1/6000

spettacolo teatrale

di e con Marco Bianchini
produzione Teatro della Caduta di Torino

luci Fabio Bonfanti suoni Gabriele Porqueddu
progetto scenografico Marzia Barberato, Marco Bianchini

QUESTO SPETTACOLO VI PIACERA’ SE…

> quando vi arrabbiate per qualcosa avete voglia anche di riderci su;
> siete stufi e arcistufi dei tabù;
> anche voi avete passato l’infanzia in compagnia dei #cartonigiapponesi più improbabili.

Uno su Seimila è un monologo che coniuga teatro di narrazione e teatro d’attore, una scrittura drammaturgica originale che trae spunto da memorie personali di infanzia e adolescenza nel profondo della provincia veneta rielaborate e integrate con riferimenti provenienti dall’immaginario pop, il tutto innestato in un’impalcatura sonora composta da brani di songwriter anglosassini e nord americani. Un “canto della diversità” che mescola registri alti e bassi, reale e immaginario per raccontare la battaglia dell'”uno” – il diverso, in tutte le sue declinazioni – contro la moltitudine.

 

 “I’ve felt uncomfortable since the day that I was born…” John Grant

 

Villaverla, un piccolo comune di circa seimila abitanti del distretto n. 8, Alto Vicentino. Ad un certo punto uno dei seimila abitanti si rende conto che ci sono diverse cose in lui che lo rendono diverso rispetto a tutti gli altri. Le possibilità sono due: lasciare il paese, oppure trovare il modo di adattarsi. Quando ancora non hai raggiunto l’età per andartene di casa la scelta è obbligata, ma fino a che punto si può cambiare sé stessi? E cosa succede quando si decide di smettere di adattarsi?

 

Guarda il trailer

https://youtu.be/HumamtDBWm8

MARCO BIANCHINI #Bio

Marco Bianchini. Attore e narratore vicentino ha seguito un itinerario formativo che parte dal teatro di narrazione (con Gilles Bizouerne, Lylo Baur Marco Paolini) e si completa con la tradizione francese di teatro fisico (con Miriam Goldschmitd, Marcel Marceau, Pierre Byland, Giovanna Mori e in particolare all’Ecole Philippe Gaulier di Parigi). Dal 2004 collabora con il Teatro della Caduta con cui ha sviluppato un linguaggio personale basato sulla commistione di generi, l’alternanza di registri, il gusto per il paradosso e il surreale e l’utilizzo del linguaggio comico come veicolo di contenuti. La Caduta ha prodotto cinque suoi spettacoli: “1/6000”, “De Bulgarij Eloquentia”;“Anamnesi” ,“Lamleto” e “La ballata dei Van Gogh”. Ha vinto, diretto da Francesco Giorda, il primo premio della giuria e del pubblico al “Concorso Internazionale di Regia Fantasio Piccoli”. Premio del pubblico al concorso per monologhisti “C’è posto per te”. Ha curato la regia di “Madama Bovary” (finalista Premio Scenario 2011) e di “Leopardi Shock”, interpretati da Lorena Senestro.