Caino

8,0014,00 IVA inclusa

DEBUTTO per la rassegna L’altro Teatro/City!

mercoledì 1 aprile 2026 ore 20.45
Teatro Camploy, Verona

Oratorio laico per un Dio e voce di donna

di Sara Meneghetti
con Sabrina Carletti, Tobia Dal Corso Polzot, Giulio Macrì

Siamo la stirpe di Caino, nati da Eva. La stirpe di chi fatica sulla terra e non trova il proprio sacrificio apprezzato. La stirpe di chi si ribella alle logiche del mondo e all’idea di un Dio che permette il male nascondendosi dietro al dito del libero arbitrio, che preferisce un fratello ad un altro, suscitando la rabbia e la violenza di Caino.

Queste le premesse insieme antiche e dolorosamente contemporanee, del nostro nuovo spettacolo, scritto e diretto da Sara Menghetti, che debutta mercoledì 1 aprile alle 20.45 al Teatro Camploy, all’interno della rassegna L’Altro Teatro / City della Rete RPSV sostenuta dal Comune di Verona.

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BIGLIETTI

14 € intero
12 € ridotto under 30 – over 70
10 € ridotto convenzioni (guarda la lista delle convenzioni)
8 € ridotto speciale under 18 e per gli iscritti ai corsi di teatro e musica di Fucina 25.26

gratuito per persone con disabilità (biglietto ridotto per l’accompagnatore)

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Description

Lo spettacolo

drammaturgia e regia Sara Meneghetti
con Sabrina Carletti, Tobia Dal Corso Polzot, Giulio Macrì
e con il coro dei cittadini composto da Elena de Biasi, Floriana Di Raffaele, Caterina Falziroli, Jacopo Tosi, Francesca Viscardi

maschera
Graziano Viale
scene Federico Balestro
costumi Elisabetta Zerbinatti
abito di Dio Valentina Becu Bazoli
light design Pietro Paloschi

In scena Caino, Eva e Abele, sottratti alle logiche del tempo e resi contemporanei nel raccontare una storia millenaria ambientata oggi, in una terra sacra e martoriata.  Insieme a loro Dio e Lucifero, allegorie satiriche di idee umane di bene e di male nascoste dietro una maschera unica, con due occhi e due bocche, un solo corpo danzante, bellissimo e deforme.

“Caino ha due matrici” spiega Meneghetti “O una madre e un padre, se vogliamo. La madre è Eva, che si interroga sui propri errori, che si tortura cercando la sua colpa nella tragedia dei figli. Il padre è il Verbo, il padre è Dio, il padre è Lucifero, il padre è la legge, il padre è la Bibbia. Tutte le storture del mondo nascono quando il testo sacro è distorto in proprio favore, per poter uccidere impunemente il proprio fratello.

Questo mito, presente in moltissime culture, è per me intrigante. Non è in fondo ogni guerra una guerra fratricida? Ho ambientato questa storia oggi, là dove affondano le radici della cultura giudaico cristiana, una Terra Santa e martoriata da guerre. Il tutto è letto dagli occhi di una donna, una moderna Eva, una madre di due figli, nati da padri diversi, divisi da odio atavico, nato prima di loro, una professoressa universitaria, una teologa, che come Hannah Arendt è chiamata a seguire un processo per crimini contro l’umanità.”

Sabrina Carletti, Tobia Dal Corso Polzot e Giulio Macrì danno voce e corpo a questo spettacolo grondante sangue e rabbia, lanciato come una pietra contro il cielo e contro i muri d’odio costruiti sulla terra degli uomini. Il testo si conclude con una lettera, scritta dal padre di un bambino di un anno e mezzo, rimasto orfano dopo l’attentato al Bataclan. Le sue parole, semplicemente postate su Facebook, sono rimaste famose. Dicono: “Non avrete mai il mio odio”.

Additional information

tipo biglietto

intero, ridotto (under 30- over 70), ridotto convenzioni, ridotto speciale

Dettagli dell'evento

Data: Aprile 01, 2026

Ora di inizio: 20:45 CEST

Orario di fine: 22:00 CEST

Luogo: Teatro Camploy