Descrizione
Il concerto
Il Quartetto n.4 in do minore è l’unico dei sei Quartetti op. 18 scritto in tonalità minore, e il do minore gli conferisce fin dall’inizio un carattere teso e drammatico.
L’Allegro iniziale alterna un tema incalzante a momenti più distesi, senza sciogliere del tutto la tensione.
Al posto del consueto movimento lento, Beethoven inserisce due danze: uno Scherzo dal gioco contrappuntistico e un Minuetto dai ritmi inquieti.
Nel Rondò finale il tema sembra correre senza trovare subito una via d’uscita; solo nelle battute conclusive la musica si apre, con discrezione, al do maggiore.
Composto nel 1806 e dedicato al conte Razumovsky, il Quartetto n.9 in do maggiore op.59 n.3 appartiene a una fase in cui Beethoven amplia il respiro e la ricchezza sonora del quartetto.
Si apre con una lenta Introduzione, inquieta e carica di attesa, prima che l’Allegro vivace irrompa con energia.
L’Andante successivo offre un contrasto più cantabile e malinconico, mentre il Minuetto gioca con ritmi e accenti inattesi.
Il finale è una fuga tempestosa: il tema passa da uno strumento all’altro e cresce fino a una conclusione travolgente.











