Amorosi Assassini

di e con Valeria Perdonò

Spettacolo Teatrale

di e con Valeria Perdonò
arrangiamenti e musiche dal vivo Marco Sforza
Art Director Federica Restani
Produzione ARS CREAZIONE E SPETTACOLO

Musica, cronaca e poesia. L’attualità messa a nudo con ironia.
In Amorosi Assassini di e con Valeria Perdonò, partendo dalla storia vera di Francesca Baleani, nella settimana di novembre dedicata a questo tema, si parla di violenza di genere, di amore e di donne. Una voce in più, per non far finta di niente o almeno provarci.
Con tutto l’impegno che comporta ma con leggerezza e con il sorriso.

QUESTO SPETTACOLO VI PIACERA’ SE…
> secondo voi c’è ancora tanto bisogno di parlare di violenza perché l’altra faccia della violenza è il silenzio;
> avete visto Valeria Perdonò in Homicide House in Fucina lo scorso febbraio e ne siete rimasti stregati;
> amate le storie vere (raccontate bene) a teatro.

Fogli e un pianoforte, documenti e musica, cronaca e poesia, l’attualità col sorriso dell’ironia. Una donna che parla di donne con un uomo e insieme al pubblico. Una donna che pensa alle donne e a se stessa. La storia di Francesca Baleani fa da filo conduttore, intrisa di citazioni, canzoni e riflessioni. Da Esiodo alla Merini, da De Andrè a Gaber passando per Daniele Silvestri, Aristotele, Berkoff e il Trio Lescano, tra mamme, nonne e portinaie varie.

Note dell’autrice

“Come può in una stessa frase convivere la parola AMORE con ASSASSINO?
Purtroppo può, perchè la violenza sulle donne spesso viene confusa col troppo amore di un uomo verso una donna, e diventa, ogni giorno di più, protagonista delle nostre vite e delle più crudeli vicende di cronaca. Non perchè prima non ci fossero così tanti episodi come negli ultimi anni, solo perchè finalmente se ne parla.
Qualche anno fa il Telefono Rosa di Mantova mi chiese di occuparmi della questione a teatro, ma io non sapevo da dove partire. Erano (e sono) troppi i casi! Tra tante storie, però, mi ha colpito quella di Francesca Baleani, innanzitutto perchè ha un
lieto fine, se così si può dire (quasi uccisa dal suo ex marito, si è salvata per miracolo ed è riuscita a ricominciare una nuova vita), ma anche perché si è consumata in un ceto sociale e culturale benestante (all’epoca dei fatti il suo ex marito era il direttore di un importante Teatro). Con l’aiuto di illustri autori, proprio come si fa quando si studia e si cercano fonti, ma soprattutto con l’ausilio della musica, che distende e con parole poetiche innalza, poniamo al pubblico domande senza la presunzione di voler dare alcuna risposta, ma col solo tentativo di parlarne insieme, e di farlo con una chiave fortemente ironica, col sorriso. Perché nonostante tutto all’amore ci crediamo, quello sano”.

Valeria Perdonò

“Grazie Valeria Perdonò e Marco Sforza ieri sera, seduta tra il pubblico, mi sono commossa per la vostra commozione e ho riso con voi. Mi sono vista raccontare e dopo undici anni mi sono
permessa anche la leggerezza, che mi appartiene, e grazie per averla colta nel vostro spettacolo.”

Francesca Baleani – 19 marzo 2017

Biglietti
intero € 13 ridotto under30-over65 € 10
ingresso disabili gratuito + accompagnatore ridotto
Biglietti acquistabili in teatro il giorno dello spettacolo a partire dalle 17.00

Fucina Culturale Machiavelli
via Madonna del Terraglio 10, Verona