Musica e Teatro per le scuole

Musica e Teatro per le scuole

infanzia | primaria | secondaria I e II grado

Percorsi per crescere, ascoltare, emozionarsi

Fucina Culturale Machiavelli è una impresa culturale attiva sul territorio di Verona dal 2015 e gestiamo un teatro nel cuore della città, accanto a Ponte Pietra.

Cifra stilistica che caratterizza il lavoro di Fucina è la ricchezza di competenze teatrali e musicali in un team giovane e vivace, che fa della creatività una chiave per rendere migliore la vita delle persone e la società.

Dal 2017, Fucina ha aperto le sue porte anche ai più giovani con la Fucina dei Piccoli, una stagione che ospita ogni anno spettacoli ospiti delle migliori compagnie italiane e produzioni proprie.

Nel 2021 abbiamo attivato un percorso di creazione (che ci è valso una collaborazione stabile con Fondazione Arena) per la produzione di spettacoli musicali dedicati ai bambini, a partire dalla primissima infanzia.

Sfruttando il linguaggio del gioco e del teatro, con parole e senza, portiamo i bimbi a contatto con i capolavori della musica classica, allenare l’orecchio alle sfumature, ai ritmi e ai timbri, e lavoriamo sulle emozioni che la musica sprigiona, portando ogni volta contenuti profondi.

In questo dossier, troverete una selezione di percorsi laboratoriali e spettacoli dedicati ai piccoli spettatori, ideati da formatrici e formatori, registi, attrici e attori professionisti di grande esperienza.

Crescendo in musica

Laboratori musicali a cura di Rebecca Saggin

A partire dai contenuti espressivi della musica (ritmo, forma, dinamiche, timbri, etc.), proponiamo attività di ascolto, esplorazione e produzione sonora basate sul gioco (senso-motorio, simbolico, ritmo-corporeo), per sviluppare nel bambino la consapevolezza della realtà sonora e la sua potenzialità.

Il bambino sarà stimolato alla sperimentazione e all’apprendimento per scoperta, con attività musicali che prevedano l’utilizzo di oggetti di uso quotidiano, che possano stimolarli alla ricerca musicale anche all’esterno del laboratorio.

Durante i laboratori utilizziamo disegni, albi illustrati, filastrocche e strumenti appartenenti allo strumentario Orff, per condurre bambine e bambini nella scoperta in prima persona del linguaggio musicale.

Obiettivi:

  • ascolto e comprensione del mondo sonoro
  • socializzazione e relazione
  • consapevolezza corporea e coordinazione
  • sviluppo del linguaggio
  • sviluppo sfera emotiva,
  • fiducia e autostima
  • apertura multiculturale
  • collaborazione e autocontrollo
  • creatività, manualità e continuità

Percorsi:

#1 “Imparare ad ascoltare” un percorso di propedeutica musicale in 10 lezioni, per cominciare a conoscere il mondo della musica, con i suoi colori, il suo ritmo e le tantissime possibilità di esprimersi che ci offre

#2 “Viaggio musicale” un percorso di propedeutica musicale in 7 lezioni, che esplora ritmi e melodie di diversi Paesi, in un viaggio di scoperta della diversità e ricchezza della musica,

con introduzione alla visione dello spettacolo Il grande viaggio del piccolo Händel (info a pag. XXX)

#3 “K1, K2, K3… stella!” un percorso di propedeutica musicale in 7 lezioni, che riflettere sulle emozioni e sulla capacità della musica di esprimere i sentimenti e di dar voce alle nostre sensazioni, a partire dalle prime composizioni di W.A. Mozart (K1, K2, K3) con introduzione alla visione dello spettacolo Baby Mozart (info a pag. XXX)

#4 “Aspettando Baby Mozart / Piccolo Händel” un incontro di due ore in preparazione allo spettacolo Baby Mozart o allo spettacolo Il grande viaggio del piccolo Händel (inclusivo di preparazione di uno strumento ritmico su materiale di recupero + laboratorio ritmico)

È possibile costruire un percorso personalizzato in base alle esigenze.

Rebecca Saggin

Ideatrice e coordinatrice dei laboratori “Crescendo in musica”, Rebecca Saggin, è musicista e docente diplomata presso il Conservatorio Verdi di Milano e ha un diploma di II livello presso il Conservatorio Dall’Abaco di Verona. Co-fondatrice di Fucina Culturale Machiavelli, suona l’oboe in numerose produzioni orchestrali e cameristiche, insegna musica presso Istituti Superiori musicali e propedeutica musicale in scuole primarie.

Il gioco del teatro

Laboratorio teatrale a cura di Lucia Messina

Come ci ricordano il termine inglese “to play” e quello francese “jouer”, recitare è proprio un gioco. È da quest’idea che prendono vita una serie di esercizi e giochi pensati per avvicinare il gruppo classe al linguaggio teatrale, in modo divertente e mirato allo stesso tempo. Queste attività compongono un primo “strato” di propedeutica a cui può seguire la preparazione di uno spettacolo finale più o meno articolato, a seconda delle attitudini dei partecipanti e anche al numero incontri.

Obiettivi:

  • un approccio propedeutico o più avanzato alla disciplina teatrale (in base all’esperienza del gruppo)
  • facilitare l’ascolto e la collaborazione
  • promuovere una modalità di divertimento semplice e inclusiva
  • stimolare la creatività e l’espressione libere dai giudizi

Percorsi:

#1 Percorso propedeutico (6 incontri da 1h15)

Percorso di scoperta del linguaggio teatrale attraverso vari strumenti che lo compongono: espressione corporea, uso della parola, improvvisazione, dai primi esercizi di appropriazione dello spazio alla teatralizzazione di una fiaba.

#2 Percorso propedeutico con messinscena

(8-10 incontri da 1h15)

Dopo una prima fase di esplorazione del linguaggio teatrale ma viene scelto un libro o un tema su cui basare la preparazione di una semplice messinscena, in cui gli strumenti proposti durante gli incontri propedeutici vengono utilizzati e implementati. In questo caso è consigliato un evento di restituzione interno alla scuola, in cui le classi assistono alle reciproche restituzioni.

Lucia Messina

Diplomata all’Accademia Teatrale Veneta, inizia subito a insegnare teatro a ragazzi e adulti, collaborando poi come docente e co-docente con l’Accademia stessa.
Questo focus sulla pedagogia unito a varie esperienze come assistente alla regia, fanno dell’aspetto registico uno dei filoni di ricerca e di lavoro più sperimentati dall’attrice.
A fianco, lo studio approfondito dello Yoga e varie esperienze di teatro fisico con compagnie professionali del milanese fanno della cura dell’espressione corporea l’altro punto forte della sua formazione.

Puppet theatre

Laboratorio teatrale a cura di Annachiara Zamboni

Un laboratorio di Teatro di Figura, attraverso l’uso dei pupazzi, coinvolgerà i bambini nello studio del teatro come mezzo comunicativo e linguaggio vero e proprio, nella creazione del proprio pupazzo, che prenderà vita grazie alla magia del teatro.

Il Teatro di Figura, permette a bambine e bambini di ragionare tramite un linguaggio simbolico concreto, dando vita a personaggi all’infuori da sé con caratteri ed emozioni ben definite, aiutandoli a riconoscere manifestazioni emotive anche nel mondo esterno, di tutti i giorni. Inoltre poiché il personaggio che interpreta è concretamente all’infuori di sé, il bambino è libero di esprimere i propri sentimenti e le proprie narrazioni, senza subire il giudizio esterno.

Obiettivi:

  • stimolare la comunicazione non verbale attraverso lo studio di espressioni proprie e altrui, dell’uso del corpo e della prossemica
  • scoprire i propri livelli di percezione cinestetico-sensoriale, emotivo, cognitivo-logico
  • sviluppo qualità empatiche attraverso l’esercizio di “mettersi nei panni di”
  • conoscenza corporea profonda: dalla respirazione al minimo movimento, infatti, tutto concorre al dare vita credibile al pupazzo.

Percorso:

7 incontri da 2h

Il laboratorio si divide in una fase propedeutica, in cui i bambini e le bambine saranno liberi di esplorare i vari materiali di riciclo come la carta, plastica, cellophane e stoffa, focalizzandosi sul “dare vita” e “far respirare” gli oggetti proposti e analizzando come le varie emozioni si esprimono attraverso di essi. In seguito, si passerà alla costruzione di un pupazzo che può essere il più rappresentativo possibile del performer, in forma e materiali. Infine, attraverso esercizi e giochi di improvvisazione tra i compagni, impareremo come dare vita ai personaggi creati, studiandone movimenti e utilizzo, decideremo insieme delle piccole e semplici drammaturgie per mettere in comunicazione i vari pupazzi e portarci a casa un ricordo condiviso dell’esperienza.

Annachiara Zanoli

Dopo essersi laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione e diplomata all’Accademia di Doppiaggio Novartescenica di Bologna, Annachiara Zanoli inizia la sua carriera di formatrice teatrale e attrice con Fondazione Aida, in particolar modo in spettacoli di Teatro di Figura. Negli ultimi anni si è specializzata in Bioetica e Medicina narrativa e drammaturgia in funzione terapeutica, presso l’università statale di Modena e Reggio Emilia e ha conseguito il diploma in “Puppet therapy”, tramite Muňeco terapia, Barcellona, riconosciuto da UNIMA (Union Internationale de la Marionette) .

Baby Mozart
K1, K2, K3… stella!

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Scarica la scheda dello spettacolo

Un concerto spettacolo di Sara Meneghetti e Stefano Soardo
con Jessica Grossule e Tobia Dal Corso Polzot

Maddalena De Biasi, soprano

Andriy Kulis, violino

Matteo Cazzadori, pianoforte

musiche di W.A. Mozart

PORTA LO SPETTACOLO NEL TUO SPAZIO mailto:distribuzione@fucinaculturalemachiavelli.com
Scopri di più sullo spettacolo !

Lo spettacolo

A partire dai suoni delle primissime composizioni per strumenti a tastiera (i minuetti K 1 e 2 e l’allegro K3, composti ad appena 5 anni di età), bambini e bambine saranno guidati dal piccolo Wolfgang e dalla sorellina Nannerl, in un viaggio attraverso le emozioni nascoste nella musica del compositore austriaco.

Gioia, rabbia, tristezza ed entusiasmo sono le emozioni che vengono vissute dai due fratelli Mozart nel corso dello spettacolo, insieme ad alcune delle musiche più belle del compositore.

In scena anche il padre Leopold Mozart, in scena sotto forma di ritratto animato, e tre musicisti che suonano dal vivo, con proposte interattive che coinvolgono attivamente i bambini.

Obiettivi

  • ascolto e comprensione del mondo sonoro
  • riconoscimento di una melodia, sviluppo del senso del ritmo
  • sviluppo sfera emotiva
  • creatività e manualità

Lo spettacolo a scuola

  • è possibile programmare una replica nel nostro teatro oppure nell’aula magna/auditorium della vostra scuola
  • vi forniamo tutti i materiali didattici per prepararvi allo spettacolo o per approfondire successivamente in autonomia:
    – un libretto di sala tutto da colorare
    – un tutorial per costruire strumenti musicali con materiali di recupero
    – una serie di video per giocare insieme a scoprire le emozioni nella musica di Mozart

Laboratorio

È possibile abbinare allo spettacolo il laboratorio Crescendo in musica, tutte le info più sotto.

Il grande viaggio del piccolo Händel

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un concerto spettacolo di Stefano Soardo e Sara Meneghetti

con Annachiara Zanoli

Maria Giuditta Guglielmi, mezzosoprano

Stefano Soardo, violino

Rebecca Saggin, oboe

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Lo spettacolo

Un appassionante concerto spettacolo per far conoscere ai più piccoli la storia e la musica del grande compositore e giramondo George Frideric Händel.

Nello spettacolo, i piccoli spettatori viaggeranno dagli innevati paesaggi tedeschi alla scintillante Parigi, dalle assolate spiagge italiane alle rive del Tamigi, in compagnia di un gruppo di bizzarri musicisti alla ricerca della “Fonte dell’ispirazione”. A guidarli il maestro Händel in carne e ossa (o meglio in stoffa e gommapiuma!) e la sua assistente Clotilde (Annachiara Zanoli, attrice e artigiana puppet maker).

Peculiarità dello spettacolo è la sua interattività: i bambini saranno infatti coinvolti nell’utilizzo di strumenti in miniatura, ocean drums, raganelle, campanelle, ma anche oggetti di uso comune, per creare un tappeto sonoro a cui si unirà l’ensemble Fucina Harmonica, per eseguire i più bei brani del compositore.

Obiettivi

  • ascolto attivo e coinvolgimento nel mondo sonoro
  • collaborazione e lavoro di gruppo per raggiungere un obiettivo (musicale!) comune, riconoscere il ruolo di ciascuno
  • riconoscimento di una melodia, sviluppo del senso del ritmo
  • sviluppo attenzione, comprensione dei nessi logici

Lo spettacolo a scuola

  • è possibile programmare una replica nel nostro teatro oppure nell’aula magna/auditorium della vostra scuola
  • vi forniamo una scheda didattica per prepararvi allo spettacolo o per approfondire successivamente in autonomia

Laboratorio

Per vivere lo spettacolo da protagonisti è possibile abbinare allo spettacolo il laboratorio Crescendo in musica, tutte le info alla sezione dedicata.

Un teatro verde, quasi green

Guarda il trailer.

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Uno spettacolo di Sara Meneghetti

con Antonella Carli e Jessica Grossule

musica dal vivo Stefano Soardo

live drawing Elisabetta Zerbinatti

PORTA LO SPETTACOLO NEL TUO SPAZIO mailto:distribuzione@fucinaculturalemachiavelli.com

Lo spettacolo

Nel mondo dei folletti c’è grande agitazione: un’epidemia di colorite ha colpito il bosco, gli animali, gli stessi folletti, tutto ha perso i colori ed è ora in bianco e nero.

Inizialmente le follette Gegia e Bagigia si fanno abbindolare da un misterioso magnate che promette di risolvere la situazione in un battibaleno – scoprendo così implicitamente il concetto di greenwashing– , ma poi, coinvolgendo i piccoli spettatori, si rendono conto che salvare il pianeta richiede impegno nel cambiare le proprie abitudini e pensare ogni azione in ottica ecologica.

Lo spettacolo diventa così una favola giocosa per riflettere sull’importanza del rispetto per la natura e su come anche i più piccoli possano fare la differenza.

Obiettivi

  • conoscere elementi di educazione ambientale applicata alla vita quotidiana e sensibilizzazione al rispetto della natura
  • allenare il pensiero critico diffidando di soluzioni facili e di facciata (greenwashing)
  • capire che il cambiamento richiede responsabilità e impegno costante, far percepire ai bambini che le loro azioni contano

Lo spettacolo a scuola

è possibile programmare una replica nel nostro teatro oppure nell’aula magna/auditorium della vostra scuola.

Lo spettacolo può essere ambientato in una cornice temporale neutra oppure natalizia.

Materiali didattici

Nella scheda di approfondimento in dotazione bambini e bambine approfondiranno il fenomeno del coral bleaching, lo sbiancamento dei coralli, a cui ci siamo ispirati per scrivere questo spettacolo e scopriranno le piccole azioni che anche loro possono compiere per aiutare il pianeta.

Proposte per le scuole secondarie di I e II grado

Corso di teatro

Un percorso teatrale annuale che inizia con la scoperta delle tecniche teatrali (ritmo, voce ed espressività) per poi approfondire la drammaturgia e la costruzione di uno spettacolo.

Il teatro stimola la creatività, favorisce la socializzazione e la gestione delle emozioni, aiuta a superare la timidezza e rafforza fiducia e capacità di ascolto. È inoltre uno strumento efficace per avvicinare gli studenti a opere letterarie, personaggi storici e tematiche proposte dall’insegnante.

Il percorso può essere costruito insieme al docente in base agli obiettivi della classe, oppure proposto come attività di arricchimento dell’offerta formativa.

School of Rock

Musica di insieme a cura di Stefano Soardo

“School of Rock” è più di un percorso di pratica musicale, è un laboratorio sociale sulla scoperta del proprio valore e del proprio ruolo attraverso la pratica musicale. Un laboratorio attivo, in cui tutti, anche chi ha poca o nessuna esperienza di cose di musica, può partecipare e fare parte di una vera rock band. La strumentazione, fornita da Fucina Machiavelli, permetterà ai partecipanti di approcciare la musica rock negli spazi a disposizione e realizzare un live show che funge da restituzione del laboratorio.

“School of Rock” è più di un percorso di pratica musicale, è un laboratorio sociale sulla scoperta del proprio valore e del proprio ruolo attraverso la pratica musicale. Un laboratorio attivo, in cui tutti, anche chi ha poca o nessuna esperienza di cose di musica, può partecipare e fare parte di una vera rock band. La strumentazione, fornita da Fucina Machiavelli, permetterà ai partecipanti di approcciare la musica rock negli spazi a disposizione e realizzare un live show che funge da restituzione del laboratorio.

Strumentazione:

  • chitarra acustica
  • chitarra elettrica
  • voce
  • ⁠basso
  • tastiera
  • ⁠synth
  • ⁠dj set
  • batteria
  • ⁠percussioni

Obiettivi:

  • competenze trasversali (imparare ad imparare, competenze di auto-imprenditorialità)
  • competenze musicali di base
  • ⁠competenze di relazione in gruppo (prendere un ruolo, rispettare il proprio turno, ascoltare gli altri)

Stefano Soardo

Si laurea in Lettere e consegue i diplomi in violino e viola presso il Conservatorio E.F. Dall’Abaco di Verona. Inizia la sua carriera suonando in rilevanti produzioni, scrive le musiche per spettacoli in scena al Franco Parenti di Milano e allo Spazio Tertulliano. Nel 2015 è co-fondatore di Fucina Culturale Machiavelli e di Fucina Harmonica, per la quale compone numerosi brani di musica colta e di contaminazione tra i generi musicali.

Affianca alla carriera musicale quella di formatore e docente di musica nelle scuole secondarie di I grado, dalla cui esperienza crea il progetto di musica d’insieme School of Rock, che propone nei contesti più svariati, dalle classi ai reparti dell’Ospedale di Santa Giuliana. Negli ultimi anni si specializza

nella divulgazione musicale in particolare rivolta all’infanzia, creando gli spettacoli Baby Mozart, Mozart & Salieri got talent, Il grande viaggio del piccolo Händel, Turandot e

il Principe gentile.

Tecniche teatrali

#1. costruire un gruppo classe affiatato, personalizzato, a partire da un solo incontro

Un percorso di affiatamento, consapevolezza e rafforzamento delle potenzialità del gruppo classe al di fuori delle quotidiane dinamiche, particolarmente indicato per le classi prime.

Attraverso l’uso di tecniche teatrali e giochi di ruolo, i partecipanti affronteranno le dinamiche di gruppo e svilupperanno nuovi approcci nel rapporto con i propri compagni, scoprendo talvolta lati meno espressi del proprio carattere ma funzionali ai fini del lavoro di squadra.

Obiettivi:

  • attraverso giochi teatrali, esplorare emozioni e relazioni favorire affiatamento, coesione e nuovi approcci relazionali tra compagni
  • sviluppare collaborazione, rispetto e gestione costruttiva del conflitto, prevenire dinamiche di esclusione
  • migliorare la consapevolezza personale, capendo quali lati del proprio carattere valorizzare e su quali lavorare

#2. per migliorare l’esposizione orale personalizzato, a partire da un solo incontro

Attraverso giochi e pratiche di improvvisazione teatrale, svilupperemo la capacità di comunicare in maniera chiara ed efficace e ci alleneremo a gestire lo stress, capacità fondamentali da utilizzare durante un’esposizione in pubblico, come un’interrogazione o una presentazione in classe.

Obiettivi:

  • acquisire strumenti pratici per interrogazioni e presentazioni, sviluppare chiarezza ed efficacia nell’esposizione orale;
  • allenare il controllo dell’ansia da prestazione ed esposizione, imparare a gestire lo stress;
  • rafforzare la fiducia in sé nel parlare davanti a un pubblico;
  • migliorare consapevolezza di voce, postura e gestualità, prendere dimestichezza con il linguaggio non verbale;
  • sviluppare prontezza, flessibilità e capacità di improvvisazione

Jessica Grossule

Diplomata come dirigente di comunità e poi come attrice di prosa all’Accademia di Arte Drammatica A. Galante Garrone di Bologna. Nel 2013 inizia la sua professione di formatrice teatrale presso la scuola secondaria di I grado Giovanni Verdi di Verona, lavorando fin

da subito con una realtà che mira all’inserimento sociale di ragazzi con fragilità. Prosegue la sua attività in diverse scuole di arti performative come acting coach e insegnante di teatro lavorando specificatamente

per l’infanzia e l’adolescenza; dal 2018 lavora in Fucina Machiavelli e al Teatro Astra di San Giovanni Lupatoto (VR) come formatrice teatrale, occupandosi di bambini e adolescenti.

Tiene anche corsi mirati di team building, leadership e public speaking attraverso tecniche teatrali.

Locandina spettacolo Caino

Lo spettacolo – Caino e Abele


uno spettacolo di
Sara Meneghetti
musiche Stefano Soardo
con Sabrina Carletti, Giulio Macrì, Tobia Dal Corso Polzot
maschera di Graziano Viale
scene di Federico Balestro
light design Pietro Paloschi
costumi Elisabetta Zerbinatti


Caino e Abele: un fratello israeliano, uno palestinese.

E una madre, umanissima, che li cresce, chiedendosi dove ha sbagliato. Il loro odio è contemporaneo ma anche atavico, mentre Dio assiste impotente e “permette il male nascondendosi dietro al dito del libero arbitrio”, come lo accusa lo stesso Caino, un potente Tobia Dal Corso Polzot.

Oratorio laico per un Dio e voce di donna

Eva, Sabrina Carletti, è una novella Hannah Arendt, testimone in un processo per crimini contro l’umanità a carico di un fatidico imputato N, mentre non ha paura di confrontarsi, faccia a faccia con il proprio Dio, una figura che incarna il Creatore ma anche Lucifero entra in scena da un cerchio di luce. Il danzatore Giulio Macrì incarna due allegorie dietro una maschera unica, un solo corpo danzante, bellissimo e deforme.

Lo spettacolo, definito dai nostri spettatori “intenso e coinvolgente”, è una pietra scagliata contro il cielo e i muri degli uomini, contro chi cerca di leggere alla lettera un libro antico e sacro, che alla lettera non può essere letto, pena diventare pretesto di guerre fratricide.

Obiettivi

  • storico-civici: approcciare in chiave umana e relazionale il conflitto israelo-palestinese;
  • pensiero critico: riflettere sul problema del male, il libero arbitrio e il concetto di “banalità del male” di Hannah Arendt; comprendere i rischi dell’interpretazione letterale dei testi sacri;
  • linguaggio teatrale: analizzare la struttura del testo drammaturgico, analizzare l’uso simbolico di danza e maschera;
  • cittadinanza attiva: sviluppare capacità di dibattito su guerra, memoria e responsabilità
È possibile programmare una replica nel nostro teatro coinvolgendo più classi o durante un’assemblea d’istituto

Lo spettacolo – La verità non si uccide


Uno spettacolo di
Sara Meneghetti
con Anna Benico, Jessica Grossule, Davide Lazzaretto
musica dal vivo Stefano Soardo
light design Pietro Paloschi


Uno spettacolo appassionante, che intreccia monologhi intensi con un
ritmo incalzante, note satiriche e musica dal vivo e porta in scena le vere storie di tre giornalisti, attivisti e reporter, provenienti da Palestina, Iran e Cecenia, che di fronte agli orrori del presente hanno scelto di non girarsi dall’altra parte, ma di stare dalla parte giusta, fino alla fine.

I protagonisti, la fotoreporter iraniana-canadese Zahra Kazemi (Anna Benico), la giornalista russa Natal’ja Estemirova (Jessica Grossule) e l’attivista palestinese Juliano Mer-Khamis (Davide Lazzaretto), parlano in prima persona, e le loro voci si alternano sulla scena insieme alle parole dell’ultimo spettacolo a cui Juliano stava lavorando con il Freedom Theater: La fattoria degli animali, di George Orwell.

Sono storie di coraggio e generosità di chi, come un eroe tragico, conosceva perfettamente i rischi che correva ma ha scelto di essere responsabile per altri, a discapito della propria vita. Storie del recente passato le cui conseguenze si irradiano sulla nostra contemporaneità.

Obiettivi

  • familiarizzare con la geopolitica contemporanea, analizzando contesti di conflitto e repressione, Palestina, Iran, Cecenia, attraverso storie reali
  • comprendere il ruolo del giornalismo d’inchiesta e i rischi della libertà di stampa
  • riflettere sul concetto di responsabilità e di fedeltà ai propri ideali
  • leggere La fattoria degli animali di Orwell in chiave di denuncia del potere
  • conoscere le tecniche teatrali, analizzando l’uso di monologo, satira e musica dal vivo come strumenti di narrazione civile
È possibile programmare una replica nel nostro teatro coinvolgendo più classi o durante un’assemblea d’istituto.

Lo spettacolo – Alonso


di
Sara Meneghetti
VR design Eugenio Perinelli

con
Alonso | Matteo Bianchi
Nina | Emma Bolcato
Spirito di Don Chisciotte | Andrea Cosentino


Alonso è un
film in 360° visibile tramite visori per la realtà virtuale, che rielabora un mito moderno, il Don Chisciotte di Cervantes, interpretandone gli archetipi in un’ambientazione contemporanea con la chiave del realismo magico.

Grazie all’immersività consentita dalle riprese in 360° e alla presenza di animazioni overlay, l‘immaginazione diventa la protagonista di questa storia, che non parla tanto di follia, quanto di chi riesce a vedere oltre la realtà.

Don Chisciotte non è più infatti il cavaliere errante della Mancha, che impazzisce e crede di vivere in una realtà altra da ciò che vede, ma un ragazzo veronese di diciotto anni, che vive in tempo di lockdown e sceglie, incalzato dagli eventi e da una compagna di viaggio sua coetanea, di evadere dalla propria realtà per inseguire una improbabile avventura e incontrare altrettanto improbabili personaggi ispirati a quelli del romanzo cavalleresco.

Obiettivi

  • esplorare il rapporto tra classico letterario e linguaggi contemporanei (VR, immersività)
  • riflettere sul tema dell’immaginazione come strumento di resistenza e libertà, soprattutto in un contesto di isolamento
  • analizzare l’attualizzazione degli archetipi letterari in chiave contemporanea
  • scoprire come le nuove tecnologie possano essere utilizzate per fare cultura
È possibile programmare la visione dello spettacolo comodamente in classe, attraverso visori VR da noi forniti.
Sul nostro canale YouTube sono presenti una serie di video interviste ai professionisti che hanno lavorato allo spettacolo, per approfondirne sia gli aspetti letterari che tecnologici; restiamo a disposizone per un incontro in classe.

Lo spettacolo – Woodstock


con
Jessica Grossule e Lorenzo Bassotto
drammaturgia di Sara Meneghetti
Giuditta Cestari, batteria e voce
Jessica Grossule, voce
Stefano Soardo, chitarra e voce
Nicola Rossin, basso


Una serrata
sfida ecologica tra generazioni, tra una giovane attivista GEN Z e un ex hippie BOOMER, alla ricerca di un punto di incontro tra i vecchi e nuovi valori, priorità e punti di vista sull’uomo e sul pianeta.

A completare il dialogo, le emozioni del concerto di Woodstock con la nostra band live che reinterpreterà i brani più celebri dello storico concerto e degli anni 60 e 70. Un viaggio nel tempo per riscoprire le radici del pensiero ecologico nascoste nei brani di coloro che hanno reso eterna la musica di quegli anno: da Janis Joplin, a Joan Baez, da Bob Dylan ai Rolling stones.

Obiettivi

  • favorire il confronto intergenerazionale su ambiente e sostenibilità
  • mostrare la continuità storica dell’impegno ecologista, dalla controcultura hippie all’attivismo contemporaneo
  • valorizzare la musica come veicolo di messaggi sociali e ambientali
  • stimolare una riflessione condivisa su nuovi e vecchi modelli di rapporto uomo-natura, priorità e nuove scoperte
È possibile programmare una replica nel nostro teatro coinvolgendo più classi o durante un’assemblea d’istituto.

Ufficio scuole

scuole@fucinaculturalemachiavelli.com

045 554 4712 / +39 339 461 4975

attivo lun-ven 9-13