<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>stagione 23.24 &#8211; Fucina Culturale Machiavelli</title>
	<atom:link href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/tag-prodotto/stagione-23-24/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com</link>
	<description>Teatro e musica a Verona</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Sep 2024 07:30:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/wp-content/uploads/2016/09/cropped-lognotesto-1-32x32.jpg</url>
	<title>stagione 23.24 &#8211; Fucina Culturale Machiavelli</title>
	<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Todos Los Males</title>
		<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/todos-los-males/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 11:26:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/?post_type=product&#038;p=25200</guid>

					<description><![CDATA[<strong>martedì 5 marzo 2024 ore 20.45</strong>
Teatro Fucina Machiavelli, Verona
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<h3><strong>un film di Anagoor</strong></h3>
<strong>proiezione in collaborazione con Circolo del Cinema</strong>

</div>
L’oro degli Incas fu sottratto dai “conquistadores” con crudeltà indicibili, inganni e bramosia: tutto, terre e persone, doveva appartenere alla Corona e alla Chiesa. In nome dell’avidità di chi conquista, ai nativi si poteva fare <em>todos los males</em> (tutto il male possibile). Ed è proprio <em>Todos los males</em> il titolo scelto dalla compagnia teatrale Anagoor, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2018, per il suo film di debutto nella regia cinematografica.

Un progetto «che nasce per caso» l’anno scorso, durante la messa in scena di “Les Incas du Perou/Les Indes Galantes” di Jean Philippe Rameau alla 73° Sagra Musicale Malatestiana di Rimini. Il film non è un film concerto, né il film di un allestimento teatrale, è piuttosto una sorta di <em>making of</em>, di fabbrica della rappresentazione, di documentario dell’immaginazione. E nel prodursi riflette su se stesso e dubita di se stesso come una nave che solchi l’abisso. In questo il film è e non è un’opera sull’opera di Rameau. Le indie galanti sono quasi un accidente, ma un accidente luminoso e sorprendentemente rivelatorio.

</div>
</div>
</div>
<strong>A seguire un incontro</strong> con <strong>Simone Derai</strong>, co-fondatore di Anagor, autore e regista del film, <strong>Massimo Natale</strong>, docente di letteratura italiana all'Università di Verona, e <strong>Stefano Soardo</strong>, direttore artistico di Fucina per il settore musica e compositore. Modera Luca Mantovani del Circolo del Cinema.<span style="color: #333333;">
</span>

<a href="#leggidipiù">leggi di più&#62;&#62;</a>
<h3><strong>BIGLIETTO UNICO</strong> <strong>7 € </strong></h3>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
		<div id="fws_69fc87473935e"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row top-level"  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-6 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding inherit_tablet inherit_phone "  data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" >
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 id="leggidipiù"><strong>CREDITI</strong></h2>
<p>Produzione: Sagra Musicale Malatestiana, Anagoor, Kublai Film<br />
Regia: Simone Derai Fotografia: Giulio Favotto<br />
Interpreti: Juana Myriam Chero Tarazona &#8211; Maria Elena Soto Chero (Phani) &#8211; Marco Ciccullo (Carlos) &#8211; Cristian Alexis Alarcon Jara (Huascar) &#8211; Ekaterina Protsenko (Soprano) Nicholas Scott (Tenore) &#8211; Renato Dolcini (Baritono)<br />
Musiche: Coro Universitario del Collegio Ghislieri &#8211; Luca Colombo | Maestro del Coro<br />
Filarmonica Arturo Toscanini &#8211; Giulio Prandi | Direttore</p>
<h2><strong>IL FILM</strong></h2>
<div class="press-review">
<p>Un giovane esce nudo dal mare. Si rivolge a un contro campo (la riva) e a un fuori campo (la sala che diventerà, a suo modo, materia visibile). Ma chi guarda chi? Le note sono quelle di <em>Les Incas du Pérou</em>, secondo dei quattro movimenti di <em>Les Indes galantes</em> di Jean Philippe Rameau, celebrazione dell’incontro dell’Europa con gli altri continenti. Chi scopre chi? È questa la domanda da mettere in moto per arrivare a un pensiero post-coloniale fuori dai contorni e da ogni vizio dello sguardo, quello sguardo che riduce l’altro a un’immagine del proprio volere. <em>Todos los males </em>nel mostrarci la storia della principessa inca Phani innamoratasi di un conquistador ci mette di fronte (noi discendenti di quei conquistatori) allo spettacolo della Conquista.</p>
</div>
<p><a href="https://www.anagoor.com/todos-los-males">www.anagoor.com/todos-los-males</a></p>
<h2><strong>LA COMPAGNIA ANAGOOR</strong></h2>
<p>La compagnia Anagoor è fondata da Simone Derai e Paola Dallan a Castelfranco Veneto nel 2000, configurandosi fin da subito come un esperimento di collettività. Laboratorio continuo, aperto a professionisti e neofiti, Anagoor è l’alveo di una creazione aperta alla città e alle sue diverse generazioni, dove, in un tentativo strenuo di generare un’arte teatrale della polis, non trovano soluzione di continuità l’azione pedagogica nelle scuole, l’intervento sul territorio, il richiamo alla comunità, le produzioni della compagnia. Il teatro di Anagoor risponde a un’estetica iconica che precipita in diversi formati finali dove performing art, filosofia, letteratura e scena ipermediale entrano in dialogo, pretendendo tuttavia, con forza e in virtù della natura di quest’arte, di rimanere teatro. Dal 2008 Anagoor ha la sua sede nella campagna trevigiana, presso La Conigliera, allevamento cunicolo convertito in atelier e dal 2010 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies – art work space. Michele Mele e Annalisa Grisi completano il team seguendo management e curatela del progetto artistico.</p>
<p>La compagnia <strong>Anagoor sarà in scena a Verona</strong> al Teatro Camploy il 27 febbraio 2024 con <strong>Ecloga XI</strong>, un omaggio alla poesia di Andrea Zanzotto. <a href="https://www.spettacoloverona.it/eventi/evento/ecloga-xi/">Per info&gt;&gt;</a></p>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 

	<div  class="vc_col-sm-6 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding inherit_tablet inherit_phone "  data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" >
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2><strong>TRAILER</strong></h2>
	</div>
</div>




	<div class="wpb_video_widget wpb_content_element vc_clearfix   vc_video-aspect-ratio-169 vc_video-el-width-100 vc_video-align-left" >
		<div class="wpb_wrapper">
			
			<div class="wpb_video_wrapper"><iframe title="TODOS LOS MALES | Trailer" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/9hftCvO3taM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
		</div>
	</div>

			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>20 days in Mariupol</title>
		<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/20-days-mariupol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 16:36:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/?post_type=product&#038;p=24276</guid>

					<description><![CDATA[<strong>Lunedì 26 febbraio 2024 ore 21.00</strong>
Teatro Fucina Machiavelli, Verona
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<h3><strong>di Mstyslav Chernov</strong></h3>
Ucraina - 2023 - 94'
Lingua: Ucraino, inglese e russo - Sottotitoli: Italiani

<em>Attenzione il documentario contiene immagini molto forti</em>

Alla vigilia dell’invasione russa dell’Ucraina, una squadra di giornalisti entra nella città portuale di Mariupol. Durante il successivo assedio, mentre cadono le bombe, gli abitanti fuggono e l’accesso a elettricità, cibo e acqua è interrotto, i reporter, unici rimasti, lottano per raccontare le atrocità della guerra, finché circondati dai soldati russi si rifugiano in un ospedale, in trappola. Le loro immagini, diffuse dai media mondiali, documentano morte e distruzione, e smentiranno la disinformazione russa. Di fronte a tanto dolore il regista e giornalista ucraino Mstyslav Chernov si chiede se filmare ancora possa fare qualche differenza, ma sono gli stessi cittadini di Mariupol a implorarlo di continuare, perché il mondo sia testimone.

</div>
</div>
</div>
</div>
<strong>A seguire un incontro</strong> <span style="color: #333333;">con Marina Sorina dell’Associazione Malve di Ucraina. Modera Fabiana Bussola</span><span style="color: #333333;">
</span>

<a href="#leggidipiù">leggi di più&#62;&#62;</a>

__

<strong>BIGLIETTO UNICO</strong> <strong>7 € </strong>

Ti interessano più documentari? <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024/">Acquista l'abbonamento&#62;&#62;</a>

Hai meno di 30 anni, più di 70 o fai parte di una realtà <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/biglietti/#convenzioni">convenzionata</a>?
Per te c'è l'<a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024-ridotto/">abbonamento ridotto&#62;&#62;</a>

<strong>BAR
</strong>Dalle 20.00 è aperto il nostro bar con caffè, spritz, birrette, pop corn e molto altro!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
		<div id="fws_69fc87473a836"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row"  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding inherit_tablet inherit_phone "  data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" >
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 id="leggidipiù"><strong>TRAILER</strong></h2>
	</div>
</div>




	<div class="wpb_video_widget wpb_content_element vc_clearfix   vc_video-aspect-ratio-169 vc_video-el-width-100 vc_video-align-left" >
		<div class="wpb_wrapper">
			
			<div class="wpb_video_wrapper"><iframe title="20 DAYS IN MARIUPOL | Mondovisioni 2023-2024 | Trailer" src="https://player.vimeo.com/video/855984077?dnt=1&amp;app_id=122963" width="1080" height="608" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture"></iframe></div>
		</div>
	</div>

<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2><strong>L&#8217;AUTORE</strong></h2>
<p><strong>Mstyslav Chernov</strong> è un giornalista e reporter vincitore del premio Pulitzer, membro di The Associated Press e presidente dell&#8217;Associazione ucraina dei fotografi professionisti. Da quando è entrato a far parte di AP nel 2014, ha seguito i principali conflitti, crisi sociali e ambientali in Europa, Asia e Medio Oriente. È stato nominato giovane talento del 2015 e cameraman dell&#8217;anno 2016 dalla Royal Television Society inglese. Più recentemente, Chernov ha documentato l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia. Insieme al collega di lunga data Evgeniy Maloletka, Chernov ha filmato l&#8217;assedio di Mariupol, mostrando al mondo le testimonianze dirette degli attacchi russi alla città. Il coraggioso reportage di Chernov da Mariupol gli è valso il Pulitzer Prize for Public Service 2023.</p>
<h2><strong>NOTA DEL REGISTA</strong></h2>
<div class="press-review">
<p>&#8220;Quando ero adolescente in Ucraina, nella città di Kharkiv, a solo 20 miglia dal confine russo, come parte del programma scolastico ho imparato a maneggiare una pistola. Ma sembrava inutile: l&#8217;Ucraina, pensavo, era circondata da amici. Da allora ho seguito le guerre in Iraq, Afghanistan e nel territorio conteso del Nagorno Karabakh, cercando di mostrare al mondo la devastazione in diretta. Ma quando nell&#8217;inverno 2022 gli americani e poi gli europei hanno evacuato il personale delle loro ambasciate dalla città di Kiev, e ho analizzato sulle mappe l’assembramento delle truppe russe proprio di fronte alla mia città, non ho potuto che pensare: &#8220;Oh mio povero Paese&#8221;. Nei primi giorni di guerra, i russi hanno bombardato l&#8217;enorme Piazza della Libertà di Kharkiv, dove avevo passato i miei vent’anni. Sapevo che le forze russe avrebbero considerato la città portuale orientale di Mariupol come una conquista strategica, per la sua posizione sul Mar d&#8217;Azov. Così la sera del 23 febbraio mi sono diretto lì insieme al mio collega Evgeniy Maloletka, fotografo ucraino dell&#8217;Associated Press, con il suo furgone Volkswagen bianco. Durante il tragitto, ci siamo preoccupati di non avere abbastanza ruote di scorta, e abbiamo trovato online un uomo nelle vicinanze, disposto a vendercele. Abbiamo spiegato a lui e al un cassiere del negozio di alimentari aperto tutta la notte che ci stavamo preparando alla guerra. Ci hanno guardato come se fossimo pazzi. Arrivammo a Mariupol alle 3:30. La guerra iniziò un&#8217;ora dopo.&#8221; <strong>Mstyslav Chernov</strong></p>
</div>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Theatre of violence</title>
		<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/theatre-violence/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 16:31:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/?post_type=product&#038;p=24273</guid>

					<description><![CDATA[<strong>Lunedì 19 febbraio 2024 ore 21.00</strong>
Teatro Fucina Machiavelli, Verona
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<h3><strong>di Emil Langballe, Lukasz Konopa</strong></h3>
Danimarca - Germania - 2023 - 105'
Lingua: Acholi, inglese e francese - Sottotitoli: Italiani

</div>
</div>
</div>
</div>
Si può essere insieme carnefici e vittime? È la domanda posta da Krispus Ayena, avvocato difensore presso la Corte Penale Internazionale dell’Aia. Il suo cliente, Dominique Ongwen, all’età di 9 anni è diventato uno degli almeno 20.000 bambini rapiti in Uganda dal Lord’s Resistance Army del leader ribelle Joseph Kony. Ongwen ha subito il lavaggio del cervello da parte di Kony, che ha usato una combinazione di cristianesimo, stregoneria e tortura per trasformare i bambini in spietati soldati dell’LRA, nella ribellione contro il presidente Museveni. Ongwen imparò rapidamente che si trattava di uccidere o essere uccisi, e scalò le gerarchie fino al grado di comandante, prima di arrendersi e finire all’Aia, imputato in un processo destinato a fare storia.

<strong>A seguire un incontro</strong> <span style="color: #333333;">con Lelio Crivellaro, Maddalena Cordioli e Claudia Pizzamiglio di Amnesty International Verona. Modera Giorgio Vincenzi
</span>

<a href="#leggidipiù">leggi di più&#62;&#62;</a>

__

<strong>BIGLIETTO UNICO</strong> <strong>7 € </strong>

Ti interessano più documentari? <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024/">Acquista l'abbonamento&#62;&#62;</a>

Hai meno di 30 anni, più di 70 o fai parte di una realtà <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/biglietti/#convenzioni">convenzionata</a>?
Per te c'è l'<a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024-ridotto/">abbonamento ridotto&#62;&#62;</a>

<strong>BAR
</strong>Dalle 20.00 è aperto il nostro bar con caffè, spritz, birrette, pop corn e molto altro!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
		<div id="fws_69fc87473b32d"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row"  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding inherit_tablet inherit_phone "  data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" >
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 id="leggidipiù"><strong>TRAILER</strong></h2>
	</div>
</div>




	<div class="wpb_video_widget wpb_content_element vc_clearfix   vc_video-aspect-ratio-169 vc_video-el-width-100 vc_video-align-left" >
		<div class="wpb_wrapper">
			
			<div class="wpb_video_wrapper"><iframe title="THEATRE OF VIOLENCE | Mondovisioni 2023-2024 | Trailer" src="https://player.vimeo.com/video/855984970?dnt=1&amp;app_id=122963" width="1080" height="608" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture"></iframe></div>
		</div>
	</div>

<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2><strong>GLI AUTORI</strong></h2>
<p><strong>Emil Langballe</strong> ha studiato documentario alla British National Film and Television School. Il suo film di diploma <em>Beach Boy</em> è stato proiettato in numerosi festival cinematografici in tutto il mondo ed è stato premiato in festival come Karlovy Vary, Salonicco e Hot Docs di Toronto. Il suo film The <em>Wait</em> è stato presentato in anteprima all’IDFA di Amsterdam nel 2016.</p>
<p><strong>Lukasz Konopa</strong> ha studiato sociologia in Polonia prima di conseguire un master in documentario presso la National Film and Television School nel Regno Unito. I suoi film sono stati proiettati in numerosi festival, come Hot Docs, Camerimage, True/False e SXSW. <em>After</em> è stato premiato come miglior documentario dal CILECT. Nel 2014 è stato selezionato per Berlinale Talents.</p>
<h2><strong>NOTA DELLA REGISTA</strong></h2>
<div class="press-review">
<p>&#8220;Theatre of Violence è un film sul trauma collettivo e su come superarlo. Gli ideali occidentali di giustizia sono l&#8217;unica strada percorribile? Raccontiamo le storie di individui che hanno vissuto le atrocità della guerra, alcuni di loro sono carnefici, altri vittime, ma spesso sono entrambe le cose. Nel corso della realizzazione di questo film, abbiamo imparato che nel contesto della guerra civile queste rigide categorie diventano sfocate e fluide: vittime e carnefici spesso si scambiano i ruoli, il che, secondo molti Acholi, rende necessario guardare oltre la punizione, e concentrarsi sul perdono e la riabilitazione. Dalle storie individuali dei nostri personaggi emerge il quadro più ampio di una società in cui i problemi irrisolti gettano lunghe ombre su ogni aspetto della vita attuale, e rendono incerta la convivenza futura. Il processo a Dominic Ongwen potrebbe davvero portare giustizia alla popolazione del Nord Uganda, o rovinerà la fragile pace e riaprirà vecchie ferite? Nel nostro film cerchiamo di sollevare queste domande e di far riflettere il pubblico sul modo in cui è concepito il sistema giudiziario internazionale.&#8221; Lukasz Konopa e Emil Langballe</p>
</div>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Seven winters in Teheran</title>
		<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/seven-winters-teheran/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 16:25:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/?post_type=product&#038;p=24270</guid>

					<description><![CDATA[<strong>Lunedì 12 febbraio 2024 ore 21.00</strong>
Teatro Fucina Machiavelli, Verona
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<h3><strong>di Steffi Niederzoll</strong></h3>
Germania - Francia - 2023 - 99'
Lingua: Farsi - Sottotitoli: Italiani

</div>
</div>
</div>
</div>
Teheran, 7 luglio 2007: Reyhaneh Jabbari, 19 anni, ha un incontro di lavoro con un nuovo cliente. Lui tenta di violentarla, lei lo accoltella e fugge. Più tardi, viene arrestata e accusata di omicidio. Nonostante le numerose prove di legittima difesa, Reyhaneh in tribunale non ha alcuna chance, perché il suo aggressore era un uomo potente che, anche da morto, viene protetto da una società patriarcale. Grazie a video registrati in segreto forniti dai familiari, alle loro testimonianze, e alle lettere scritte da Reyhaneh, il film ripercorre il processo, la detenzione e il destino di una donna diventata simbolo di resistenza per un intero Paese. La sua lotta per i diritti rispecchia quella di tante altre donne, facendo luce sulla condizione femminile in Iran.

<strong>A seguire un incontro</strong> <span style="color: #333333;">con Hanah Namdari, giornalista di Indipendent Persia, e (in collegamento) Pegah Moshir Pour, attivista. Modera Tiziana Cavallo</span>

<a href="#leggidipiù">leggi di più&#62;&#62;</a>

__

<strong>BIGLIETTO UNICO</strong> <strong>7 € </strong>

Ti interessano più documentari? <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024/">Acquista l'abbonamento&#62;&#62;</a>

Hai meno di 30 anni, più di 70 o fai parte di una realtà <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/biglietti/#convenzioni">convenzionata</a>?
Per te c'è l'<a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024-ridotto/">abbonamento ridotto&#62;&#62;</a>

<strong>BAR
</strong>Dalle 20.00 è aperto il nostro bar con caffè, spritz, birrette, pop corn e molto altro!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
		<div id="fws_69fc87473be2d"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row"  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding inherit_tablet inherit_phone "  data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" >
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 id="leggidipiù"><strong>TRAILER</strong></h2>
	</div>
</div>




	<div class="wpb_video_widget wpb_content_element vc_clearfix   vc_video-aspect-ratio-169 vc_video-el-width-100 vc_video-align-left" >
		<div class="wpb_wrapper">
			
			<div class="wpb_video_wrapper"><iframe loading="lazy" title="SEVEN WINTERS IN TEHRAN | Mondovisioni 2023-2024 | Trailer" src="https://player.vimeo.com/video/855984625?dnt=1&amp;app_id=122963" width="1080" height="608" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture"></iframe></div>
		</div>
	</div>

<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2><strong>LA REGISTA</strong></h2>
<p><strong>Steffi Niederzoll</strong> è nata a Norimberga nel 1981. Ha studiato arti audiovisive presso la Academy of Media Arts di Colonia (KHM) e alla Escuela de Cine y Television di Cuba (EICTV) dal 2001 al 2007. I suoi cortometraggi sono stati proiettati con successo in numerosi e importanti festival cinematografici nazionali e internazionali, come la Berlinale. Ha partecipato a diverse masterclass di regia ed è stata borsista presso l&#8217;Accademia culturale di Tarabya, in Turchia. Oltre al suo lavoro cinematografico, è impegnata in altre discipline artistiche. È stata membro del collettivo &#8220;1000 Gestalten&#8221;, che ha fatto scalpore in tutto il mondo per la sua performance durante il vertice del G20 ad Amburgo, e le cui opere collettive sono state presentate, tra l&#8217;altro, al Brecht Festival, alla Kunsthalle Baden-Baden e al Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Roskilde e Vejle, in Danimarca. Insieme a Shole Pakravan, ha scritto il libro <em>How to Become a Butterfly</em>, pubblicato da Berlin Verlag nel 2023. <em>Seven Winters in Tehran</em> è il suo primo lungometraggio documentario.</p>
<h2><strong>NOTA DELLA REGISTA</strong></h2>
<div class="press-review">
<p>&#8220;Avevo letto di Reyhaneh Jabbari su un giornale. Il suo caso era stato seguito con particolare attenzione in Germania, perché uno zio di Reyhaneh vive qui. Tuttavia, all&#8217;epoca era solo una tra le tante notizie strazianti che avevano catturato la mia attenzione. Poi, nel 2016, tramite il mio partner iraniano di allora, ho incontrato a Istanbul il cugino di Shole, la madre di Reyhaneh, e sua moglie: erano fuggiti dall&#8217;Iran per mettere al sicuro del materiale filmato clandestinamente relativo al caso di Reyhaneh, e ora erano bloccati in Turchia. È stato così che ho visto un video particolarmente commovente: mostra Shole seduta in un&#8217;auto davanti alla prigione, in attesa di sapere se a sua figlia sarà concessa la clemenza o sarà giustiziata. Questo momento pieno di speranza e disperazione ha lasciato un segno indelebile nella mia memoria. Nel corso di diversi mesi ho viaggiato ripetutamente in Turchia, siamo diventati amici, e mi hanno chiesto se con quel materiale potevo realizzare un film.&#8221; <strong>Steffi Niederzoll</strong></p>
<h3>STAMPA</h3>
<div class="press-review">
<div>&#8220;Un brillante esempio di cinema documentario. Ogni elemento di Seven Winters in Tehran si fonde in un&#8217;esperienza di visione di grande impatto, assolutamente da non perdere.&#8221;</div>
<div class="source"><em>Loud and Clear</em></div>
<div></div>
</div>
<div class="press-review">
<div>&#8220;È forse nella descrizione di un sistema giuridico di un&#8217;assurdità sconvolgente che il film risulta ancor più disturbante.&#8221;</div>
<div class="source"><em>Le Polyester</em></div>
</div>
</div>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Total Trust</title>
		<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/total-trust/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 16:12:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/?post_type=product&#038;p=24266</guid>

					<description><![CDATA[<strong>Lunedì 5 febbraio 2024 ore 21.00</strong>
Teatro Fucina Machiavelli, Verona
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<h3><strong>di Jialing Zhang</strong></h3>
Germania - Paesi Bassi - 2023 - 97'
Lingua: Cinese (mandarino) - Sottotitoli: Italiani

</div>
</div>
</div>
</div>
Le possibilità digitali di controllo sociale in Cina hanno portato a un livello di sorveglianza statale senza precedenti. Attraverso l’autocensura o lo spionaggio dei vicini, la sorveglianza non riguarda solo coloro che sono percepiti come una minaccia dal governo, ma sempre più il cittadino comune: che si tratti di fare degli acquisti, accompagnare i figli a scuola o portare fuori la spazzatura. Big Data e tecnologie digitali vengono utilizzati come armi per limitare le libertà, e passo dopo passo, il comportamento sociale e politico dei cinesi sta cambiando. <em>Total Trust</em> riesce a fornire uno sguardo intimo ed esclusivo dall’interno della Cina, assolutamente inedito, raccontando una storia profondamente inquietante di tecnologia, repressione e abuso di potere.

<strong>A seguire un incontro</strong> <span style="color: #333333;">con Guido Camera, Presidente dell'Associazione "Italia Stato di Diritto", e Giovanni Michele Bianco, dirigente Informatica, Tecnologie e Comunicazione dell‘Università di Verona. Modera Chiara Cappellina</span>

<a href="#leggidipiù">leggi di più&#62;&#62;</a>

__

<strong>BIGLIETTO UNICO</strong> <strong>7 € </strong>

Ti interessano più documentari? <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024/">Acquista l'abbonamento&#62;&#62;</a>

Hai meno di 30 anni, più di 70 o fai parte di una realtà <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/biglietti/#convenzioni">convenzionata</a>?
Per te c'è l'<a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024-ridotto/">abbonamento ridotto&#62;&#62;</a>

<strong>BAR
</strong>Dalle 20.00 è aperto il nostro bar con caffè, spritz, birrette, pop corn e molto altro!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
		<div id="fws_69fc87473c936"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row"  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding inherit_tablet inherit_phone "  data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" >
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 id="leggidipiù"><strong>TRAILER</strong></h2>
	</div>
</div>




	<div class="wpb_video_widget wpb_content_element vc_clearfix   vc_video-aspect-ratio-169 vc_video-el-width-100 vc_video-align-left" >
		<div class="wpb_wrapper">
			
			<div class="wpb_video_wrapper"><iframe loading="lazy" title="Total Trust (2023) | Trailer | Jialing Zhang" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/jBfoAn2WrX8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
		</div>
	</div>

<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2><strong>LA REGISTA</strong></h2>
<p><strong>Jialing Zhang</strong> è una regista indipendente cinese, nominata agli Emmy Awards. Vive e lavora in Massachusetts. Ha co-diretto e prodotto <em>One Child Nation</em>, vincitore del Gran Premio della Giuria del Sundance Film Festival nel 2019. È stata nominata per il DGA Award for Outstanding Directorial Achievement in Documentary e per il PGA Award for Outstanding Producer of Documentary. Il suo debutto alla regia, <em>Complicit</em>, segue la vicenda di un lavoratore migrante cinese avvelenato dal benzene, che affronta l&#8217;industria manifatturiera elettronica globale, ed è stato presentato in anteprima allo Human Rights Film Festival nel 2017. Jialing ha lavorato come giornalista freelance a Pechino per sette anni per diversi media internazionali. Ha conseguito un master in giornalismo presso la NYU.</p>
<h2><strong>NOTA DELLA REGISTA</strong></h2>
<div class="press-review">&#8220;Credo che la situazione nella nostra era hi-tech sia diversa da quella di 1984 di Orwell. Come suggerisce il titolo del film, il governo non controlla le persone solo attraverso la paura, ma anche attraverso la fiducia, utilizzando metodi di censura e propaganda più efficienti, che stanno diventando sempre più sofisticati e potenti, con l&#8217;avvento dell&#8217;intelligenza artificiale. Molti governi in tutto il mondo stanno implementando la sorveglianza a diversi livelli in nome della sicurezza o della salute pubbliche, soprattutto dopo la pandemia. Sebbene il film si concentri sulle storie di alcune persone in Cina, speriamo di allargare la conversazione oltre. Abbiamo questa visione da quando abbiamo iniziato a girare il film. La tecnologia riguarda ognuno di noi. Il film riguarda l&#8217;umanità. Pone una domanda urgente: verso quale tipo di società futura ci stiamo dirigendo? Non si tratta di un semplice binomio Occidente/Oriente, democrazia/autocrazia. Mentre molti occhi sono puntati sulle aziende tecnologiche cinesi, le responsabilità dei giganti tecnologici internazionali come Apple, Microsoft, Twitter, Amazon, ecc. sono spesso ignorate. Ad esempio, Apple ha cancellato decine di migliaia di applicazioni dai suoi App Store cinesi e ha limitato i parametri per la condivisione wireless di file su AirDrop dopo il suo utilizzo da parte di manifestanti antigovernativi in Cina lo scorso novembre. Questi giganti tecnologici gestiscono in pratica l&#8217;Internet di oggi. Le loro pratiche in materia di diritti umani di fronte alle pressioni governative dovrebbero essere rese più trasparenti e monitorate più da vicino. Dovrebbero esistere normative di settore a livello globale, oltre che all&#8217;interno di ciascun Paese.&#8221; <strong>Jialing Zhang</strong></div>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The lost souls of Syria</title>
		<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/lost-souls-syria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 16:01:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/?post_type=product&#038;p=24261</guid>

					<description><![CDATA[<strong>Lunedì 29 Gennaio 2024 ore 21.00</strong>
Teatro Fucina Machiavelli, Verona
<h3><strong>di Garance Le Caisne e Stéphane Malterre</strong></h3>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">

Francia - Germania - 2022 - 99'
Lingua: Inglese, arabo, spagnolo, francese e tedesco - Sottotitoli: Italiani

</div>
</div>
</div>
</div>
27.000 foto di detenuti civili torturati a morte sono state trafugate dagli archivi segreti del regime siriano da un disertore militare con il nome in codice Caesar, e rese pubbliche nel 2014. Il regista Stéphane Malterre e la sua co-autrice e consulente storica, Garance Le Caisne, hanno indagato fino a che punto la giustizia internazionale si dimostri impotente nel perseguire il criminale Stato siriano. Mentre il caso sembra destinato all’oblio, le famiglie delle vittime, insieme agli attivisti e allo stesso Caesar, cercano invece verità e giustizia attraverso i tribunali di tutta Europa. Oltre cinque anni di indagini e battaglie porteranno al primo processo contro gli alti funzionari responsabili della macchina della morte siriana.

<strong>A seguire un incontro</strong> con <span style="color: #333333;">Pietro Albi di One Bridge to -. Modera Ernesto Kieffer</span>

<a href="#leggidipiù">leggi di più&#62;&#62;</a>

__

<strong>BIGLIETTO UNICO</strong> <strong>7 € </strong>

Ti interessano più documentari? <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024/">Acquista l'abbonamento&#62;&#62;</a>

Hai meno di 30 anni, più di 70 o fai parte di una realtà <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/biglietti/#convenzioni">convenzionata</a>?
Per te c'è l'<a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024-ridotto/">abbonamento ridotto&#62;&#62;</a>

<strong>BAR
</strong>Dalle 20.00 è aperto il nostro bar con caffè, spritz, birrette, pop corn e molto altro!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
		<div id="fws_69fc87473d4b8"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row"  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding inherit_tablet inherit_phone "  data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" >
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 id="leggidipiù"><strong>TRAILER</strong></h2>
	</div>
</div>




	<div class="wpb_video_widget wpb_content_element vc_clearfix   vc_video-aspect-ratio-169 vc_video-el-width-100 vc_video-align-left" >
		<div class="wpb_wrapper">
			
			<div class="wpb_video_wrapper"><iframe loading="lazy" title="The Lost Souls Of Syria- Syrian Doc Days 2023 Trailer" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/Xc7u_g3zC70?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
		</div>
	</div>

<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2><strong>GLI AUTORI</strong></h2>
<p><strong>Stéphane Malterre</strong> è un regista francese. Ha conseguito un master in Scienze linguistiche e ha lavorato come giornalista, critico letterario e cinematografico. Ha quindici anni di esperienza come reporter per un&#8217;agenzia di stampa, per cui ha scritto, filmato e diretto oltre venti inchieste e documentari, trasmessi da Canal Plus, France 2, M6, Arte. Nel corso degli anni ha indagato su scandali politici e finanziari, sul traffico internazionale di armi, sui conflitti in Africa (Costa d&#8217;Avorio, Repubblica Democratica del Congo), oltre che sulla primavera araba (Tunisia, Libia, Siria). Tra i suoi lavori <em>Jacques Chirac: La Justice Aux Trousses</em> e <em>Syrie, la Mort en Face</em>. Il suo film <em>The Father, the Son and the Jihad</em> del 2016 è stato girato durante tre anni in Siria ed è stato selezionato per una quindicina di festival internazionali.</p>
<p><strong>Garance Le Caisne</strong> è un&#8217;autrice e giornalista francese. Ha iniziato la sua carriera come corrispondente in Egitto, dove ha vissuto per otto anni. Ha seguito il processo di pace israelo-arabo e l&#8217;ascesa del terrorismo islamico in Medio Oriente. Come giornalista freelance ha raccontato la Siria dall&#8217;inizio della rivoluzione, per capire i crimini commessi dal regime, la trasmissione di una memoria amputata, il risveglio di una parte della società e il desiderio dei siriani di riprendere il controllo della propria storia. È l&#8217;autrice del premiato &#8220;La macchina della morte&#8221;, pubblicato in Italia nel 2016 da Rizzoli. Nel 2022 ha scritto il libro &#8220;Oublie Ton Nom: Mazen Al-Hamada, Mémoires d&#8217;un Disparu&#8221;. <em>The Lost Souls of Syria</em> è il suo primo lungometraggio documentario.</p>
<h2><strong>NOTA DEGLI AUTORI</strong></h2>
<div class="press-review">&#8220;Abbiamo pensato a un film che, attraverso una rappresentazione cinematografica, potesse amplificare la testimonianza del disertore, incarnando lo spettro del terrore. All&#8217;inizio ci sfuggivano i personaggi e la cornice narrativa: come filmare l&#8217;impensabile? Non potevamo andare in Siria, sulla scena dei crimini, e intanto le prigioni di Damasco continuavano a riempirsi. Quante persone sono scomparse dall&#8217;inizio del conflitto? 100.000? 150.000? Quanti stanno morendo lì mentre scriviamo queste righe? I nostri occhi continuavano a seguire il singolare destino delle foto di Caesar. La loro traiettoria aveva trasportato la realtà fuori dalla Siria, lontano dalla scena del crimine. Rivelando l&#8217;esistenza della macchina della morte, il disertore aveva posto al mondo una domanda scomoda sulla questione della giustizia e dell&#8217;impunità. Quella domanda sarebbe diventata il centro di gravità del film, lo sfondo sul quale si sarebbero confrontati la memoria dei morti, il destino dei vivi e la perpetuazione di un sistema.&#8221;<br />
Stéphane Malterre e Garance Le Caisne</div>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Praying for Armageddon</title>
		<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/praying-armageddon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 15:34:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/?post_type=product&#038;p=24256</guid>

					<description><![CDATA[<strong>Lunedì 22 Gennaio 2024 ore 21.00</strong>
Teatro Fucina Machiavelli, Verona
<h3><strong>di Tonje Hessen Schei</strong></h3>
Norvegia – 2023 – 97′
Lingua: Inglese, arabo e ebraico – Sottotitoli: Italiani
Anteprima: Italiana

Un thriller politico che indaga le pericolose conseguenze della fusione tra cristianesimo evangelico e politica statunitense. Frutto di anni di ricerche, il documentario rivela come le strutture del fondamentalismo indeboliscano il tessuto della democrazia americana, ed evidenzia l’impatto devastante che la religione esercita sulla politica estera del Paese. Tra fondazioni religiose, mega-chiese evangeliche, e oscure manovre dietro le quinte di Washington, il racconto dall’interno di un movimento che, guidato da predicatori e politici accecati da una visione profetica della fine dei giorni, da anni contribuisce alla spirale di violenza in Medio Oriente e mira in ultima analisi a distruggere la nostra stessa civiltà.

<strong>A seguire un approfondimento </strong>con gli “americanisti” Mattia Magrassi e Alessandro Tapparini. Modera Stefania Berlasso

<a href="#leggidipiù">leggi di più&#62;&#62;</a>

__

<strong>BIGLIETTO UNICO</strong> <strong>7 € </strong>

Ti interessano più documentari? <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024/">Acquista l'abbonamento&#62;&#62;</a>

Hai meno di 30 anni, più di 70 o fai parte di una realtà <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/biglietti/#convenzioni">convenzionata</a>?
Per te c'è l'<a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/abbonamento-mondovisioni-2024-ridotto/">abbonamento ridotto&#62;&#62;</a>

<strong>BAR
</strong>Dalle 20.00 è aperto il nostro bar con caffè, spritz, birrette, pop corn e molto altro!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
		<div id="fws_69fc87473def7"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row"  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding inherit_tablet inherit_phone "  data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" >
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 id="leggidipiù"><strong>TRAILER</strong></h2>
	</div>
</div>




	<div class="wpb_video_widget wpb_content_element vc_clearfix   vc_video-aspect-ratio-169 vc_video-el-width-100 vc_video-align-left" >
		<div class="wpb_wrapper">
			
			<div class="wpb_video_wrapper"><iframe loading="lazy" title="PRAYING FOR ARMAGEDDON | Official Trailer | UpNorth Film (2023)" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/75ehG6utzBM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
		</div>
	</div>

<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2><strong>LA REGISTA</strong></h2>
<p><strong>Tonje Hessen Schei</strong> è una pluripremiata regista indipendente. Ha diretto <em>iHuman</em>, un thriller politico dall&#8217;interno della rivoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale, presentato in anteprima all&#8217;IDFA 2019, seguito da un panel con Edward Snowden. Tonje ha realizzato <em>Drone</em>, un documentario sulla guerra segreta dei droni della CIA, premiato al Cinema for Peace di Berlino e ai maggiori premi cinematografici nazionali norvegesi, e <em>Play Again</em> e <em>Independent Intervention</em>, anche questi entrambi vincitori di numerosi premi internazionali. I suoi film sono stati proiettati in oltre 100 Paesi e sono utilizzati da scuole e università di tutto il mondo. In Norvegia, ha lavorato per la NRK Norwegian Broadcasting Corporation ed è stata direttrice del Festival Human Rights Human Wrongs Film Festival.</p>
<h2><strong>STAMPA</strong></h2>
<div class="press-review">
<div>&#8220;Una rivelazione avvincente e preoccupante, che denuncia la portata finora inimmaginabile di un tipo di follia politica che affida il futuro a persone che un futuro non lo vogliono affatto.&#8221;</div>
<div class="source"><em>Variety</em></div>
<div></div>
</div>
<div class="press-review">
<div>&#8220;Il film lancia l&#8217;allarme sulla proporzione di politici americani simpatizzanti di una mentalità apocalittica che preferisce l&#8217;ipotesi di un conflitto in Medio Oriente all&#8217;allentamento delle tensioni nella regione.&#8221;</div>
<div class="source"><em>Screen Daily</em></div>
<div></div>
</div>
<div class="press-review">
<div>&#8220;Risulta difficile sostenere, dopo aver visto Praying for Armageddon, che l&#8217;influenza che gli Stati Uniti continuano a esercitare in Medio Oriente abbia motivazioni secolari.&#8221;</div>
<div class="source"><em>Modern Times Review</em></div>
</div>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
