#FAMEdiTeatro

Cosa fare a Verona nel weekend? Sazia la tua fame di teatro con gli spettacoli di Fucina!

La stagione 19.20 condita da spettacoli teatrali in Fucina è pronta per essere servita! Dodici compagnie professionali si avvicenderanno sul palcoscenico del nostro teatro in altrettanti appuntamenti, tutti per saziare la #FAMEdiTeatro delle menti più golose: per nutrirne le idee, per sfamarne la voglia di spettacolo, di divertimento e di riflessioni.

Hai #FAME di prosa, di danza o di teatro comico? Preferisci condire le tue serate con la drammaticità o la commedia? Hai mai partecipato ad uno spettacolo interattivo? E hai mai assistito ad uno spettacolo dove gli attori recitano solo per te? Ci sarà da ridere, da piangere, da riflettere, ma sopratutto da divertirsi.

Perché per quest’anno abbiamo scelto un tema come #FAME? Scoprilo qui!

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giovedì 14 novembre, ore 21.00

Teatro comico di prosa

KOTEKINO RIFF

Di e con Andrea Cosentino

KOTEKINO RIFF è un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. Creare aspettative e negarle, fino a mettere in crisi il ruolo di attore e spettatore. Una clownerie gioiosa e nichilista senza altro senso che lo stare al gioco.
Il migliore spettacolo teatrale non è che il programma di una festa.

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sabato 30 novembre, ore 21.00

Spettacolo comico interattivo

L’ASTA DEL SANTO

Gli omini

L’Asta del Santo non è solo un gioco. Eppure non si può nemmeno dire sia uno spettacolo teatrale. Di certo c’è un mazzo di carte. E le vite dei santi. Un uomo solo di fronte alla folla, che renderà Natale ogni giorno dell’anno. Che per la gente ha selezionato 52 santi tra i 4000 esistenti per narrarne vita, gesta, miracoli e poi farne un gioco da tavola, o da bettola, o da teatro. Ogni Santo ha una sua storia e ogni storia verrà raccontata per vendere tale carta al miglior offerente. Il gioco sta nel credere forte in uno o più Santi, comprarli, puntare su quelli per arrivare in finale e vincere uno dei tre premi in palio.

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sabato 7 dicembre, ore 21.00

Danza

PORTRAITS

Di e con Camilla Monga e Cabeki

Cabeki interpreta i suoi brani e la danza gli si muove attorno evocando immagini e caratteri sempre nuovi.
Camilla guida le azioni sceniche e partendo dall’ascolto fa emergere un’infinità di eventi e possibilità, dove danza e musica condividono composizioni istantanee e si influenzano l’una con l’altra.
Si spazia da un panorama astratto ad uno più espressivo, fatto di motivi riconducibili a una memoria pop, mettendo in relazione gli anni di esperienza degli artisti sul palco che dialogano attraverso la trasposizione ritmica della danza e della musica in un’osmosi senza fine.

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sabato 18 gennaio, ore 21.00

Teatro e musica

CHARLES CHE SCALAVA LE PIRAMIDI

Regina Mab

Cosa definisce un successo? La durata nel tempo del nome del suo artefice, una diffusione planetaria del fenomeno e un suo continuo manifestarsi nel tempo e nello spazio.
Se poi a questo uniamo l’eccellenza italiana e riuniamo tutto sotto il grande circo della finanza non possiamo non pensare a Carlo Charles Ponzi.
Non conoscete Carlo Charles Ponzi? Com’è possibile?
Ma non vi preoccupate, siete nel posto giusto. Per diventare ricchi, in men che non si dica.
Non ci credete? Pensate sia una truffa? Voi siete matti: Charles ha troppi amici, Charles vivrà per sempre.

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sabato 25 gennaio, ore 21.00

Teatro di prosa

UN CALCIO A HITLER

Con Andrea de Manincor

Un monologo che inizia dalla fine. Dal ritorno dal campo di Mauthausen, passando attraverso la liberazione degli americani, i prigionieri che si accalcano calpestandosi l’un l’altro con le patate in mano, il lavoro come sguattero in cucina, le partite di calcio con le SS. Il viaggio in treno, la deportazione, l’arresto. L’infortunio al ginocchio.
Il gioco del calcio nel Milan dopo e nel Verona Hellas prima. La vita a Verona.
Il punto focale rimangono le partite di calcio a Mauthausen.
Ferdinando Valletti si immagina di essere sia giocatore che radiocronista durante la partita e la gioca narrandosela come fosse Nicolò Carosio allo stadio di Milano.

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da lunedì 10 a mercoledì 12 febbraio

Teatro di prosa

EDIPO – Tragedia dei sensi per uno spettatore

Teatro del Lemming

Per gli antichi greci il vedere e il sapere – anche in senso etimologico – erano la stessa cosa. Sereno, se anche più triste di ognuno, colui che sappia almeno riconoscersi cieco. La cecità di Edipo ricade non soltanto nell’imperscrutabilità del futuro, ma persino nel dominio del proprio passato. Se Edipo si acceca è perché palesa al mondo la propria cecità interiore, perché vuole vedere, ma d’altronde al contempo ciò lo apre, così come accade per i veggenti e gli oracoli, ad una più fonda profondità di coscienza. Chi sono io? Come ho potuto io vivere tutto questo?

Spettacolo per uno spettatore alla volta, su prenotazione. Massimo dieci spettatori al giorno.

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sabato 15 febbraio, ore 21.00

Teatro di prosa

ROMEO E GIULIETTA – Lettere dal mondo liquido

Teatro del Lemming

Interrogare Giulietta e Romeo ha significato per noi, da subito, interrogare le nostre vite ed il nostro fragile tempo presente. Ed il nostro tempo presente è proprio il mondo liquido di cui parla Zygmunt Bauman, una società sotto assedio in cui tutto sembra precario, provvisorio,  mutabile, senza certezze e senza rassicurazioni, dove tutto scorre veloce, su un unico binario, quello della mercificazione.

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venerdì 28 febbraio, ore 21.00

Genere da scoprire

TEATRO CLANDESTINO – Uno spettacolo da svelare

Selezione spettatori artistici

Torna anche in questa stagione il progetto del TEATRO CLANDESTINO.
Uno spettacolo a scatola chiusa, una location che sarà svelata solo il giorno stesso tramite email o messaggio a coloro che si saranno iscritti e avranno scelto la clandestinità assieme a noi.

Non sai dove. Non sai perché. Ma c’è un dove e c’è un perché.

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sabato 7 marzo, ore 21.00

Teatro comico e di prosa

SUINI – Peppa Pig prende coscienza di essere un suino

Con Fabrizio Martorelli, regia di Davide Carnevali

Come può un padre single educare una bambina di quattro anni e mezzo in questa società consumista? E come può un artista fare i soldi con il teatro? Un attore guadagna di più facendo cinema o lavorando all’Esselunga?

Un viaggio che inizia raccontando gioie e dolori della (mal)educazione infantile e finisce con un’amara riflessione sulla perdita del valore del gesto artistico nella nostra società. Una macelleria di persone e animali, parole affilate che tagliano come coltelli la realtà e propongono una satira del nostro gusto contemporaneo: le mode di mercato a cui siamo esposti, lo spettacolo come intrattenimento fine a se stesso, l’amore/odio nei confronti della televisione, della filosofia tedesca e dell’Esselunga, assurto a vero centro di produzione delle risorse umane.
Passando da Peppa Pig alle trasmissioni di Marzullo, dalle Pussy Riot a Vittorio Sgarbi, da Angelica Liddell a Linsday Lohan, il protagonista di questo monologo arriverà a scoprire che solo dopo aver toccato il punto più basso della sua carriera potrà capire cosa significa davvero mettere in gioco se stesso. Facendo pensare, ma anche facendo ridere.

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venerdì 20 marzo, ore 21.00

Teatro di prosa

KOHLHAAS

con Marco Baliani

Kohlhaas è la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena, fino a che il conflitto generatore dell’intera vicenda, cos’è la giustizia e fino a che punto in nome della giustizia si può diventare giustizieri, non si risolve tragicamente lasciando intorno alla figura del protagonista una ambigua aura di possibile eroe del suo tempo.

Le domande morali che la vicenda solleva e lascia sospese, si trasformano in uno strumento per parlare degli anni ’70, per parlare di quei conflitti in cui la generazione del ’68, in nome di un superiore ideale di giustizia sociale, arrivò a insanguinare piazze e città.

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giovedì 23 aprile, ore 21.00

Teatro di prosa

I SOMMERSI E I SALVATI

Fanny&Alexander

“I sommersi e i salvati” è la terza parte della trilogia ideata da Fanny&Alexander intitolata “Se questo è Levi”.

A tu per tu con Primo Levi, gli spettatori potranno interrogare lo scrittore affrontando assieme a lui il tema del giudizio, e l’interrogazione sulla necessità di una sospensione dell’odio a favore di una curiosità scientifica ed entomologica.
Andrea Argentieri compone un ritratto dello scrittore che si basa sulla vertigine di una domanda: quanto questa testimonianza è ancora urticante e capace di parlarci tramite la sensibilità di un attore che si lascia attraversare dai materiali originali a noi rimasti di quello scrittore? Se questo è Levi è un ritratto d’attore. È il tentativo di concretizzare l’esperienza del resoconto, a tu per tu con lo scrittore.

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venerdì 8 maggio, ore 21.00

Teatro di prosa

[gæp] COS’E’ UN GAP?

Ateliersi teatro

In [gæp] Cos’è un GAP? in tredicenne dei nostri giorni si mette in relazione con una serie di domande suscitate dall’incontro con Pin: il ragazzino monello e vagabondo, protagonista de “Il sentiero dei nidi di ragno”, primo romanzo di Italo Calvino, ambientato durante la Resistenza tra i partigiani delle montagne liguri.

Come ribellarsi alle oppressioni? Chi limita la nostra libertà? Chi sono gli eroi? Per cosa combattono?

Tra queste domande si muove il giovane protagonista, mettendosi in gioco in prima persona e arrivando a condurre una vera e propria “partita letteraria” con gli spettatori.

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Hai bambini? Scopri anche La Fucina dei Piccoli!

Ed ecco il nostro cartellone, disegnato da Francesco del Re.