FUCINAFLIX sono gli spettacoli di teatro e i concerti di Fucina in streaming, da guardare sul divano

Uno spettacolo e un brano di Orchestra Machiavelli a settimana, in streaming sui nostri canali

“Se gli spettatori non vanno a Fucina, Fucina va dagli spettatori” semicit.

Per poter stare assieme durante questa quarantena – e per poter permettere a coloro che non hanno mai visto una produzione originale di Fucina Culturale Machiavelli di assistere ai nostri spettacoli passati – è nato FUCINAFLIX, il nuovo format online di Fucina.

Se ti annoi durante la clausura, se hai già fatto tutte le ricette di Giallo Zafferano e hai seguito tutti gli allenamenti in diretta sui social, se Netflix non sa più cosa proporti, se hai imparato quattro lingue e seguito otto corsi online, FUCINAFLIX è quello che fa per te. Una volta a settimana pubblicheremo all’interno di questa pagina due link, uno spettacolo di teatro scelto tra le nostre produzioni passate e un brano suonato dall’Orchestra Machiavelli. Hai solo sette giorni per guardare il materiale proposto, perché la settimana dopo sceglieremo per te qualcosa di nuovo.

Carica il pc, siediti sul divano, stenditi sul letto, posizionati sul terrazzo e goditi lo spettacolo.

Un mese di FUCINAFLIX

In occasione del primo di mese di FUCINAFLIX, tutte le produzioni pubblicate finora tornano disponibili fino a fine quarantena

 Se ti sei perso qualche spettacolo su FUCINAFLIX, se non hai fatto in tempo ad ascoltare quel concerto dell’Orchestra, se volevi ma non ce l’hai fatta, non temere! Da oggi e fino a fine quarantena, tutti gli spettacoli caricati settimanalmente su FUCINAFLIX saranno disponibili contemporaneamente.

FAKE IS THE NEW REAL

Drammaturgia Sara Meneghetti
Regia Mirko Segalina
con Anna Benico, Sabrina Carletti, Mirko Segalina, Stefano Zanelli
scene di Marilena Fiori
Regia video e proiezioni di Mirko Segalina
una produzione Fucina Culturale Machiavelli

Protagonista dello spettacolo è l’Algoritmo, che si fa amorevolmente carico delle ansie dei solitari viaggiatori del web. L’algoritmo sa tutto di te, ti conosce come nessun altro. Conta i tuoi passi. Cattura la tua attenzione. Scopre le tue piccole, innocenti morbosità. E tu non lo ammetteresti mai, ma hai cliccato.
Hai cliccato e hai cliccato ancora.

I SHOT THE ALBATROSS – Il mare, i suoi canti, le sue maledizioni

con Andrea De Manincor
Tommaso Rossato, voce e chitarra
Omar Kamata, voce
Thomas Sinigaglia, fisarmonica
Stefano Soardo, violino, viola e voce
Giuseppe Saggin, percussioni
testi di H. Melville, S.T.Coleridge, Paul Watson
adattamento drammaturgico di Stefano Soardo e Sara Meneghetti
regia di Sara Meneghetti
scene di Marilena Fiori
musiche tratte dal repertorio tradizionale delle rotte atlantiche
arrangiamenti di Stefano Soardo

Il mare ha il suo tempo, diverso da quello della terra ferma. Il tempo del mare è un tempo di fatica, e solo il canto lo può sostenere. Il tempo del mare è un tempo di prodigi e solo fermarsi a raccontarlo può salvare. Una festa a terra, un uomo dagli occhi di folle interrompe per incanto le danze e inizia a narrare: “C’era una nave!”. Da quel momento il maelstrom di questa storia travolge tutti, il gesto sconsiderato, immotivato di un uomo che vive il mare come quel deposito infinito dove tutto è lecito e senza numero, dove nulla mai è unico perché tutto si perde nella vastità.

Concerto spettacolo che unisce ricerca letteraria e ambientalista con una selezione e arrangiamento del repertorio del mare. Le musiche infatti sono parte di quel patrimonio popolare che attraversa gli oceani, in particolare ad opera dei marinai Britannici, Irlandesi e Statunitensi. Vengono eseguiti brani popolari con un paio di puntate d’autore, tra cui figurano Capossela e Kipling.

SERATA INGIUSTA

regia di Sara Meneghetti
scene di Marilena Fiori
testi di Albert Pijuan, Mihai Butcovan, Luciano Modica, Sara Meneghetti
con Sara Rosa Losilla, Vlad Scolari, Sabrina Carletti

Tre imputati siedono davanti al pubblico e presentano la propria arringa difensiva. Agli spettatori, trasformati in giudici, il compito di votare il colpevole. Il tutto inserito in una cornice farsesca e patinata da talk show in cui tre presentatrici eccentriche invitano a farsi “garanti di stortura e assurdità, perché sono loro a governare il mondo”.

PIERINOE ILLUPO e il puntino che si credeva un re

da un’idea di Rebecca Saggin
testo di Sara Meneghetti Stefano Soardo
illustrazioni di Luca Mantovani e di Freepik
regia di Sara Meneghetti
musiche di Sergej Prokofiev
uno spettacolo di Orchestra Machiavelli
con (in ordine di apparizione)
Sara Meneghetti – Narratrice
Leonardo Saggin – Fagotto
Maria Laura De Pace – Flauto
Rebecca Saggin – Oboe
Filippo Avesani – Clarinetto
Claudia Pallaver – Corno
Sergio Baro Fonseca – Viola
Stefano Soardo – Violino
Francesco De Guidi – Tromba
Giuseppe Saggin – Timpani

Per La Fucina dei Piccoli abbiamo realizzato una fiaba musicale (rigorosamente casalinga!) che ripercorre la strada e le note del celebre  “Pierino e il Lupo” di Sergej Prokofiev.

Così i musicisti e lo staff di Fucina Culturale Machiavelli vogliono salutare tutti i piccoli amanti della musica e delle storie che a causa di un puntino che si crede un re hanno dovuto perdere “Il carnevale degli animali” de La Fucina dei Piccoli e chissà quante altre delizie di questa primavera.
Buona visione a tutti, piccoli amici. E se doveste aver paura del puntino con la corona, suonate tutti insieme così lo spaventerete anche voi!

Aaron Copland, CLARINET CONCERTO

Aaron Copland, Clarinet Concerto
Richard Stoltzman, clarinet
Orchestra Machiavelli
Sergio Baietta, direttore

Aaron Copland, APPALACHIAN SPRING

Aaron Copland – Appalachian Spring (13 instruments version)
Orchestra Machiavelli
Sergio Baietta, direttore

THAT’S ALL FOLK! – The Aroostercrats meet Orchestra Machiavelli

Orchestra Machiavelli
Sergio Baietta, direttore
The Aroostercrats
Mark Pagnozzi, voce, chitarra, percussioni
Lukasz Kurowski, violino

Ritorna a grande richiesta con un must tra le nostre produzioni, il concerto dove si incontrano il selvaggio duo folk The Aroostercrats e l’Orchestra Machiavelli. Concerto di frontiera. Frontiere geografiche, naturali, di tempo e di genere musicale. Un viaggio nell’attraversamento dei monti Appalachi, attraverso l’orecchio vigile di Aaron Copland, hoe-down come ballads e spirituals, la musica del nuovo mondo raccontata con la lingua del vecchio. Ad accompagnare l’ascoltatore nel viaggio attraverso il Folk di prateria un duo veronese che non ha bisogno di presentazioni.

George Gershwin, LULLABY FOR STRINGS

George Gershwin – Lullaby for strings
Orchestra Machiavelli
Sergio Baietta, direttore

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