarto anno di attività ci sembra doveroso condividere con la città quanto raggiunto, anche in termini puramente numerici, nell’ultimo anno.

Misurare l’impatto sociale e culturale di un teatro

Operatori culturali, amministratori pubblici e Fondazioni private si interrogano su come valutare l’effettivo impatto sociale e culturale di start up e imprese culturali operanti su un territorio.  I criteri non possono essere gli stessi di un’impresa for profit, ma devono tener presente delle premesse cooperative di realtà culturali nate per generare lavoro in un settore complesso e delicato come quello dell’arte e dello spettacolo. Vero è che Read More

Call Spettatori Artistici

By Tutti
call spettatori artistici

Entra a far parte degli “SPETTATORI ARTISTICI”, gli spettatori che collaborano alla Direzione Artistica di Fucina!

 

Vuoi ricevere una membership gratuita per la prossima stagione?

Iscriviti e diventa Spettatore Artistico! Vedremo insieme alcuni spettacoli e sceglieremo il migliore da inserire nella prossima stagione!

E per chi partecipa una tessera Membership in regalo, che darà diritto ad uno sconto su tutti gli spettacoli della stagione 19.20!

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Orchestra Machiavelli al Teatro Filarmonico

Il Carillon, l’Opera del cuore con Orchestra Machiavelli

By Eventi esterni, Musica, Opera, Orchestra Machiavelli, Teatro

Un evento benefico per i bambini con disabilità visiva

Al Teatro Filarmonico di Verona, venerdì 31 maggio 2019 alle 21.00 andrà in scena Il Carillon, opera lirica inedita

Avrà una finalità benefica l’evento in programma per il prossimo venerdì 31 maggio presso il Teatro Filarmonico di Verona organizzato da A.NA.VI. Onlus – Associazione Nascere per Vivere Onlus Read More

Marcio Nuziale, spettacolo di Teatro Scientifico e Fucina Culturale Machiavelli

Marcio Nuziale, lo spettacolo di Teatro Scientifico

By nuova drammaturgia, Stagione 18.19, Teatro

Spettacolo di Teatro Scientifico e Fucina Culturale Machiavelli

Lo scorso 26 aprile ha debuttato Marcio Nuziale, lo spettacolo prodotto dal Teatro Scientifico / Teatro Laboratorio in collaborazione con Fucina Culturale Machiavelli. Siamo molto felici di questa collaborazione, con un teatro storico di Verona che quest’anno compie i suoi cinquant’anni di attività!

Lo spettacolo, scritto per l’occasione Read More

A Verona la lezione concerto si fa post-apocalittica

By TuttiNo Comments

La start-up culturale Fucina Culturale Machiavelli propone il ciclo di concerti di musica da camera “Le Partiture Parlanti”

Nella città di White Noise City la musica è il più grande dei crimini e tutti gli strumenti sono stati tarati per suonare oltre la soglia di udibilità umana. Con questa premessa la rassegna di musica da camera Le Partiture Parlanti  vuole avvicinare anche i più scettici alla musica classica, mettendo al centro alla stessa partitura musicale, che prende voce e si racconta, parlando di sé e di un mondo distopico in cui la musica è fuorilegge.

Come portare nuovo pubblico ad apprezzare autori come Schubert, Shostakovic, Britten o Monteverdi? Come raccontare la musica in modo tale che appassioni e che venga compresa anche dai non addetti ai lavori? Read More

Foto, foto, foto!!!

By artisti in fucina, Stagione 18.19, Tutti
Recuperiamo un po’ di arretrati fotografici con una bella carrellata! Ripercorriamo gli ultimi weekend in Fucina, dove abbiamo riflettuto sull’evoluzione dei rapporti nell’era dei social con Ateliersi Teatro e Are We Human, salutato il ritorno a casa di Tobjah, dormito sulla luna con Lunatica di Scarlattine Teatro, visto e ascoltato partiture raccontarsi nei primi due appuntamenti di Le Partiture Parlanti e ci siamo divertiti con le maschere e i racconti di Sulla morte senza esagerare, di Teatro dei Gordi. Read More

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Le foto del weekend! I concerti e gli spettacoli del 18-19-20 gennaio 2019

By TuttiNo Comments

Altro weekend intenso dalle parti di Fucina: abbiamo iniziato ballando al ritmo della World Music di Elhzo, ci siamo scatenati (ma con garbo) vedendo Schubert e gli Iron Maiden flirtare con la morte in The Death and the Iron Maiden e infine abbiamo sognato con la danza e il teatro di A sbagliare le storie di Alberto Munarin.

Elhzo

Yeuk Yeuk #livemusic

Venerdì 18 gennaio il palco di Fucina si è tinto con le note di colore della World Music e dell’Afro Jazz portate da Elhzo e dalla sua band in un concerto carico di ritmo e di energia!

Elhzo-fucina-machiavelli-verona

The Death and the Iron Maiden

Quartetto Machiavelli

Il triangolo amoroso Schubert – Iron Maiden – Morte interpretato alla grande dal #QuartettoMachiavelli. Tanti i fans (non sappiamo bene di chi dei tre) accorsi in teatro, emozionati dalle note del quartetto d’archi più rock che ci sia.

quartetto-machiavelli-death-iron-maiden-fucina

A sbagliare le storie

Alberto Munarin – Collettivo Room N4
#LaFucinadeiPiccoli

Le favole di Gianni Rodari come filo conduttore di uno spettacolo emozionante e coinvolgente. Danza + teatro + interazioni video + merendona offerta da InLingua = #SoldOut

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Ancora foto di Dicembre!!

By TuttiNo Comments

Chiudiamo la carrellata fotografica degli spettacoli di Dicembre un Fucina con alcuni scatti del concerto The Lord of The Strings, degli spettacoli per La Fucina dei Piccoli Cattivini e Il Ponte dei Colori e della proiezione del film Il Vangelo, in collaborazione con Are We Human, Circolo del Cinema e Bridge Film Festival.

The Lord of the Strings

Orchestra Machiavelli

Il 15 dicembre il palco di Fucina è tornato ad essere la “casa” della nostra Orchestra Machiavelli. Per l’occasione i nostri intraprendenti giovani musicisti si sono confrontati con l’immaginario creato da Tolkien e ci hanno traghettato nelle magiche atmosfere delle brughiere inglesi.

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Il Ponte dei Colori

Attori & Attori – La Fucina dei Piccoli

Una domenica pomeriggio coloratissima per i piccoli spettatori de La Fucina dei Piccoli grazie allo spettacolo Il Ponte dei Colori della compagnia Attori&Attori. La storia di Gigi ci ha fatto viaggiare in un mondo incantato, e la merenda offerta dal nostro partner Inlingua ha allietato ulteriormente il pomeriggio insieme.

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Vangelo

Un film di Pippo Delbono

Grazie a una super collaborazione con Are We Human, Circolo del Cinema e Bridge Film Festival il 18 dicembre abbiamo avuto il piacere di ospitare Pippo Delbono, che ha aperto in esclusiva la proiezione del suo film Vangelo.

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Fake is the New Real

Fucina Culturale Machiavelli

Il 17 dicembre, all’interno della rassegna Non Solo Shakespeare dedicata agli studenti delle scuole superiori e organizzata dal Teatro Stabile di Verona ,è andato in scena al Cinema Teatro Alcione “Fake is the New Real”, spettacolo di nostra produzione.

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Cattivini

Kosmocomico Teatro

Per chiudere il 2018 in allegria, il pomeriggio di domenica 23 dicembre ci siamo dati alla monelleria, con il cabaret-concerto per bimbi monelli “Cattivini” di Kosmocomico Teatro. Per tutti i nostri giovani spettatori, sia buonini che cattivini, gli appuntamenti con La Fucina dei Piccoli riprendono dal 20 gennaio con “A sbagliare le storie”.

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By Doppia EsposizioneNo Comments

Doppia Esposizione – #Ignavia/dicembre

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#IGNAVIA

Ad Ignavia, le strade non hanno nomi. Talvolta invece ne hanno più d’uno, scritti su cartelli inchiodati uno sotto l’altro, man mano che le autorità incaricate della toponomastica cambiavano idea. Ad Ignavia alcuni circolano sul lato destro, altri sul sinistro. Qui è possibile avere un paio di mogli e due o tre mariti, dal momento che a Ignavia è sempre possibile non scegliere. Nella città di ignavia non ci sono mai code davanti ai banconi delle gelaterie. Ad Ignavia si tengono ancora le elezioni, ma vengono salutate come una festa folkloristica, un ricordo dei tempi in cui la libertà di non scegliere non era ancora il valore più sacro e inviolabile. Ad Ignavia, chi assiste ad un reato può scegliere di denunciare o meno, nessuno è costretto a fare qualcosa che non si sente di fare. Nella città di Ignavia non ci sono conflitti irrisolti, perché ognuno se li risolve da sé, privatamente. Nessuno può imporre la propria volontà a nessun altro, né i padri ai figli, né i datori di lavoro ai dipendenti, non ci sono schemi, quindi non ci sono devianze: perciò la più bella e sconvolgente conquista di Ignavia è la radiazione della psichiatria dall’albo delle scienze.

Ecco i vostri contenuti!

Confusione, Londra maggio 2017.

Foto di Elisabetta Cunegatti

STAMATTINA SUL LAGHETTO DI FRONTE ALLA STAZIONE DI TRENTO

2018/Racconto breve di Francesco Lavagnoli

 

Stamattina sul laghetto di fronte alla stazione di Trento ho visto dei germani reali.
Galleggiavano a gruppi vicino alle sponde. A breve sarebbe passato qualcuno a gettar loro del pane vecchio.
Mentre me ne stavo a guardarli con le mani in tasca, una femmina del colore della terra è uscita dall’acqua.
Era inseguita da tre maschi, uno di questi era albino. La femmina ha ondeggiato per pochi metri poi si è
stesa sull’erba bagnata. I tre maschi l’hanno subito circondata. Quello che sembrava essere il più deciso, le
è salito sopra e ha cominciato a darsi da fare. Intanto gli altri lo beccavano sul collo verde o gli strappavano
le piume dal petto. Lo infastidirono così tanto che dovette smettere e cominciò a sbattere le ali contro
l’altro germano, quello normale. A quel punto l’albino provò ad approfittarne ma la femmina lo rifiutò. Si
gettò in acqua, alzando piccole onde irregolari. Sono rimasto a guardare i tre maschi che bisticciavano
quando è passata una signora. Mi doveva aver osservato da un po’ perché sorrideva divertita. Ho
bofonchiato qualcosa per giustificarmi, per non fare la figura del guardone. Lei, da dietro gli occhiali, mi ha
lanciato un’occhiata complice, come se avesse capito tutto. Eppure io non ho compreso fino infondo se
stesse ridendo dei germani oppure di me, che stavo ancora lì con le mani in tasca.

MIGRATION QUOTIDIENNE

2017/Poesia di Elisabetta Cunegatti

 

Je traverse un Kandinskij de banlieue
où les fenêtres des HLM sont carrés asymétriques,
pschitt jaunes les fleurs au printemps.
Volets fermés en carrés rouges,
volets ouverts en carrés blancs.
Sur un fond gris et bleu de nuages
façades brodées d'échafaudages
sourient métalliques au soleil.
Ainsi chaque matin mon voyage
dessine une courbe qui glisse sur les rails.

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Mandaci all’indirizzo e-mail doppiaesposizione@www.fucinaculturalemachiavelli.com un racconto breve, una poesia, una foto, un’illustrazione o una ricetta.

Tieni d’occhio le scadenze e i temi di ogni mese, saranno indicati di volta in volta sul nostro sito e sulla nostra pagina facebook.

By Doppia Esposizione, TuttiNo Comments

Doppia Esposizione – #Alia/novembre

doppia-esposizione-alia

#ALIA

Ad Alia ogni mattina, ti svegli con il suono di una radio. La calda voce di donna matura all’altoparlante, sarà la tua compagna per tutto il giorno, indicandoti cosa devi fare, dove, a che ora, con che cadenza e con chi. Ad Alia è ammesso un solo fenotipo: carnagione chiara, occhi scuri, capelli castani, corporatura media, in salute, età inferiore ai cinquantanni, buddhista, benestante, etero, pacato, gran lavoratore, amante degli animali, conservatore, tifoso di pallacanestro. La prima cosa che farai alla mattina sarà infatti essere accompagnato in speciali centri dove le anomalie e le devianze verranno immediatamente corrette, se possibile: lì i ricci saranno piastrati, i biondi tinti, i grassi messi a dieta, i liberali rieducati, i nervosi bastonati, i malati guariti, i pigri stimolati, i credenti in una qualsiasi delle vecchie inutili religioni abolite saranno amorevolmente convinti dell’inutilità di un dio in un mondo in cui regna l’ordine assoluto e la strada per il nirvana è aperta davanti ai piedi di ogni uomo e di ogni donna.

Ecco i vostri contenuti!

Confini, Belfast 2017.

Foto di Elisabetta Cunegatti

Cieca affinità
2018/Poesia di Emanuele Biscardo
“Ehi! 
Dove sei?”
<<Non mi riconosci?
Sono quello a destra, 
Vicino al signore che guarda!>>
“Ma perchè guardi?”, gli chiesi. 
<<Ma come? 
Non lo vedi?>>
Con vergogna,
Stetti in silenzio.
Il timore di negare l’evidenza,
Mi chiuse gli occhi.
E iniziai a vedere,
Ciò che tutti ciecamente ammiravano.

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Doppia Esposizione – #Marginaria/ottobre

doppia-esposizione-marginaria

#MARGINARIA

La città che esploriamo ad ottobre è #Marginaria, la città in cui ognuno sta al centro.
Marginaria è uno spazio in cui ognuno è il centro di se stesso e del proprio mondo. Nessuno sta ai margini eppure tutti lo sono rispetto al centro degli altri. Marginaria galleggia sull’acqua, ma nessuno dei suoi cittadini lo sa, perché nessuno ha mai guardato oltre i bordi. Sta su una piattaforma isolata termicamente, sotto una cupola isolata acusticamente. A Marginaria non piove. L’acqua viene incanalata dal cielo attraverso tubi che fungono da depuratori e che arrivano direttamente nelle case delle persone. Così avviene per il cibo. Ognuno è autosufficiente. Ognuno è perfettamente felice e soddisfatto. Il sistema idrico e fognario di Marginaria è improntato alla massima efficienza, e gli scarichi finiscono nel mare, su cui la città galleggia, beatamente, senza sentirne l’odore. Difficile entrare a Marginaria da turisti ma, una volta dentro, il senso di appagamento è tale che non la si vorrebbe mai lasciare. Vieni a farti un giro?

Ecco i vostri contenuti!

Cosa ce ne faremo di tutto questo futuro, New York 2017.

Foto di Elisabetta Cunegatti

Ognuno è un’architettura

2018, Racconto breve di Michele Anelli Monti

 

……………………………………..ogni persona è in sé un’architettura

muri di sentimenti, pensieri, ambizioni,

abitati di persone e mobili immaginari

………………………………………..mentre li attravesto con lo sguardo

vedo nelle loro parole i luoghi, i paesaggi, frammenti di menti.

Che si possono sempre osservare come da finestre senza battenti.

………………………………………….come è diverso l’interno dall’esterno

Tra Pilastri di etica e leggi, com’è fragile l’animo dell’uomo.

Curvo nel chiacchiericcio ipnotico dei ninnoli sulle mensole.

…………………………………………quanti cadranno sotto le intemperie

…………………………………………nella solitudine del tempo che incede?

L’amore graffitato, sopra di un muro rosa di banca, non accende più

la luce, in nessuna casa e niente brilla e niente ha valore se non si vede

E continuiamo a inscatolare, tutto ciò che è importante davvero, per paura di perderlo.

ciao

COMMUTING SOULS

2017, Poesia di Elisabetta Cunegatti

 

I used to look at my life from the outside

hanging in the tube as in silent disco meetings.

Weaving with the train

floating with the others,

it makes such a busy crowd of jellyfishes.

Every Monday morning

it’s an aquarium with no free seats.

 

I looked at my soul from above,

I found it liquid, it looked so thin,

no complaints, pure presence.

 

And you,

would you look at your life from the outside,

would you dare to look it in the eyes?

do you fancy yours and are you proud of it ?

would you mind exchanging for a bit ?

Struttura Cromatica.

Illustrazione di Nicolò Ferrarese

Il confine

2018, racconto breve di Francesco Lavagnoli

Il paese degli animali cresceva nella verde pianura come il grano dorato, lo dividevano dal resto del mondo il grande fiume e la vecchia ferrovia. Per anni, forse secoli addirittura, nessuno si era azzardato né ad attraversare il pigro e sinuoso corso d’acqua né a prendere il vecchio treno che compariva e spariva sferragliando all’orizzonte.

A Gatto ciò non era mai andato giù – Ma si può essere più chiusi di così? – si lamentava col suo amico Cane – Nessuno che abbia mai pensato di abbandonare questa città! – Intanto, aprendo le zampe, indicava le case color panna e innervosito scalciava il selciato alzando un gran polverone.

– Lo sai che i grandi non vogliono che usciamo dai confini del paese. Dicono che, oltre la ferrovia, ci siano animali strani, pericolosi, che potrebbero addirittura rapirci – diceva Cane, con la lingua a penzoloni.

Al solo pensiero di Nutria che ripeteva quella storia a Gatto gli si drizzava il pelo – Eh no, caro mio, a marcire in questo dannato limbo proprio non ci sto! – soffiò queste parole con rabbia e determinazione. Prese un sasso e lo lanciò oltre la linea scintillante dei binari.

Cane guardò la pietra che volava, gli sembrava muoversi a rallentatore. Continuò a fissarla finché non atterrò oltre il confine e si stupì nel sentire la sua coda scodinzolare.

Vuoi contribuire anche tu alla nostra rubrica Doppia Esposizione?

Mandaci all’indirizzo e-mail doppiaesposizione@www.fucinaculturalemachiavelli.com un racconto breve, una poesia, una foto, un’illustrazione o una ricetta.

Tieni d’occhio le scadenze e i temi di ogni mese, saranno indicati di volta in volta sul nostro sito e sulla nostra pagina facebook.

gonzalo-bergara-Fucina-Verona

Foto degli spettacoli e i concerti del weekend 22-25 novembre in Fucina

By artisti in fucina, Stagione 18.19, TuttiNo Comments

Ecco alcune foto degli spettacoli del weekend appena concluso nel Teatro di Fucina Culturale Machiavelli.

DJANGO MEETS PIAZZOLLA

Gonzalo Bergara Quartet

Sabato 24 novembre 2018 la sala di Fucina Culturale Machiavelli si è riempita per il concerto del Tour Europeo di Gonzalo Bergara Quintet. Uno spettacolo che ha visto incrociarsi il Gipsy Jazz di Django Reinhardt e il tango di Astor Piazzolla. L’argentino Gonzalo Bergara ha incantato la sala piena insieme al suo quintetto, i bravissimi Andrea Todesco alla chitarra ritmica, Matt Holborn al violino, Pete Thomas al contrabasso e Maximiliano Bergara scatenato al cajon.

Grazie a tutto il pubblico di Verona e delle città limitrofe accorso in via Madonna del Terraglio per questo evento unico e grazie agli artisti per averci tenuti con il fiato sospeso per una serata dal sound internazionale e dall’atmosfera sudamericana ed europea allo stesso tempo. Un concerto che Verona non dimenticherà presto.

gonzalo-sala piena-Fucina-Culturale-.Machiavelli

ISOLA E SOGNA

Ateliersi Teatro, con la direzione artistica di Are We Human

Giovedì 22 novembre l’affermata compagnia Ateliersi, che da anni gira l’Italia con i suoi spettacoli sui più stringenti temi d’attualità, ha portato nel Teatro di Fucina Culturale Machiavelli, l’ex Centro Mazziano a due passi da Ponte Pietra, il suo “Isola e Sogna”, spettacolo teatrale in forma di concerto elettronico sull’isola di Lampedusa e in particolare sulla figura di Giusi Nicolini, Sindaco della città fino al giugno 2017.

Questo spettacolo ha sancito la collaborazione tra due realtà off veronesi, Are We Human e Fucina Culturale Machiavelli, che continueranno a collaborare per altre serate nel corso della stagione teatrale 2018-2019 di Fucina.

Ateliersi-in-fucina

UCCI UCCI di Stivalaccio Teatro

Appuntamento della Fucina dei Piccoli

Domenica 25 novembre la sala teatrale di Fucina si è riempita di piccoli ospiti con le loro famiglie che, numerosissimi, hanno scelto di passare una domenica pomeriggio all’insegna dell’immaginazione e delle storie da raccontare.
I bravissimi attori, regista e tecnici di Stivalaccio Teatro ci hanno trasportato nel mondo delle fiabe grazie a due bimbi che per proprio sconfiggere la paura hanno deciso di raccontarsi e raccontare ai piccoli spettatori in platea alcune storie spaventose… anche se solo in apparenza.

Per altre serate speciali come queste, continuate a seguire la nostra stagione 2018-2019 e La Fucina dei Piccoli!!

A presto!

Ecco le foto dello scorso weekend!

By artisti in fucina, Stagione 18.19No Comments

Lo scorso finesettimana in Fucina abbiamo avuto degli ospiti meravigliosi.

The Stoltzmans meet Machiavelli

Sabato 17 novembre la coppia di virtuosi Richard Stoltzman e sua moglie Mika Stoltzman ci hanno fatto viaggiare con la loro musica, da Mozart a Piazzolla.

Amorosi Assassini in Fucina

Domenica Valeria Perdonò con il suo Amorosi Assassini e la musica dal vivo di Marco Sforza ci hanno raccontato alcune storie vere, fatto ridere, fatto stringere lo stomaco, parlando di cose che ci riguardano, anche se pensavamo di no.

Ancora tanti concerti e spettacoli di teatro nelle prossime settimane (scopri il concerto di Gonzalo Bergara, sabato 24 novembre 2018).

Continuate a seguire la stagione 2018-2019 in Fucina!!!

fake is the new real per le scuole superiori

Fake is The New Real per gli studenti delle superiori!

By Teatro, teatro ragazzi

Fake is The New Real per gli studenti delle superiori!

Sei un professore o una professoressa delle scuole secondarie di primo e secondo grado?

Porta i tuoi studenti a vedere Fake is The New Real, la produzione di Fucina sulle trappole del web selezionata per la rassegna Non solo Shakespeare del Teatro Stabile di Verona.

17-18 dicembre – ore 10.30
Cinema Teatro Alcione
Fake is The New Real

Scuola secondaria di I° (dalla 3° media) e II° grado – Ingresso 7 Euro – durata 1’10
seguirà dibattito sui temi dello spettacolo

Guarda il trailer dello spettacolo >

Che differenza c’è tra una notizia falsa e una vera? Nessuna. Anche le notizie false cambiano il mondo.
Protagonista dello spettacolo è l’Algoritmo, che si fa amorevolmente carico delle ansie dei solitari viaggiatori del web. L’algoritmo sa tutto di te, ti conosce come nessun altro, conta i tuoi passi, cattura la tua attenzione. I personaggi, intrappolati nella bolla d’attenzione che costruisce per loro un mondo speculare, a misura dei loro desideri, cercano una qualche verità che sveli i meccanismi nei quali sono immersi, senza riuscirci.
Il loro girovagare nel web sarà familiare ai giovani nativi digitali: su internet visitiamo credendoci non visti luoghi-negozi che ci osservano, abitiamo case-palcoscenici dove solamente chi la pensa come noi ci è proposto come pubblico, frequentiamo librerie ed edicole di cui ci fidiamo ciecamente, perché confermano senza sosta la bontà della nostra opinione.
Lo spettacolo nasce da un’idea: internet, prezioso azzeratore di distanze, biblioteca universale, informatore instancabile e foro democratico, deve trovare dei viaggiatori attenti per raccoglierne tutto il valore e le potenzialità senza restare intrappolati nella sua rete. Questo perché la tentazione di scambiare il virtuale col reale è sempre più forte e, probabilmente, un nostro rovinoso punto debole.

Scarica la scheda dello spettacolo

Per partecipare scrivi a progetti@teatronuovoverona.it

drammaturgia Sara Meneghetti | regia Mirko Segalina | proiezioni Mirko Segalina | scene Marilena Fiori | con Anna Benico, Sabrina Carletti, Mirko Segalina, Stefano Zanelli | compagnia Scena Machiavelli

La stagione 2017-2018: relazione e obiettivi raggiunti

By TuttiNo Comments

Parliamo della stagione 2017-2018 di Fucina. Abbiamo già condiviso questi dati con i nostri sostenitori e partner ma abbiamo pensato che sarebbero stati interessanti anche per voi, che in fondo siete i nostri sostenitori numero uno!

Ecco alcuni numeri e obiettivi raggiunti nel corso della terza stagione di Fucina Culturale Machiavelli, la stagione 2017-2018 #DoveNonSiamoMaiStati

 

Scarica la relazione di fine stagione 2017-2018

 

#DoveNonSiamoMaiStati è stato il claim della stagione, ma anche una dichiarazione di intenti: quello di esplorare contaminazioni musicali, scoprire nuove realtà, sul territorio veronese e nazionale, aprirsi a nuove collaborazioni e confermare una direzione già intrapresa negli anni scorsi.

I numeri della stagione e il lavoro sul territorio:

34 APPUNTAMENTI
1 RASSEGNA PER BAMBINI
120 PROFESSIONISTI DI VERONA
3 WORKSHOP (DI CUI UNO IN COLLABORAZIONE CON UNIVR)
395 GIORNATE LAVORATIVE REGOLARMENTE RETRIBUITE
7 PRODUZIONI IN PRIMA ASSOLUTA

Le novità

Con ben 26 appuntamenti di teatro e musica, nella stagione 2017-2018 Fucina Culturale Machiavelli si conferma come incubatore di idee e vera e propria fucina di talenti oltre che motore sociale: 120 professionisti regolarmente assunti, per un totale di 395 giornate lavorative spese sul territorio veronese.

Grande successo hanno avuto le due principali rassegne di teatro #PaesaggiUmani e di musica #PaesaggiSonori che ha avuto come protagonista l’Orchestra Machiavelli, impegnata in produzioni che hanno spaziato dalla musica classica, unita alla letteratura, a generi musicali di strada come il beatboxing di Andrea Cimitan aka NME. Inoltre per la prima volta l’orchestra si è confrontata con un’opera, Il Telefono di Menotti.

Fucina ha aperto le porte ai bambini!

Una delle novità di quest’anno è stata la rassegna di teatro per bambini e ragazzi La fucina dei Piccoli. Con la direzione artistica dell’associazione veronese Caesura Teatro, ha portato in scena, in cinque appuntamenti, storie classiche e inedite, fiabe rivisitate e spettacoli teatrali su misura di bambini e ragazzi, che ha riscosso un grande successo di pubblico anche per la particolarità della commistione tra teatro e musica dal vivo. Un’altra collaborazione è stata con Ippogrifo Produzioni, gli ideatori di OperaForte, che hanno curato la direzione artistica della rassegna di cinema #PaesaggiVisivi, elaborando una selezione di film cool&cult per una versione invernale di OperaForte in Fucina.

L’ultima novità di quest’anno è stata la formazione: una proposta di workshop e laboratori con la collaborazione di varie realtà. Un workshop per attori con i ragazzi di Generazione Disagio, e un workshop di danza contemporanea, tenuto dalla compagnia veronese MuZo Dance Theatre. La novità di più ampio respiro è stata però il laboratorio di critica teatrale “Comunicare la cultura nei nuovi media”, che ha avviato un’importante collaborazione con l’Università di Verona e ha visto la partecipazione di docenti delle principali testate nazionali dedicate al teatro: Teatro e Critica, Krapp’s Last Post, Doppiozero, fattiditeatro, Radio3.

E il pubblico di Verona?

+4000 SPETTATORI TOTALI
+2500 SPETTATORI SOLO NELLA NOSTRA SEDE
7 SPETTACOLI SOLD OUT

Quest’anno inoltre Fucina Culturale Machiavelli è inoltre entrata a far parte della rete teatrale Mind The Gap, cui fa capo la scuola di teatro Paolo Grassi di Milano, ed è diventata partner di Torino Fringe Festival. Oltre a questo la stagione 17.18 ha reso possibile attorno al teatro di Fucina la nascita di nuove reti sul territorio di Verona. Di seguito alcuni nomi di Associazioni teatrali e non solo di Verona che hanno curato con noi la direzione artistica di progetti realizzati in Fucina, o sono state ospiti con produzioni proprie: Caesura Teatro, Ippogrifo produzioni, Mitmacher Teatro, Bam Bam Teatro, Attori & Attori, MuZo Dance Theatre Company, Lino’s & Co.

Alla luce di tutto questo, un enorme grazie va a tutti i sostenitori che hanno saputo credere in noi, nella cultura come valore e possibilità di crescita sociale, e nell’impresa giovane come creatrice di reddito e motore di sviluppo per la nostra città.

GRAZIE! 

teatro a Verona
Alternanza Scuola Lavoro in teatro

Alternanza Scuola Lavoro nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli – intervista ad Angela

By TuttiNo Comments

Angela ha svolto la sua esperienza di Alternanza Scuola Lavoro tra giugno e luglio 2018 nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli.

Come ti chiami?

Angela.

Quanti anni hai e che classe fai?

Ho 17 anni e ho finito la quarta superiore.

Che scuola frequenti?

Frequento il Nuovo Liceo Artistico Statale Nani-Boccioni.

Cosa hai pensato la prima volta che hai scoperto di dover fare Alternanza Scuola Lavoro?

All’inizio pensavo fosse una cosa inutile, poi ho capito che serve per la propria esperienza.

Perché hai scelto di fare Alternanza Scuola Lavoro in Fucina Culturale Machiavelli?

Perché frequentando l’indirizzo di scenografia il teatro di Fucina Culturale Machiavelli rappresenta al meglio il mio indirizzo scolastico. Ho voluto fare un esperienza inerente al mio percorso scolastico per chiarirmi le idee sul mio futuro universitario. L’alternanza scuola lavoro mi sta aiutando a capire se continuare un percorso universitario inerente al teatro e al cinema o cambiare strada. La complessità di gestire un’associazione teatrale è sempre stato fuori dai miei schemi lavorativi, ma il fatto di poter vedere da vicino come funziona la direzione di un teatro, la regia di uno spettacolo e l’organizzazione generale nel complesso è interessante e istruttivo, soprattutto dal punto di vista artistico teatrale.

Come ci hai conosciuto?

Stavo cercando un luogo dove fare stage e, grazie a Google Maps, ho trovato Fucina Culturale Machiavelli. Come consigliato da una professoressa del mio istituto, ho cercato i vari teatri veronesi contattandoli senza successo, finché non ho trovato il teatro Fucina Culturale Machiavelli.

Quali attività stai svolgendo durante l’Alternanza Scuola Lavoro e con quali strumenti?

Ho svolto montaggio video, attività amministrative, scrittura e layout di articoli per il sito web, riordinato e catalogato materiale tecnico e di scena, assistito alle prove generale dello spettacolo estivo, caricato video sui social di Fucina e sul sito web del teatro, messo a posto la rassegna stampa, aiutato a scrivere le richieste di membership e sistemato le foto dei vari spettacoli e concerti. Ho utilizzato i programmi della suite di Adobe, WordPress, per la creazione del sito web, e i programmi di scrittura di Office.

Cosa ti rimarrà dall’Alternanza Scuola Lavoro?

Dell’Alternanza Scuola Lavoro fatta in teatro mi rimarrà sicuramente la difficoltà nel mandare avanti una associazione teatrale senza l’aiuto dello Stato, la determinazione per non smettere mai di voler realizzare i propri sogni, l’impegno che bisogna impiegare per ottenere ciò che si vuole.

Cosa consiglieresti a chi dopo di te dovrà fare Alternanza Scuola Lavoro?

Consiglierei di scegliere un luogo coerente al proprio indirizzo scolastico che piaccia e che sia utile per poter decidere al meglio quale strada intraprendere per il proprio futuro.

Alternanza Scuola Lavoro in teatro

Alternanza Scuola Lavoro nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli – intervista a Pietro

By Teatro, TuttiNo Comments

Pietro ha svolto la sua esperienza di Alternanza Scuola Lavoro nel periodo di luglio 2018 nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli. Lo spazio dell’ex Centro Mazziano si trova proprio sotto il suo Istituto Don Nicola Mazza

Come ti chiami?

Pietro.

Quanti anni hai e che classe fai?

Ho 17 anni e quest’anno ho finito la quarta superiore.

Che scuola frequenti?

Frequento il Liceo Scientifico all’istituto Don Nicola Mazza.

Cosa hai pensato la prima volta che hai scoperto di dover fare Alternanza Scuola Lavoro?

Subito ho pensato che fosse una rivoluzione nel mondo della scuola, poi ho capito che sarebbe stata un’iniziativa fantastica se solo il governo italiano, come al solito sbagliando, non la avesse resa obbligatoria. Incrocio le dita perché per la prima volta il progetto di Alternanza Scuola Lavoro sarà parte dell’orale dell’esame di maturità per me e tutti gli altri studenti del mio anno.

Perché hai scelto di fare Alternanza Scuola Lavoro nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli?

Ho scelto di fare Alternanza Scuola Lavoro nel teatro di Fucina Culturale Machiavelli perché ho voluto provare un’esperienza in un ambiente giovane, moderno e alternativo. Inoltre mi ha sempre appassionato il “dietro le quinte” delle cose, e scoprire e prendere parte a tutti i tasselli che compongono Fucina Culturale Machiavelli e le produzioni del loro teatro è stato molto interessante e stimolante.

Come hai conosciuto Fucina Culturale Machiavelli?

Ho conosciuto Fucina Culturale Machiavelli perché la loro attività si sviluppa nell’Ex Cinema-Teatro Don Mazza, utilizzato anche come aula magna della mia scuola. Ancora prima di iniziare Alternanza Scuola Lavoro mi facevo aiutare da Fucina nel gestire le assemblee d’istituto in teatro dal punto di vista tecnico, di cui sono il responsabile.

Quali attività stai svolgendo durante l’Alternanza Scuola Lavoro e con quali strumenti?

Ho svolto montaggio di video promozionali, attività amministrative, aiuto tecnico audio, luci e video durante gli spettacoli, scrittura e layout di nuovi contenuti per il sito web, riordinato e catalogato tutto il materiale tecnico e di scena di Fucina. Ho inoltre imparato a utilizzare Adobe Premiere Pro, il software per il montaggio video della suite di Adobe, WordPress, per la costruzione del sito web di Fucina Culturale Machiavelli, e tutte le apparecchiature per la gestione audio, luci e video del teatro.

Cosa ti rimarrà dall’Alternanza Scuola Lavoro?

Sicuramente l’aver provato una nuova esperienza lavorativa e l’aver capito come funziona una associazione culturale no profit, come è Fucina Culturale Machiavelli, e vivere il teatro da un punto di vista diverso da quello dello spettatore rimarranno sempre nella mia memoria.

Cosa consiglieresti a chi dopo di te dovrà fare Alternanza Scuola Lavoro?

Se potessi consigliare a qualcuno cosa scegliere come Alternanza Scuola Lavoro direi di non fare qualcosa strettamente legato all’indirizzo scolastico, ma inerente alle proprie passioni. Vedere un proprio hobby trasformato in un vero e proprio lavoro è molto stimolante e sicuramente influenzerà le proprie scelte future.

teatro Verona - real life theatre

Real Life Theatre – Fucina Culturale Machiavelli e Teatro Stabile di Verona

By estate 2018, Scena Machiavelli, Spettacoli esperienziali, TeatroOne Comment

Real Life Theatre al suo debutto

Real Life Theatre è uno spettacolo di teatro esperienziale a Verona, di Fucina Culturale Machiavelli in collaborazione con il Teatro Nuovo di Verona

Vivi la storia, scrivi il finale. Real Life Theatre è il nuovo concept di teatro esperienziale nato nel fuoco di Fucina Culturale Machiavelli prodotto in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona per l’estate 2018.

Dopo il successo di Cecità, spettacolo al buio che ha entusiasmato il pubblico di Verona, nasce Real Life Theatre, un’esperienza site specific per pochi spettatori per volta, che dà la possibilità di vivere una storia nella città di Verona, come mai hai fatto.

Con Real Life Theatre due imprese culturali del territorio di Verona formano un sodalizio per una nuovo format di teatro esperienziale. Il primo spettacolo prodotto è Lancelot, una storia ambientata ai giorni nostri e ispirata al racconto di Lancillotto e Ginevra, del celebre romanzo di Chrétien de Troyes.

La tua presenza può influenzare la storia, le tue scelte decideranno il finale. Come?

Lo spettatore parte dal Foyer del teatro di Fucina Culturale Machiavelli ma poi insegue la storia in luoghi non teatrali, diventando lui stesso un personaggio a cui viene affidato il compito di scoprire un segreto. A lui poi resta la scelta, svelarlo o tenerlo per sé?

Lancelot

testo e regia Sara Meneghetti
con Anna Benico Sabrina Carletti Mirko Segalina Stefano Zanelli
#scenamachiavelli

Dal 22 al 24 giugno
h 18 – 19,15 – 21 – 22.15
massimo 8 spettatori per replica

I biglietti per la tua esperienza di #RealLifeTheatre sono disponibili online qui > .
Per informazioni puoi scriverci, ti risponderemo il prima possibile!

biglietteria@www.fucinaculturalemachiavelli.com
www.reallifetheatre.it

Teatro Verona-real-life-theatre
festival-bellezza-orchestra-machiavelli-morgan

L’Orchestra Machiavelli con Morgan al Festival della Bellezza

By TuttiNo Comments

L’Orchestra Machiavelli con Morgan al Festival della Bellezza

L’ Orchestra Machiavelli ha l’opportunità il prossimo 7 giugno 2018 di esibirsi assieme all’eclettico Marco Castoldi, in arte Morgan, sul palcoscenico del Teatro Romano nel contesto del Festival della Bellezza. Le musiche saranno brani del grande poeta Fabrizio De André, uno dei primi autori con cui l’Orchestra Machiavelli aveva scelto di cimentarsi nella prima stagione musicale presso Fucina Culturale Machiavelli, su arrangiamenti di Valentino Corvino.

Il concerto sarà all’interno del Festival della Bellezza, evento che per dieci giorni all’inizio di giugno arricchisce Verona con una serie di appuntamenti imperdibili nel magnifico Teatro Romano di Verona. Il Festival è dedicato quest’anno ai Maestri dello Spirito, e tra di loro ci saranno nomi come Philip Glass, Gino Paoli, Fabrizio Gifuni Umberto Galimberti, Vittorio Sgarbi, Elio e le Storie Tese, Goran Bregovic e appunto Morgan.

Sotto una foto dell’Orchestra Machiavelli al Teatro Ristori, nel concerto Orchestra of Doom prodotto insieme a Whitfield Crane e Andrea Battistoni.

orchestra machiavelli verona- teatro fucina culturale machiavelli

Pur essendo relativamente giovane – è nata a Verona nel 2015 – l’Orchestra Machiavelli vanta già collaborazioni con artisti di fama nazionale e internazionale quali il cantautore Mimmo De Tullio, Whitfield Crane, Andrea Battistoni, Jesse Davis, Richard Stoltzman e Mika Stoltzman. La sua cifra stilistica, sulla linea della direzione artistica di Pietro Battistoni, Stefano Soardo, Rebecca Saggin è l’abbattimento di barriere tra generi musicali, accostando grandi compositori della classicità ad autori della musica contemporanea, jazz, folk e rock.

L’Orchestra Machiavelli entra questa volta all’interno di un grande evento per accompagnare un artista eclettico che il Festival della Bellezza descrive così

<<Cantautore eclettico, dandy irriverente ed eccentrico compositore, virtuoso polistrumentista e uomo di spettacolo, è tra le personalità più affascinanti dello show business, per l’estro, la cultura e l’atteggiamento spregiudicato del corsaro gallese da cui mutua il nome d’arte.>>

Ed ecco una breve presentazione della serata, che non sarà solo un concerto ma un vero e proprio omaggio alla musica del grande cantautore italiano.

<<Verso per verso, nota per nota, il ritorno in volo di una nuvola barocca, rock e sinfonica, epica e lirica.
Evocazioni e rimandi poetici, i vecchi madrigali e le canzoni dei trovatori, gli immaginifici concept album; gli amici fragili nelle feritoie della notte, l’amore che viene e va, o perduto per sempre.>>

Una foto del palco del Festival della Bellezza, in una delle passate edizioni.

Link all’articolo di presentazione dell’evento su l’Arena.it, il 7 giugno 2018 l’Orchestra Machiavelli con Morgan al Festival della Bellezza > Morgan omaggia De André al Festival della Bellezza

 

Teatro ex Centro Mazziano - Via Madonna del Terraglio 10, Verona