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	<title>stand up comedy &#8211; Fucina Culturale Machiavelli</title>
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	<description>Teatro e musica a Verona</description>
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	<title>stand up comedy &#8211; Fucina Culturale Machiavelli</title>
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	<item>
		<title>Surrealismo Capitalista</title>
		<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/surrealismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 10:38:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong><span data-sheets-root="1">sabato 20 dicembre 2025 </span>ore 21.00</strong>
<strong>Teatro Fucina Culturale Machiavelli
</strong>via Madonna del Terraglio 10, Verona
<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p class="cvGsUA direction-ltr align-start para-style-body"><strong>ricerca, drammatugia e regia Antonio “Tony” Baladam</strong>
<strong>con Camilla Violante Scheller, Giacomo Tamburini, Antonio “Tony” Baladam</strong>
<strong><em>Segnalazione Speciale Premio Scenario 2021</em></strong></p>
<span style="font-weight: 400;">Un precipitato teatrale di puro ritmo comico, che mette in scena un compendio di derive della società odierna. In scena due attori e un’attrice che fanno e dicono cose in onore del grande dio del Capitale.</span>

<span style="font-weight: 400;">“Nel corso dell’ultimo mezzo secolo abbiamo assistito all’affermarsi di un modello socio economico che tende a concepire ogni esistenza in termini monetari e a fare piazza pulita degli immaginari collettivi e delle alternative sociali, sostituendosi ad entrambi” spiega Antonio “Tony” Baladam autore dello spettacolo “</span><span style="font-weight: 400;">ne consegue un senso di frustrazione diffuso e un senso dell’umorismo poco diffuso: la nostra missione è ribaltare questo paradigma.” </span>

<span style="font-weight: 400;">In una scena spoglia, i tre attori mutano forma da un personaggio all’altro, disegnando quadri drammaturgici di normale disumanizzazione e monetizzazione dei rapporti sociali. I canoni del teatro e della quarta parete si infrangono in un dialogo frontale con il pubblico, mentre lo spettacolo prende la forma di un vademecum ironico e selvaggio per chi “soffre di capitalismo”.</span>

<a href="#leggidipiù">leggi di più&#62;&#62;</a>

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<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">

__

</div>
</div>
</div>
<strong>BIGLIETTI</strong>

<strong>14 € intero
</strong><strong>12 € ridotto</strong> under 30 - over 70
<strong>10 € ridotto convenzioni </strong>(guarda la lista delle <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/biglietti/">convenzioni</a>)
<strong>8 € ridotto speciale</strong> under 18 e per gli iscritti ai corsi di teatro e musica di Fucina 25.26

<strong>gratuito</strong> per persone con disabilità (biglietto ridotto per l'accompagnatore)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="leggidipiù" style="text-align: left;">Lo spettacolo</h2>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s">
<p class="p1"><strong>Concept</strong></p>
<p class="p1">&#8220;Ogni immaginario collettivo buono, è un immaginario collettivo morto&#8221; Rebecca Buiaforte, Semiautomatica</p>
<p class="p3">&#8220;Non innamoratevi del potere&#8221; Michel Foucault, Prefazione a L&#8217;Anti-Edipo</p>
<p class="p1">Surrealismo Capitalista è un precipitato teatrale di puro ritmo comico, che mette in scena un compendio di derive della società odierna. Nel corso dell&#8217;ultimo mezzo secolo abbiamo assistito all&#8217;affermarsi di un modello socioeconomico che tende a concepire ogni esistenza in termini monetari e a fare piazza pulita degli immaginari collettivi e delle alternative sociali, sostituendosi ad entrambi.</p>
<p class="p1">Ne consegue un senso di frustrazione diffuso e un senso dell&#8217;umorismo poco diffuso: la nostra missione è ribaltare questo paradigma. Roland Barthes, caricando il suo fucile, diceva: “Se gli immaginari collettivi non stanno al passo, dovremo farli stare al passo con la forza. Ogni immaginario collettivo buono, è un immaginario collettivo morto”. Questa frase, che in realtà abbiamo scritto noi, è il mantra del nostro spettacolo e del nostro metodo.</p>
<p class="p1">Utilizzando il Capitale come correlativo oggettivo di una condizione umana sempre più superficiale e rarefatta, viene in particolare preso in esame l&#8217;innestarsi di meccaniche neoliberiste in ambiti idealmente refrattari al culto del profitto, in particolare cultura, assistenza, relazione e realizzazione di sé.</p>
<p class="p1"><strong>Rassegna stampa minima</strong></p>
<p class="p1">“Surrealismo Capitalista è un capolavoro di ironia intelligente e straniante che vira con sagacia sottile e scientifica dal grottesco all’assurdo, al paradosso, sbattendo torrenzialmente in faccia al pubblico, con modalità verbali, semantiche e sintattiche schizoidi, le aberrazioni e l’insanabile malattia del contemporaneo. (Pietro Corvi, Libertà, 2022)”</p>
<p class="p1">“Baladam gioca con il linguaggio nel tentativo di scardinare la nostra cieca fede nel Capitale indotta dalla comunicazione [&#8230;] prendendosela con il lavoro precario, con l’aumento di stipendio come unica prospettiva e con tutta una serie di citazioni mainstream che giocano con la cultura pop degli ultimi trent’anni, passando da Perry Mason a L’attimo fuggente con Robin Williams.” (Sipario, 2022)</p>
<p class="p2"><strong>Motivazione della giuria del Premio Scenario 2021</strong></p>
<p class="p2">Una scena spoglia, presidiata da due attori e un’attrice che interrogano la contemporaneità in un dialogo frontale con il pubblico, simulando situazioni tipo della normale disumanizzazione e monetizzazione dei rapporti sociali. Una sorta di vademecum offerto in modo apparentemente scanzonato a chi potrebbe “soffrire di capitalismo” senza esserne consapevole, con la complicità della comunicazione pubblica imperante. Un disegno drammaturgico che procede per quadri e usa l’arma dell’umorismo per depotenziare la pervasività dei modelli socio-economici capaci di condizionare le nostre vite.</p>
<p class="p2">Surrealismo Capitalista usa un impianto antirecitativo in grado di infrangere i canoni del teatro drammatico per sviluppare quadri che si succedono vorticosamente autogenerandosi per suggestioni e slittamenti semantici, aprendosi contemporaneamente ai tempi morti della sospensione e dell’interrogazione.</p>
</div>
<h3>Crediti</h3>
<p class="cvGsUA direction-ltr align-start para-style-body">ricerca, drammatugia e regia Antonio “Tony” Baladam<br />
con Camilla Violante Scheller, Giacomo Tamburini, Antonio “Tony” Baladam<br />
<em>Segnalazione Speciale Premio Scenario 2021</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatro clandestino</title>
		<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/teatro-clandestino-24-25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 14:56:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>12 aprile ore 21.00</strong><strong>
</strong><em>luogo segreto</em>
<h3 class="product_title entry-title"><span class="OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Un appuntamento al buio con il teatro</span></h3>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">

Non sai dove. Non sai perché. Ma c’è un dove e c’è un perché.

Uno spettacolo a scatola chiusa, una location che sarà svelata solo la mattina stessa a coloro che avranno acquistato il biglietto online, scegliendo di vivere la clandestinità assieme a noi.
<p class="cvGsUA direction-ltr align-start para-style-body"><span class="OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Ti fidi di noi? </span><span class="OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">E allora acquista il biglietto online per il teatro clandestino, sabato mattina ti manderemo un messaggio comunicandoti il luogo dell’appuntamento, lo spettacolo invece resterà segreto fino all’apertura del sipario (vero o metafisico).</span></p>
Il luogo dell'evento è comodamente raggiungibile in macchina, a piedi e in bicicletta dal centro città (per la bici conviene fare gli ultimi cinque minuti a piedi perché c'è una salita da fare).

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<strong>BIGLIETTI</strong>

<strong>14 € intero
</strong><strong>12 € ridotto</strong> under 30 - over 70
<strong>10 € ridotto convenzioni </strong>(guarda la lista delle <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/biglietti/">convenzioni</a>)
<strong>8 € ridotto speciale</strong> under 18 e per gli iscritti ai corsi di teatro e musica di Fucina 24.25
<strong>gratuito</strong> per persone con disabilità (biglietto ridotto per l'accompagnatore)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<strong>12 aprile ore 21.00</strong><strong>
</strong><em>luogo segreto</em>
<h3 class="product_title entry-title"><span class="OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Un appuntamento al buio con il teatro</span></h3>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">

Non sai dove. Non sai perché. Ma c’è un dove e c’è un perché.

Uno spettacolo a scatola chiusa, una location che sarà svelata solo la mattina stessa a coloro che avranno acquistato il biglietto online, scegliendo di vivere la clandestinità assieme a noi.
<p class="cvGsUA direction-ltr align-start para-style-body"><span class="OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Ti fidi di noi? </span><span class="OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">E allora acquista il biglietto online per il teatro clandestino, sabato mattina ti manderemo un messaggio comunicandoti il luogo dell’appuntamento, lo spettacolo invece resterà segreto fino all’apertura del sipario (vero o metafisico).</span></p>
Il luogo dell'evento è comodamente raggiungibile in macchina, a piedi e in bicicletta dal centro città (per la bici conviene fare gli ultimi cinque minuti a piedi perché c'è una salita da fare).

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<strong>BIGLIETTI</strong>

<strong>14 € intero
</strong><strong>12 € ridotto</strong> under 30 - over 70
<strong>10 € ridotto convenzioni </strong>(guarda la lista delle <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/biglietti/">convenzioni</a>)
<strong>8 € ridotto speciale</strong> under 18 e per gli iscritti ai corsi di teatro e musica di Fucina 24.25
<strong>gratuito</strong> per persone con disabilità (biglietto ridotto per l'accompagnatore)]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>John Modupe</title>
		<link>https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/prodotto/john-modupe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 10:52:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>15 marzo ore 21.00</strong>
<strong>Teatro Fucina Culturale Machiavelli
</strong>via Madonna del Terraglio 10, Verona

<strong>Simulazione degli dèi</strong>, il <span style="font-size: 16px;">nuovo spettacolo del podcaster e stand-up comedian Italo-Nigeriano </span><strong style="font-size: 16px;">Olaoluwa</strong> <strong style="font-size: 16px;">John Modupe</strong><span style="font-size: 16px;">. </span>Lo spettacolo parte dal racconto della sua storia, di millenial nato in una famiglia Nigeriana e cresciuto a Carignano (un piccolo paesino nella provincia di Parma) nell'eterna contraddizione tra cercare di fingersi middleclass per essere accettato, mentre la madre pulisce le case dei suoi compagni di classe.

<a href="#leggidipiù">leggi di più&#62;&#62;</a>
<div class="page" title="Page 1">
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<div class="column">

<em>in collaborazione con Collettivo Pluriversi e Festival del Giornalismo di Verona</em>

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<strong>BIGLIETTI</strong>

<strong>14 € intero
</strong><strong>12 € ridotto</strong> under 30 - over 70
<strong>10 € ridotto convenzioni </strong>(guarda la lista delle <a href="https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/biglietti/">convenzioni</a>)
<strong>8 € ridotto speciale</strong> under 18 e per gli iscritti ai corsi di teatro e musica di Fucina 24.25
<strong>gratuito</strong> per persone con disabilità (biglietto ridotto per l'accompagnatore)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="leggidipiù"><strong>JOHN MODUPE</strong></h2>
<p class=""><strong>John Modupe </strong>è un podcaster e stand-up comedian classe &#8217;93 nato in provincia di Parma da famiglia nigeriana. Nel 2019 nasce il suo podcast comico, OMJ Podcast e comincia a scrivere e pubblicare i primi monologhi &#8220;sconcertanti&#8221; dove tratta di argomenti estremamente sensibili di attualità con una visione critica-ironica e spesso provocatoria.</p>
<p class="">Nei suoi monologhi e nel podcast affronta tematiche legate all&#8217;identità e cultura, cercando di  ridefinire e ampliare il significato di tutto, se stesso incluso. Conosciuto e apprezzato in rete per le sue capacità affabulatorie, affronta anche tematiche legate alla Blackness e all&#8217;identità.</p>
<p>Scrive di sé:</p>
<p><em>Mi chiamo John ma il nome è Olaoluwa, sono un Millenial, sono nato il 3 Dicembre &#8217;93, ho 30 anni.</em><br />
<em>Sono molto timido anche se nella vita parlo dal vivo e nel segreto.</em><br />
<em>La mia amica di destino dice che in realtà, voglio solo essere lasciato in pace.</em><br />
<em>Ecco, forse la mia dimensione sta proprio lì, nella pace, una voce così sottile e al contempo così strida che dice: MOLLATEMI.</em><br />
<em>Da 5 anni ormai, ogni settimana, sono interprete di questa dimensione pacifica. Dalla Nigeria, mio paese d&#8217;origine, a Parma, dall&#8217;ipocrisia di questi mondi, alle mie risate che risuonano come gabbiani della pace.</em><br />
<em>Sembro una persona complicata, in realtà, sono solo piuttosto sconcertato, come i monologhi che scrivo.</em></p>
<h3><span class="OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Simulazione degli dèi</span></h3>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Uno spettacolo distopico, basato su un universo immaginario, un universo che quasi si riflette come un Doppelgänger spirituale della cultura Italiana e non solo. Però gli dei sono morti, e qui siamo intrappolati in una simulazione che si rivela non essere così fittizia.</p>
<p>Lo spettacolo parte dal racconto della sua storia, di millenial nato in una famiglia Nigeriana e cresciuto a Carignano (un piccolo paesino nella provincia di Parma) in cui è portato a dover confrontarsi con l’irresistibile tentazione di fingersi middleclass per essere accettato, mentre la madre pulisce le case dei suoi compagni di classe. Fra discriminazioni, traumi e realizzazioni esistenziali, lo spettacolo si evolve in una descrizione di un ragazzo ora più adulto, che ha imparato a vedere il mondo per quello che è un carnevale di mostri ideologici. Ad esempio, il capitalismo è un orso polare con i denti di un leopardo, è grande e grosso, ogni inverno diventa più forte e feroce, ma in questo mondo, è solo una mascotte di coca-cola. &#8220;Questi mostri ideologici li ho incontrati tutti in un sogno vivido&#8221; spiega Modupe.</p>
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